Brutta battuta d’arresto per il Genoa, nel recupero di mercoledì contro il Torino. Dopo aver giocato un buon match contro la Sampdoria, il Grifone sembrava essersi lasciato alle spalle il periodo nero dovuto all’emergenza Covid 19, ma contro il Toro la squadra è apparsa stanca, lenta e con poche idee. Oggi il Genoa affronta nuovamente a Marassi la Roma, squadra in salute e che tra le sue fila annovera uomini di spessore. È notizia dell’ultima ora l’assenza tra i giallorossi dell’uomo di maggior classe, Edin Dzeko, anche lui colpito dal virus, ma pure il Genoa dovrà rinunciare a un giocatore importante, Cristian Zapata, l’ennesimo rossoblu risultato positivo al tampone.

Uno sguardo d’insieme sulla Roma. 

La squadra capitolina è guidata dal portoghese Fonseca, tecnico capace, colto, intelligente e che tra mille difficoltà è riuscito a conquistare la fiducia dei suoi giocatori e della nuova società. La Roma si schiera con il 3-4-2-1, modulo che si sposa a pennello con i giocatori a disposizione di Fonseca.

L’analisi reparto per reparto. Partiamo dalla difesa. 

Il portiere Mirante, dopo aver giocato le ultime partite della scorsa stagione in modo brillante, ha tolto la titolarità del ruolo allo spagnolo Pau Lopez. Anche in questo inizio di torneo Mirante è andato alla grande. Parliamo di un estremo difensore esperto, scattante, reattivo tra i pali e nelle uscite basse, ma non irreprensibile con i piedi. Mancini, Smalling e Ibanez sono i tre difensori centrali. Smalling è il regista difensivo, guida con maestria il reparto ed è quasi imbattibile nel gioco aereo, soffre però nell’uno contro uno in campo aperto. Mancini ed Ibanez sono i due marcatori di parte. Il primo, ex Atalanta, bravo in marcatura e dotato di notevoli capacità tecniche, nello scorso campionato ha disputato parecchie partite come centrocampista. Anche il brasiliano Ibanez è un ex Atalanta, proprietaria del suo cartellino: bravo tecnicamente e nel gioco aereo, è sempre attento e pronto nei movimenti difensivi.

Il centrocampo. 

Il reparto è composto da Karsdorp, Pellegrini, Veretout, Spinazzola. L’olandese Karsdorp, molto vicino al Genoa nello scorso mercato, è l’esterno di destra: bersagliato da numerosi problemi fisici nello scorso campionato, ha dimostrato con i fatti di poter essere un giocatore importante per la Roma ed ha ripagato pienamente la fiducia che Fonseca ha riposto in lui. Ha facilità di corsa, mostra attenzione e disciplina tattica. Al suo posto potrebbe giocare però Bruno Peres, brasiliano che alterna grandi cose ad errori macroscopici. In possesso di grande corsa e ottimo cambio di passo, in fase difensiva i suoi errori sono evidenti. Spinazzola, sull’altra fascia, è uno degli elementi più in condizione della squadra: uno stantuffo inesauribile, veloce, bravo palla al piede, pericolosi i suoi inserimenti e i relativi traversoni sia di destro sia di sinistro. Pellegrini e Veretout sono i due centrocampisti centrali. Lorenzo Pellegrini, cresciuto nel settore giovanile giallorosso, possiede una classe cristallina, ha capacità di inserimento, è bravo negli assist e nei tiri da fuori, insomma è uno dei top giallorossi. Veretout ha corsa, forza fisica e mezzi tecnici importanti, e si sta confermando come uno dei giocatori con più alto rendimento del campionato italiano. È  il rigorista dei lupacchiotti romanisti, si spende molto nel pressing e nella riconquista della sfera.

Infine l’attacco. 

Le due mezzepunte sono Pedro e Mkhitaryan, giocatori di assoluto valore. Lo spagnolo ex di Barcellona e Chelsea ha gamba, è veloce, possiede un dribbling secco e un tiro da lontano  preciso e letale. È prevalentemente destro, ma anche con il piede sinistro sa farsi valere. Mkhitaryan, forte negli assist e nelle incursioni palla al piede, è al secondo anno in Italia e sta imparando anche la fase difensiva, cosa a cui non era abituato. Mancando Dzeko, come centravanti giocherà Borja Mayoral, arrivato quest’anno dal Real Madrid, dove non è riuscito ad imporsi dopo aver disputato un ottima annata nelle fila del Levante. È un attaccante che dà il meglio di sé in area di rigore, è rapido, ha buona tecnica, è abile nel duettare con i compagni.

Come si comportano sulle palle inattive? 

Su quelle a sfavore difendono a zona, soltanto uno o due giocatori vanno ad uomo sugli avversari più pericolosi, solitamente Smalling e Dzeko, che però oggi non ci sarò. In fase offensiva i corner e i calci piazzati laterali sono competenza di Pellegrini o Veretout. Salgono per colpire di testa i tre difensori centrali e tutti e tre sono molto abili e pericolosi. Insieme a loro dentro l’area si muovono anche Pedro e Mkhitaryan: non sono grandi colpitori, ma creano confusione. Per le punizioni dal limite dell’area ci sono Pellegrini e Veretout: il primo è pericoloso con i tiri a giro.

In conclusione? 

La Roma è un avversario tra i più difficili. Dopo c’è la sosta per gli impegni delle nazionali, quindi c’è la possibilità di mettere benzina nel motore, recuperare qualche giocatore infortunato, lavorare su schemi e soluzioni tattiche. Una buona prestazione e magari dei punti contro una squadra di tale caratura riporterebbe entusiasmo e aiuterebbe a scacciare gli incubi provocati dal terremoto covid 19.