Il Barcellona mantiene la vetta vincendo sul fanalino di coda Malaga, ma la prestazione degli uomini di Valverde è tutt’altro che entusiasmante: prima una rete irregolare, poi tanta sofferenza contro una squadra che cerca disperatamente punti per risalire la china. Nella ripresa Messi e Iniesta danno vita ad uno spettacolo tutto azulgrana, con assist del primo e rete all’angolino del secondo. Suarez sbaglia una palla gol clamorosa e se la prende con mister Valverde al momento del cambio, ma la classifica sorride: 4 punti sul Valencia, 5 sul Real.

Benzema parte dalla panchina? Ci pensa la difesa dell’Eibar, che al Santiago Bernabeu si piega al Real Madrid con un’autorete prima e una papera del portiere poco dopo. Negato un rigore netto agli ospiti sul 2-0, nella ripresa proprio sull’asse Benzema-Marcelo i galattici chiudono la partita con una rete sensazionale. Da rivedere. “Questo gol vale una partita” scriverà il quotidiano madrileno AS:

Risponde presenta anche l’Atletico Madrid, che si riprende dopo il pari sul Qarabag con una vittoria risicata a Vigo decisa dal ritorno di Kevin Gameiro, prima di sabato a secco dal mese di aprile. Il Valencia di Simone Zaza ospitava invece il Siviglia delle meraviglie. L’attaccante azzurro, premiato prima della gara come miglior giocatore del mese, è sbalorditivo sul campo insieme al compagno Gonçalo Guedes, che apre le danze con un’azione personale. Proprio Zaza farà sua l’area di rigore nella ripresa, con una rete nello stretto che tagli le gambe alla squadra di Muriel, Banega e Correa. Chiudono la partita Santi Mina e ancora Guedes, in prestito dal Paris Saint-Germain.

“El que se fue a Sevilla, perdió su silla” recita un famoso detto, ma il Valencia di Marcelino in Andalusia non perde la sedia né tantomeno il posto in classifica.

Villarreal e Betis inguaiano rispettivamente Las Palmas (4-0) ed Alaves (2-0), salendo così insieme ai rivali del Siviglia a quota 16 punti e lasciando invece le due sconfitte a pochi passi dallo sciagurato Malaga. Da segnalare le 8 reti in altrettante partite per Cedric Bakambu.

I POSTICIPI DEL LUNEDì – La Real Sociedad spreca l’occasione per attaccarsi al treno delle grandi a 16 punti, causa un Espanyol bravo a trovare il vantaggio e proteggerlo dagli attacchi dei padroni di casa, che trovano una sola rete nonostante 19 tiri totali. Illarramendi croce e delizia, pareggi e si fa espellere nel recupero. Il neopromosso Girona fa il colpaccio vincendo a La Coruña e superando proprio il Deportivo in piena zona retrocessione.

LA SORPRESA – Senza dubbio il 5° posto in solitaria del Leganes, che senza l’infortunato Ezequiel Muñoz in difesa non subisce reti da oltre 500 minuti e vince persino contro l’Athletic Bilbao nell’ultimo turno di campionato. Cavalcata imponente di Claudio Beauvue, 17 punti in classifica, impatto clamoroso sul campionato.

Il Leicester, fresco di cambio in panchina, torna a vincere con una partita arrembante e grintosa sullo Swansea, scavalcato di un punto proprio dalle Foxes: per il tatuato e molto forzuto Michael Appleton l’esordio è stato dolcissimo. Secondo una nota emittente vicina alla squadra, il nuovo tecnico “non ha parlato negli spogliatoi ai giocatori, si è limitato a fissarli negli occhi”.

Il miracolo di giornata è firmato dall’Huddersfield, che anche grazie all’ex Manchester City Aaron Frank Mooy rompe un digiuno di 65 anni stoppando per la prima volta in questo campionato lo United di José Mourinho, ora a -5 dalla squadra schiacciasassi di Pep Guardiola. Proprio i Citizens archiviano la pratica Burnley con un comodo 3-0 casalingo, nel giorno in cui Sergio Agüero segna e diventa il miglior marcatore di tutti i tempi nella storia del club raggiungendo Eric Brook a quota 177. Un weekend decisamente azzurro.

Duplice 1-0 del Southampton sul WBA e del Newcastle di Rafa Benitez sul Crystal Palace, subito tornato alla sconfitta dopo i 3 punti sul Chelsea nello scorso turno. Proprio i Blues fanno soffrire Conte ma riagguantano una partita che era sfuggita decisamente di mano: capolavoro di Pedro, poi il vantaggio del Watford con tante occasioni per incrementarlo, ma nella ripresa sono il nuovo entrato Batshuayi e la colonna difensiva Azpilicueta a siglare il 4-2 e far volare il tecnico italiano addosso ai tifosi di casa. Come ai vecchi tempi, se non fosse per quel 4° posto in classifica.

Londra batte Liverpool 9 reti a 3, in virtù della doppia vittoria targata Arsenal e Tottenham rispettivamente su Everton e Liverpool, squadre situate nel Merseyside. Fatale a Ronald Koeman il 2-5 incassato contro i Gunners, mentre Jurgen Klopp vede piovere critiche sul gioco e sulla fase difensiva dopo il 4-1 di Wembley contro un Tottenham 3° e targato Harry Kane, oggi più che mai.

Prossimo turno: Manchester United v Tottenham Hotspur (Sabato, ore 13.30)

Torna al gol Wayne Rooney, il cui capolavoro serve però a poco nella disfatta di Goodison Park: ora l’Everton è senza allenatore e con soli 8 punti in piena zona retrocessione, alla pari con un poco brillante Stoke City, lo Swansea e un West Ham davvero deludente. Al tecnico Slaven Bilic è stata concessa un’ultima spiaggia contro il Crystal Palace, nel frattempo la società sta cercando di convincere Roberto Mancini ad accettare una panchina illustre, ma di questi tempi non molto gettonata.

Bayern e Borussia tornano pari punti, a quota 20, dopo mesi e mesi di differenze. Ad Amburgo decide tutto Corentin Tolisso, l’uomo voluto da Carlo Ancelotti ma non ancora pienamente in luce nei primi mesi di campionato e Champions League. Sabato pomeriggio, il centrocampista francese, brillava di luce propria.

Da sinistra: Corentin Tolisso, Carlo Ancelotti, James Rodriguez (Immagine tratta da Internet)
Da sinistra: Corentin Tolisso, Carlo Ancelotti, James Rodriguez (Immagine tratta da Internet)

Il Lipsia vince di misura, l’Hoffenheim pareggia contro un Wolfsburg ancora al di sotto delle aspettative, capolavoro del Leverkusen che rimonta sul Borussia Monchengladbach avvicinandolo al centro della classifica grazie agli acuti di Bender, Bailly, Brandt, Volland e Joel Pohjanpalo. Passiamo ora da uno tra i migliori attacchi a chi di reti ne ha messe a segno solamente 3, ovvero Colonia e Werder Brema, che si sfidavano in un simil spareggio salvezza: a confronto i due peggiori attacchi e le uniche due squadre senza vittorie in 8 partite. Il risultato? Uno 0-0 senza grandi pretese, all’insegna dell’equilibrio nonostante la classifica non inviti alla tranquillità.

Non abbiamo ancora raccontato il passo falso del Borussia Dortmund, che subisce altre due reti sul campo dell’Eintracht Francoforte, una squadra notoriamente fastidiosa e ricca di giocatori da cui prendere le distanze. E pensare che al 56′ gli uomini di Bosz erano in vantaggio per 0 a 2, prima che nei lunghissimi 5 minuti fra il 63′ ed il 67′ arrivasse un pareggio a dir poco clamoroso. Decisive un’uscita scomposta di Bürki e il guizzo vincente di Marius Wolf.

L’Olympique Marsiglia di Rudi Garcia si è ripreso, lo dimostrano tanto classifica quanto risultati sorprendenti e soddisfacenti: dopo la vittoria targata Ocampos nell’ultima grande sfida sul Nizza, arriva il secondo pareggio consecutivo, questa volta contro i padroni del campionato. Complice l’espulsione di Neymar, il PSG non va oltre un deludente 2-2 grazie a una rete nel finale di Edinson Cavani.

Resta al 3° posto il Nantes di Claudio Ranieri, che si libera con classe del Guingamp portando a casa tre punti nei minuti finali. Vittoria esterna sensazionale del Lione sul Troyes (0-5 con reti di Mariano Diaz, Traoré e tripletta di Memphis Depay), sconfitta deludente del Nizza in casa contro il solito Strasburgo imprevedibile, già abile a fermare il Marsiglia sul 3-3 nell’ultimo turno di campionato francese.

SCONFITTA DAL DIGIONE – Questa è la storia del Metz, che perde in casa contro la terzultima (appunto il Digione) ed esonera quindi il tecnico Philippe Hinschberger, complici le 9 sconfitte stagionali in 10 partite.

Rennes ed Amiens fermano Lille e Bordeaux: se i girondini possono consolarsi con 16 punti, il Loco Bielsa non può fare lo stesso con 10 lunghezze in meno e un penultimo posto da lasciare il prima possibile. In tutto questo il Monaco vince in casa, lo fa con il solito Falcao e la prima rete in campionato di Keita Balde.

ALTRI CAMPIONATI – Un rapido salto in Portogallo, dove il Benfica rischia ma vince sul campo dell’Aves restando a distanza ravvicinata dallo Sporting Lisbona, che ne fa 5 al Chaves ed insegue a sua volta il Porto, capolista indisturbata capace di spegnere il Paços Ferreira con un sonoro 6-1 casalingo.

“Una manciata di gol e una tripletta di Bas Dost” per lo Sporting, “un rigore consegna la vittoria” al Benfica di Rui Vitoria.