Sono diventato genoano quando sono arrivato a Genova, che avevo 14 anni“. Esordisce così Gianni, fiorista all’angolo di Piazza de Ferrari da una vita, da oltre cinquant’anni. Seduto con amici e conoscenti osserva in tenuta rossoblu, coi suoi cornetti e il suo berretto marinaresco a tinte rossoblu, l’andirivieni di via XX Settembre. Sullo sfondo la Fontana di Piazza De Ferrari, il rumore dei bus, il colore dei fiori, le molte discussioni sul Genoa che tanti anni fa avevano dato vita alla storica “Rametta”, conciliabolo rossoblu di tifosi Genoani nella zona di Piazza De Ferrari. Ma come è diventato genoano il fiorista Gianni?

“Mangiavo in una trattoria con mio zio ed erano quasi tutti sampdoriani. C’era un genoano solo in quella trattoria e lo martellavano sempre. E per quel motivo sono diventato anch’io genoano. Mi sono innamorato dei colori e della gente. Poi ho fatto 35 anni al Little Club, durante i quali appendemmo quello striscione “Grazie Rumente” alle due di notte sul Ponte Monumentale. Erano bei tempi. Ma, a ripensarci, sono belli anche adesso. Vado in Gradinata da una vita e spero di andarci ancora per tanti anni. E mi auguro di vedere il Genoa un po’ più in alto rispetto agli ultimi anni: penso sarebbe un po’ l’orgoglio di tutti. Essere genoano ce l’hai dentro: non si può spiegare diversamente”.


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