“Il valore del pallone. Lo strumento del mestiere nel cuore del gioco”. È questo il titolo della tesi con cui Thiago Motta si è abilitato all’ultimo Master UEFA Pro. L’ex giocatore e allenatore del Genoa, come ormai noto, si è laureato con un voto di 108/110, il migliore del corso seguito fra gli altri anche da Andrea Pirlo e Vincenzo Italiano, rispettivamente allenatori di Juventus e Spezia.

Motta presenta il pallone come “centro focale” di ogni sua attenzione, un “incipit sentimentale ed emotivo, legato al puro concetto ricreativo di gioco d’infanzia” divenuto negli anni strumento di vita lavorativa e professionale. Strumento, si legge, importante “per la realizzazione della personalità del singolo giocatore e, di conseguenza, di quella della squadra cui appartiene”. Questi i tre punti che Thiago ritiene fondamentali:

· “per ottenere un calcio dominante bisogna non avere paura del pallone”;
· “per un calcio d’attacco bisogna volere e ottenere il possesso della palla”;
· “la fase difensiva deve essere volta al recupero più rapido possibile della palla”.

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