Dopo le vacanze natalizie tornava in campo in questa domenica pomeriggio a Begato la formazione del Genoa Under 18 di mister Ruotolo (oggi squalificato, ndr), fermo a 23 punti in classifica. Avversario l’Hellas Verona, a quota 12 punti. Si trattava della terzultima giornata del girone di andata, coi rossoblu classe 2006 che sono nei pressi della zona playoff. Ad arbitrare la sfida l’arbitro Federico Tassano della sezione di Chiavari, assistenti di linea Troina e Cucchiar.


FORMAZIONI UFFICIALI 

GENOA (3-4-1-2): Boschi; Sancinito, Arata, Camilletti; Bosia, Pinelli, Dodde, Sarpa; Carbone; Lattari, Pellicanó. A disposizione: Ceppi, Bailo, Colzi, Corengia, Decaroli, Ghinassi, Tarquini, Enoghama. Allenatore: Gennaro Ruotolo

HELLAS VERONA (3-4-1-2): Troselj; Doucoure, Pegoraro, Pasquali; Capitanio, De Franceschi, Devoti, Spagnoli; Nuhu; Soragni, Vermesan. A disposizione: Esmanech, Sibide, Zaba, Sambugaro, Maroccola, Ogomegbunam, Ischia, Pallaro. Allenatore: Luca Pagliuca


CRONACA

Il Genoa Under 18 si conferma pure nel 2024 una squadra che, anche quando le assenze nel reparto offensivo sono evidenti (oggi mancavano Venturino, leggermente acciaccato, ed Ekhator, reduce dall’impegno di ieri con la Primavera), riesce a macinare gioco e farlo con qualità. Lo dimostra anche la gara di questo pomeriggio, terminata sull’uno a uno per mano di un Hellas Verona che, a dispetto della classifica, ha creato non poche grane a tutte le avversarie che ha affrontato.

La gara si apre subito col primo brivido per la porta scaligera: intorno al quarto d’ora, infatti, c’è l’incrocio dei pali di Lattari, che colpisce anche un palo direttamente su calcio di punizione. Sembrerebbero due azioni in grado di fare da preludio al vantaggio rossoblu, invece, al 20′ è molto bravo nel controllo a centro area lo scaligero Vermesan, che gira a trafigge un incolpevole Boschi.

Il Genoa, in ogni caso, a guardare non sta e prova subito a reagire arrivando spesso sul fondo e macinando azioni su azioni fin quando, al 37′ di gioco, un intelligente filtrante di Dodde, che avrebbe anche potuto calciare, trova Pellicanó al centro dell’area di rigore. Il numero 9 rossoblu controlla e se la porta sul destro calciando a botta sicura e battendo il portiere gialloblù.

Il primo tempo va in archivio sull’uno a uno, con la brutta notizia dell’infortunio a Bosia, quinto di destra, al 44′ costretto a lasciare il campo a Ghinassi, con conseguente trasferimento di Sarpa (squalificato per tre giornate con la Primavera dopo il rosso rimediato col Sassuolo e quindi utilizzato in Under 18, ndr) dalla corsia di sinistra a quella di destra. 

La ripresa è ancor più a conduzione Genoa ed evidenzia tutti i miglioramenti di questa formazione nel giocare sullo stretto, con appoggi sempre precisi e un’intesa tra centrocampo e attacco consolidata. Il Genoa, anche in questa seconda frazione, impegna stabilmente il portiere scaligero Troselj, molto bravo intorno al 70′ a respingere sul palo una conclusione di Sarpa dall’interno dell’area di rigore. Fino al triplice fischio sarà assedio rossoblu all’area del Verona, ma al termine della gara sarà parità. I rossoblu agganciano a 24 punti sia Lazio sia Cagliari e nel prossimo turno faranno visita al Lecce.


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