Forse mai come quest’anno, verso il Genoa, arrivano messaggi di grande attaccamento da parte dei calciatori al termine di questa stagione sportiva. Questa volta tocca a Vitinha. Nel leggere le sue parole viene da pensare che forse non è un un caso che il Chief of Football rossoblù, Diego Lopez, abbia chiosato in una domanda nell’ultima intervista al Secolo XIX con questa frase: “Abbiamo una squadra di uomini pronti a fare la guerra calcistica con noi, felici di essere al Genoa, di ripartire insieme tra un mese, che immaginano la loro vita qui e questa è una forza”. 

Per quanto riguarda Vitinha si è chiusa una stagione che mai per continuità aveva prodotto i numeri di questa stagione: 2263′ giocati, 36 partite giocate tra campionato e Coppa Italia, 5 gol fatti e 2 assist.

Un’altra stagione volta al termine, è stato un anno di grande crescita. Sento di essere cresciuto molto, come giocatore e come uomo – ha scritto il portoghese sui social – Tra momenti di difficoltà e gioia, non è mai mancata l’unità e la forza di reagire nel nostro gruppo. Insieme, siamo stati in grado di superare grandi sfide sempre con il sostegno incondizionato dei nostri tifosi, che sono stati il dodicesimo giocatore in campo. Ora è il momento di riposare, ricaricare le energie e tornare ancora più forti, con lo stesso impegno di sempre per onorare questi colori. Grazie Grifoni, ci vediamo presto“.

Vitinha è pronto a ripartire dal Genoa, tra analisi di natura tattica (è emerso nel finale di stagione come De Rossi sia il primo ad essersi domandato se sia più un quinto di centrocampo o una punta) e un futuro che lo vedrà diventare papà assieme alla compagna Martina. Una bella notizia che, nella vita di qualunque persona, può dare ancora più energia. In questo caso sarebbe un ulteriore supplemento di motivazioni ed energie per un calciatore che ha ben descritto nell’ultima conferenza dell’anno lo stesso tecnico del Genoa, oggi incontratosi con la dirigenza e allineato col club sulle prossime mosse. Vitinha, salvo sorprese, sarà uno dei giocatori centrali del prossimo Genoa.

LE PAROLE DI DE ROSSI SU VITINHA NELL’ULTIMA CONFERENZA DELLA STAGIONE |È un terzino che, per sbaglio, ha la numero nove. L’ho incontrato nel traffico l’altro giorno, stavo con mio figlio e gli ho detto: “questo è il nostro terzino, ha fatto un sacco di gol”. È il giocatore che più di tutti ha rappresentato questa corsa che abbiamo fatto, dal 10 novembre. Da quando siamo arrivati in avanti non si è mai fermato. La prima partita, già nel discorso pre partita, aveva gli occhi spiritati, lo vedevo che voleva iniziare la partita un minuto dopo e ha finito l’ultima partita, che per noi ovviamente non contava nulla a livello di risultato, che non ce la faceva, che era morto, che era sudato, che era distrutto, che aveva i crampi e continuava ad andare su e giù”.

“Dobbiamo capire bene noi come farlo rendere al massimo, ma di sicuro nel gruppo e in campo c’è un giocatore che interpreta il calcio come lo interpretavo io. Non parlo di qualità o di valore, parlo di di amore per il proprio sport, di generosità, di disponibilità al sacrificio in ogni momento della partita e in ogni momento della stagione mettendoci dentro anche grandi qualità. Lui ha qualità ed è un giocatore importantissimo per noi. La prova che ho fatto di metterlo quinto non è un giochetto, è qualcosa che ci fa pensare anche al futuro. Non necessariamente sarà lui il nostro quinto in tutte le partite, ma potrebbe essere uno che fa tutta la fascia in maniera molto offensiva. Se andiamo a vedere i duelli, ne vince tantissimi e non ne vince meno dei quinti più difensivi. Poi è uno che salta di testa, è uno che fa avanti e indietro nel campo e quando deve mettere la palla dentro la mette, si muove senza palla benissimo. È veramente un giocatore importante perché lo abbiamo fatto giocare mezzala qualche volta, lo abbiamo fatto giocare seconda punta, può giocare prima punta da solo perché lo ha fatto anche al Braga. Parliamo di un giocatore forte e importante, un giocatore da gruppo, un giocatore da Genoa”.


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