Al termine della sfida persa al 95′ contro il Torino, il tecnico del Genoa, Alberto Gilardino, è intervenuto in conferenza stampa per commentare la sfida. Queste le sue parole. C’è amarezza e c’è delusione da parte di tutti, da parte dei ragazzi. E soprattutto perché la gara si stava delineando sul finale. È stata, anche se devo rivederla, una partita equilibrata dove ci sono state un paio di occasioni del Torino, mentre nel primo tempo abbiamo avuto un paio situazioni dove potevamo essere più lucidi e concreti nelle ripartenze e nell’ultimo passaggio. Devo però dire bravi ai ragazzi per come si sono sacrificati durante la gara come avevo chiesto. Bene per approccio e mentalità. È normale che poi alcune ingenuità le paghi care e oggi è toccato a noi. Deve essere di insegnamento e da lezione per le prossime partite”.

I ragazzi sono stati molto, molto bravi nell’interpretazione della gara, in fase difensiva, bravi quando abbiamo avuto palla anche se potevano creare presupposti maggiori per impensierire il Torino. Torino che oggi, dopo la sconfitta di Milano, ha fatto una partita importante in fase difensiva. È stata una gara equilibrata sia in un verso sia in un altro e poteva sbloccarsi solo su un episodio singolo: o su una palla inattiva o su un giocatore che crea superiorità numerica e ti fa male, come è successo”.

Non avevate fatto sbavature, poi un errore pacchiano. Tu avevi cambiato proprio gli esterni per dare vivacità e resistere nel finale di gara

“La volontà era quella, ma gli errori nel calcio fanno parte della gara e della quotidianità. Quello che è fondamentale è l’approccio, sia per chi entra dall’inizio sia per chi entra coi cambi per approccio e attitudine che devono portare alla squadra. Gli errori esistono da sempre e vanno corretti. Normale che faccia male, fa male prendere un gol così dopo una gara del genere. Sono certamente arrabbiato e amareggiato soprattutto per i ragazzi, perché so che ci tengono. Lo so per la voglia che hanno messo dentro la gara. So la volontà da parte loro di fare le gare nel modo giusto”.

Un buon esordio di Kutlu?

“Ma credo tutti, chi ha giocato dall’inizio ha fatto una partita eccellente sul piano agonistico. Venire qui contro una squadra forte, rinforzatasi anche tanto nell’ultimo mercato, non era  così scontato e così semplice. Abbiamo però tenuto botta, in mezzo al campo siamo stati solidi, davanti ci siamo sacrificati. C’è la volontà di trovare l’equilibrio giusto e creare anche qualcosa in più là davanti ed esaltare le qualità dei nostri giocatori offensivi, che passa anche dalla quotidianità e dagli allenamenti. Ora avremo la possibilità di lavorare due settimane, ma un bravo ai ragazzi per quanto fatto vedere in campo, quello sicuramente sì. Spiace per questo episodio”.

Avete giocato contro squadre che giocavano le coppe oppure che vorrebbero giocarle. Quando concedevate quasi nulla di pericoloso, non ti è dispiaciuto non aver forzato qualche occasione in ripartenza?

La volontà di migliorare c’è sotto questo punto di vista. Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre ripartenze dove, se fossimo stati lucidi nell’ultimo passaggio e in determinati movimenti, saremmo potuti andare al tiro in porta e andare a fare gol”. 

Sull’uno contro uno alla fine fai fallo o comunque non lo fai passare

“Gli episodi sono fondamentali e determinanti. Servono quella attitudine, quell’atteggiamento e quella prestazione che i calciatori hanno avuto. Chi entra fa la differenza deve essere attento, deve avere quella rabbia e quella fame che sono determinanti e fondamentali. Non deve e non può mancare. Poi ingenuità ed errori si migliorano, ci si lavora”.

Quanto tempo ci vorrà per vedere in campo De Winter?

“Sta lavorando, è un giocatore che ha qualità e che porta sicuramente gioventù, ma in questo momento il reparto difensivo sta facendo molto bene. La difesa che ha lavorato a Roma con la Lazio e oggi ha fatto molto bene. Soprattutto nel reparto difensivo è determinante trovare il corretto equilibrio, poi chi è dietro deve lottare per il posto e la maglia da titolare. Lo stanno facendo lui, Martin, Biraschi, che vanno forte durante la settimana. Quanto saranno importanti le prossime due settimane per lavorare?  Sicuramente era meglio lavorare portando a casa un punto, con un risultato positivo, ma c’è la voglia di archiviare presto questa partita e prendere tutte le cose buone e presentarci nel nostro stadio, contro una grandissima squadra come il Napoli”.

Questa partita la considera un passo avanti nella crescita o un passo indietro? 

“Per atteggiamento e prestazione non ho nulla da dire ai ragazzi. Per errori e ingenuità bisogna migliorare perché per il percorso che dobbiamo fare non possiamo permetterci di crearci qualche situazione pericolosa da soli. Dobbiamo assolutamente migliorare e correggerle, anche facendo un fallo: anche un punto pesa nel percorso che dobbiamo fare in questo campionato. Per tutto il resto abbiamo avuto l’atteggiamento come a Roma, con la Lazio, e il Torino è una delle squadre più forti sulle seconde palle assieme all’Atalanta. Abbiamo però tenuto botta e siamo stati bravi”. 

Sull’episodio finale che ha regalato il gol è solo colpa di Hefti o c’è un mancato aiuto?

“Devo rivederlo, è stata un’azione molto veloce. Abbiamo sofferto nell’ultima parte in quelle zone lì dove allargavano molto i loro giocatori per cercare di andare all’uno contro uno. Abbiamo sofferto in pochino di più, però la linea difensiva ha lavorato molto bene chiudendo tutti gli spazi. Badelj è stato impeccabile, Strootman e Frendrup molto bene. Anche Kutlu e Thorsby hanno lavorato nel modo giusto”.

Se Gudmundsson non si accende la fase offensiva diventa molto più difficile?

”Ci affidiamo molto a lui, giocatore eclettico, dinamico, che va a ricercare lo spazio e lo trova e trova le giocate andando a ricercare lo spazio. A Malinovskyi stiamo chiedendo anche un grande sforzo in fase difensiva e quando ha palla è normale che sia meno lucido. Retegui ha fatto un sacco di lavoro sporco e non è mai semplice per un attaccante. Ma in Serie A non ci si può permettere di lasciare tre giocatori là, c’è bisogno di sacrificarsi tutti e al momento abbiamo caratteristiche che ci permettono di lavorare in questo modo e non diversamente. Vedremo se, pian piano, ci sarà modo di fare delle migliorie”. 

“Ha elogiato i suoi ragazzi. La partita è stata quella che si aspettava e che avevate preparato? Come le è sembrato il Torino?

“Il Torino si è rinforzato arricchendo le qualità fisiche e di gamba che questa squadra già aveva per caratteristiche e DNA. Noi la abbiamo affrontata a pari livello. Se vado a rivedere la parritta mentalmente, l’abbiamo affrontata alla pari nei duelli e come gamba riuscendo a stare con loro”.


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