Il Genoa della stagione 2025/2026 è stato un Genoa double face. Vi è stato il Grifone delle prime nove giornate, con una media punti da retrocessione diretta, un attacco sterile (4 gol fatti) e una difesa che subiva un gol e mezzo a partita. Poi, dalla decima in avanti, prima sotto la guida Criscito e Murgita e poi sotto l’ala di De Rossi, si è strutturato un Genoa che ha invertito nettamente la tendenza, trovando la salvezza virtuale coi tre punti fatti contro il Sassuolo, alla 32° giornata. Salvezza divenuta matematica a tre giornate dalla fine.

De Rossi ha diretto il Genoa in 29 partite, ventotto di Serie A e una di Coppa Italia, mettendo assieme 35 punti (1,25 punti a partita) e 17 gare a punti (58,5%). La proiezioni dei punti, con la media di De Rossi, è all’incirca la stessa di Sassuolo e Udinese, squadre che hanno chiuso all’undicesimo e decimo posto con 49 e 50 punti. È proprio qui, in questo gap di 8/9 punti tra rossoblù e le due formazioni appena citate, che risiede la riflessione più concreta da fare. Ne consegue la domanda: dove e come ridurre questo gap per provare ad affacciarsi nella parte sinistra della classifica, dove la concorrenza è molto maggiore rispetto a solo che pochi anni fa?

Senza dubbio, nella stagione 2026/2027, non andrà ripetuto l’avvio altamente negativo di questa stagione. L’Udinese, come il Sassuolo (malgrado un avvio difficile da neopromossa nelle prime tre giornate), hanno impattato bene sul campionato appena concluso, senza correggere la rotta dopo un quarto di stagione.

Rincorrere è diventata, negli ultimi due anni, una abitudine per il club rossoblù, ma sarebbe anche giunta l’ora di mettere un tappo. Che le vicende societarie abbiano imposto dei sacrifici nell’agosto 2024 e che i mesi successivi siano stati tutto un riassestarsi, è noto. Che, contestualmente, sia migliorato sensibilmente il bilancio, è altrettanto noto. Adesso, però, sembra giunto il momento di alzare questa asticella. Asticella che dice che i punti rispetto all’anno scorso sono due in meno e che, per la terza volta di fila, il Genoa chiude peggio dell’anno prima per punti fatti.

Lasciando da parte il trend in discesa dei punti fatti in trentotto giornate, questo Genoa chiude lasciando intravedere un’idea di gioco più chiara di quelle precedenti. Abbiamo visto, da novembre in avanti, un Genoa più verticale, che vuole gestire i momenti della partita con tanto movimento senza palla, che prova ad attaccare l’area di rigore con tanti uomini e non disdegna di difendere tenendo anche molto alta la linea difensiva.

Prendo due gare emblematiche ad esempio: Cagliari-Genoa e Genoa-Milan, agli antipodi nell’esperienza di De Rossi al Genoa quest’anno. Per quanto lontane, sono due partite dove la squadra ha giocato due gare aggressive, con tanti calciatori coinvolti nella manovra e un’area di rigore che è stata riempita da tanti elementi. A caro prezzo sono stat pagati gli errori difensivi. Bisognerà ripartire, con tutti i correttivi del caso, da questa idea di gioco, che ha fatto segnare al Genoa in 28 giornate ben 36 gol (1,24 a partita) subendone ancora troppi (41 in 28 gare).

I numeri sono la superficie di una stagione che consolida il Genoa in Serie A per il terzo anno di fila dal 2023, ma bisogna guardare oltre e, chiaramente, auspicare che dal calciomercato arrivino gli elementi giusti per dare a mister De Rossi le caratteristiche in rosa di cui necessita. Il tutto sapendo che c’è una certezza nel mondo Genoa, che stamattina ha sottolineato come punto di forza anche il Chief of Football Diego Lopez: i Genoani e il Ferraris.

Chiudiamo – non a caso – con questo dato: dall’arrivo di De Rossi, il Genoa è passato da una media di 0,25 punti in casa a una media di 1,42 condita da 22 gol fatti in quindici partite e quasi il 60% di gare a punti casalinghe, inficiati anche da sconfitte immeritate come quella con l’Atalanta o quella col Napoli. Al netto di queste gare, la proiezione finale si attesta tra 26 e 27 punti, quasi una garanzia di salvezza visto il trend degli ultimi anni in Serie A, ma soprattutto la base per ambire a costruire qualcosa di diverso dalla solita salvezza.


I NUMERI DEL GENOA 2025/2026 IN SERIE A

    • PARTITE GIOCATE: 38
    • VITTORIE: 10 (26,3%)
    • PAREGGI: 11 (28,9%)
    • SCONFITTE: 17 (44,8%)
    • GARE A PUNTI: 21 (55,2%)
    • GOL FATTI: 41
    • GOL FATTI/partita: 1,07
    • GOL SUBITI: 51
    • GOL SUBITI/partita: 1,34
    • GOL FATTI IN CASA: 22
    • GOL FATTI IN TRASFERTA: 19
    • GOL SUBITI IN CASA: 26
    • GOL SUBITI IN TRASFERTA: 25
    • GARE A PORTA INVIOLATA: 9
    • PERCENTUALE GARE A PORTA INVIOLATA: 9 su 38 (23,6%)
    • PUNTI CONQUISTATI: 41
    • MEDIA PUNTI: 1,07 (a partita)
    • VITTORIE IN CASA: 6
    • PAREGGI IN CASA: 4
    • SCONFITTE IN CASA: 9
    • PUNTI IN CASA: 22
    • MEDIA PUNTI CASALINGA: 1,15 (a partita)
    • VITTORIE IN TRASFERTA: 4
    • PAREGGI IN TRASFERTA: 7
    • SCONFITTE IN TRASFERTA: 8
    • PUNTI IN TRASFERTA: 19
    • MEDIA PUNTI TRASFERTA: 1 (a partita)

I NUMERI DI DE ROSSI DA ALLENATORE DEL GENOA

  • PARTITE GIOCATE: 29
  • VITTORIE: 9 (31%)
  • PAREGGI: 8 (27,5%)
  • SCONFITTE: 12 (41,5%)
  • GARE A PUNTI: 17 (58,5%)
  • GOL FATTI: 36
  • GOL FATTI/partita: 1,24
  • GOL SUBITI: 41
  • GOL SUBITI/partita: 1,41
  • GOL FATTI IN CASA: 22
  • GOL FATTI IN TRASFERTA: 13
  • GOL SUBITI IN CASA: 20
  • GOL SUBITI IN TRASFERTA: 21
  • GARE A PORTA INVIOLATA: 7
  • PERCENTUALE GARE A PORTA INVIOLATA: 7 su 29 (24,1%)
  • PUNTI CONQUISTATI: 35*
  • MEDIA PUNTI: 1,2 (a partita)*
  • VITTORIE IN CASA: 6
  • PAREGGI IN CASA: 2
  • SCONFITTE IN CASA: 6
  • PUNTI IN CASA: 20**
  • MEDIA PUNTI CASALINGA: 1,42 (a partita)**
  • VITTORIE IN TRASFERTA: 3
  • PAREGGI IN TRASFERTA: 6
  • SCONFITTE IN TRASFERTA: 6
  • PUNTI IN TRASFERTA: 15***
  • MEDIA PUNTI TRASFERTA: 1,07 (a partita)***

* dato calcolato sulle sole gare di campionato (28) | ** dato calcolato sulle sole gare casalinghe in campionato (14) | *** dato calcolato sulle sole gare esterne in campionato (14)


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