Ivan Radovanovic è intervenuto ai microfoni di SkySport per commentare la vittoria del Genoa contro il Bologna al Ferraris. “Era una partita troppo importante, davvero. Ci siamo ricordati già nel pre-partita che non vincevamo in casa dalla gara contro il Crotone, tante erano andate a vuoto e i punti a Marassi vanno portati a casa. Oggi siamo stati bravi a portarla a casa e soprattutto a non prendere gol. Soprattutto con l’arrivo del mister stiamo diventando squadra, anche se ci sono tanti mattoni da mettere. Sono tanti anni che gioco per la salvezza e chi lotta per la salvezza deve essere bello compatto e aggressivo. Poi serve anche qualità, noi ne abbiamo anche troppa qualità in mezzo, davanti. Le partite alla fine le risolvono i nostri ragazzi”. 

Il centrocampista torna anche sui casi di Covid che hanno colpito il Genoa nel mese di ottobre: “Sicuramente l’abbiamo pagata, in altre squadre per fortuna ha colpito pochi ragazzi – e spero non colpisca altri in futuro – Mentre nel nostro caso ha colpito quasi tutti. Stare a casa per quasi 20 giorni è stato molto difficile. Dalla partita contro lo Spezia e nelle altre tre abbiamo messo un po’ di benzina ma non dobbiamo fermarci: è solo il primo passo. Tanti mi dicevano che potessi fare quel ruolo, ma nessuno a parte Ballardini ha avuto il coraggio di mettermi in quel ruolo. Neanche io me l’aspettavo di giocarci contro lo Spezia, ma questo è il mio lavoro. Anzi, è la mia passione. Una passione per cui lavoro 20 ore su 24” . 


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