Il Genoa ha ripreso a lavorare sul campo da tre giorni, con doppie sedute, tanto agonismo e molti sorrisi. Molti più di quelli che qualcuno forse si augurerebbe. E infatti partiamo da qui, dai sorrisi, per aprire col capitolo Coda, che forse andrebbe chiuso anzitempo visto che da Reggio Calabria sono sufficientemente sicuri che l’assalto concreto mister Inzaghi alla fine lo porterà ad Inglese, centravanti del Parma. Sicuramente, però, il ritornello ce lo porteremo dietro fino al termine del calciomercato.

Come da rassegna stampa del 28 dicembre, il ds Ottolini lo ha confermato e ieri Gilardino, nella doppia intervista a Secolo XIX e Gazzetta dello Sport, gli ha destinato parole che si dedicano a uno da cui ci si attende molto nel girone di ritorno, e non ad uno che è sul piede di partenza. Poi ci sono le foto odierne dell’allenamento, dove sorride con Galdames, forse dopo un gol. E prima ancora c’è la settimana sulla neve passata in compagnia di Aramu, compagno di squadra, seguendo ognuno i rispettivi programmi di allenamento in palestra, ma sempre assieme.

Passiamo poi al capitolo Frabotta. È nome tornato in auge dopo che già quest’estate se ne era parlato per il Genoa. A sinistra, considerando il ritorno di Criscito e dando ormai Boci come un nuovo rinforzo, avrebbe una corsia affollata. In ogni caso, anche se il Genoa volesse cautelarsi ulteriormente vista la probabile partenza di Czyborra e il KO di Pajac, c’è da segnalare che da Frosinone, oltre a non arrivare nessuna conferma, si sta pianificando in questo giorni la linea operativa sul mercato. Di conseguenza, non sono ancora così chiare le operazioni in entrata né tantomeno quelle in uscita.

Non vi è, invece, nessun rischio che Frabotta eventualmente non possa trasferirsi avendo già cambiato due maglie in una singola stagione sportiva. Vero che ha iniziato nel Lecce le prime quattro gare stagionali, passando poi al Frosinone, tuttavia con la formazione salentina non ha marcato presenza in nessuna gara ufficiale. “Nella stessa stagione sportiva un calciatore professionista può tesserarsi, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo, per un massimo di tre diverse società, ma potrà giocare in gare ufficiali solo per due delle suddette società” recita l’articolo 95, comma 2, del NOIF.

C’è poi il discorso legato a quali operazioni il Genoa vorrà fare. Presumibilmente in cima alla lista ci sono un centrocampista in grado di giocare nel ruolo di mezzala e una punta. I giocatori monitorati sono tanti, qualche obiettivo è sfumato come Maleh ormai del Lecce. Rimangono sulla lista i vari Buonaiuto (ieri mezz’ora contro la Juventus) e Aké, ma sotto traccia si stanno scandagliando vari profili. Una decisione finale su quelli ritenuti funzionali alla causa del Genoa è attesa all’inizio della prossima settimana, quando ci sarà l’ennesimo confronto tra le varie figure della squadra mercato.

Sul fronte uscite, nessuna novità sostanziale legata a Czyborra, Tourè e Yeboah, che sembrano essere i tre destinati a cambiare squadra nel mercato di riparazione. Il primo potrebbe avere mercato in Francia, il secondo già in estate aveva rifiutato un’offerta dal Medio Oriente, ma chissà che altre non se ne ripresentino. Per il terzo è fortemente accreditata l’ipotesi che rimanga, anche a protezione dell’investimento fatto intorno ai 6 milioni di euro, all’interno della galassia 777 Partners. Galassia 777 Partners di cui fa parte lo Standard Liegi dove milita Melegoni: da quel che ci risulta, non è previsto un suo ritorno a Genova a gennaio. Tra gli altri movimenti vanno segnalati Chierico al Piacenza (già ufficiale), Moscatelli (terzino destro in forza alla Primavera rossoblu) in dirittura d’arrivo al Grosseto in prestito per sei mesi e, sponda femminile, Margherita Brscic, difensore del Genoa Women, passata al Parma via Juventus.

Infine una chiosa su mister Gilardino. Nel dover già fare (ed è veramente assurdo dopo neppure un mese dal suo insediamento) il solito dribbling tra voci di sua riconferma e di possibili nuovi pretendenti alla panchina rossoblu già per la prossima stagione, come se l’acquisizione della Serie A fosse data per scontata, è passata un po’ sotto silenzio la natura del suo adeguamento contrattuale col Genoa. L’accordo prevede un contratto di sei mesi con l’opzione di un altro anno.

Ieri sono arrivate qui a Genova anche le parole dell’ex Blessin. In un’intervista tutto sommato lineare, in alcuni punti si è sfogato e ha finito per dire qualcosa che ha fatto notizia, ma alla fine era sulla bocca di tutti da settimane.


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