Prime pagine trionfanti per l’annuncio ufficiale della ripresa del campionato. Lo scenario dei quotidiani sportivi odierni si presenta così, con “l’Evvai” gridato virtualmente dal Corriere dello Sport passando per l'”Era ora!” rilanciato da Tuttosport e il “Si gioca” della Gazzetta.

Stamane è tutto un rincorrersi di dichiarazioni: da quelle del Ministro Spadafora (clicca QUI per leggerle) alle prese di posizione soddisfatte di Gravina (clicca QUI per leggere) e Dal Pino (clicca QUI per leggere), rispettivamente presidenti di FIGC e Lega Serie A.

Nei quindici giorni che dividono il calcio italiano dal poter tornare in campo, probabilmente già dal 13 giugno con la Coppa Italia (non senza polemiche da parte delle squadre dirette interessate, che dovrebbero giocare ogni tre giorni), terranno banco ancora alcune discussioni. Intanto bisognerà vedere come si muoveranno Serie B e, soprattutto, Serie C, che aveva già richiesto la scorsa settimana di dare via libera alla fine anticipata del campionato. Non è accaduto e si potrebbe optare per playoff e playout.

Resterà viva la discussione relativa alla quarantena di due settimane, sulla quale il CTS non ha mollato di un centimetro. In secondo luogo la vicenda dei diritti televisivi, col Governo che spinge per cercare un accordo sulla trasmissione in chiaro delle partite (o quantomeno di avere gli highlights in anticipo sulle emittenti pubbliche nazionali).

Anche la vicenda contratti rimarrà al centro dell’attenzione. Ad oggi scadranno tutti al 30 giugno, mentre la stagione sportiva è stata estesa di due mesi al 31 agosto. In quei due mesi, senza un’intesa formale tra calciatori e società, ci si dovrà affidare ad una sorta di “patto”, come scrive il Corriere dello Sport. La FIGC pare intenzionata, nel prossimo Consiglio Federale del 4 giugno, a richiedere ai club di estendere i contratti senza prendere, di fatto, una decisione in prima persona. Apertura verso questa soluzione sarebbe pervenuta anche dall’AIC.

LA Gazzetta dello Sport sottolinea come si giocheranno 127 partite nel giro di cinquanta giorni e la fine della Serie A, salvo nuovi stop, è fissata il 2 agosto. In caso di stop ulteriore, al Governo sono stati assicurati un Piano B e anche un Piano C. Due soluzioni che ieri non ha accolto con grande favore il presidente rossoblu Enrico Preziosi, intervenuto in serata a Telelombardia.


GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA

GAZZETTA DELLO SPORT – L’edizione odierna del quotidiano in rosa propone un’intervista a distanza a Ivan Radovanovic, che spera di poter tornare in campo anche un solo minuto prima della fine di questa stagione. “Penso all’ultima giornata, ad agosto, quando affronteremo l’Hellas a Marassi: mi piacerebbe rientrare proprio lì, almeno un minuto, con il Grifone già salvo”. Una speranza, anche se il vero obiettivo è la prossima stagione. E per arrivarci è imprescindibile portare a termine l’attuale annata. “Spero davvero si torni in campo. Il calcio potrà essere uno sfogo importante per gli italiani. Bisogna giocare tanto in un mese e mezzo, i 5 cambi potranno aiutare, ma non sarà facile“.

Radovanovic torna anche sul vantaggio che il Genoa avrà di giocare otto partite casalinghe su dodici in questo finale di stagione. “A me dispiace perché i compagni entrano in campo a Marassi senza tifosi: qui la gente ci è sempre stata vicina, nella buona e nella cattiva sorte. Spero che questo gruppo resti tale a lungo: nel Chievo di Maran la nostra forza era proprio quella di cambiare pochissimo.

REPUBBLICA – L’edizione genovese di Repubblica offre un’intervista a Gigi Cagni, già ex allenatore di Genoa (1998/1999) e Sampdoria (2000/2001 e stagione successiva). “Genoa e Samp si salveranno” è il virgolettato di lancio dell’intervista, che ripercorre la posizione che Gigi Cagni ha avuto sin dall’inizio: era impossibile non ricominciare. “Non c’era altra scelta. Ero favorevole, perché salvo che il campionato, per ragioni economiche, doveva arrivare in fondo per forza. Genoa e Samp si salveranno? Sono più quadrate. Nicola ha trasformato la squadra, ha alzato il ritmo, ha dato mentalità, rabbia agonistica. Ranieri ha regalato esperienza ed equilibrio. Lasciate stare il bel gioco, conta sopravvivere“.

SECOLO XIX – Il Decimonono ripercorre a sua volta le vicende di casa Serie A, con l’annuncio ufficiale delle date e tutte le ipotesi in caso di nuovi stop forzati a causa del coronavirus. Si legge poi della prima visita ufficiale del presidente Preziosi al centro sportivo “Signorini”: è accaduto ieri, prima che alla sera intervenisse a Telelombardia per dirsi soddisfatto della ripartenza, ma ancora molto scettico sul Piano B che parla di playoff e playout. A Pegli il primo faccia a faccia con direttore sportivo e squadra, anche per affrontare la vicenda degli stipendi. Il Secolo XIX spiega come siano stati pagati gli stipendi di febbraio, rimangano indietro quelli relativi a marzo e aprile e come il Genoa non abbia ancora preso una decisione in merito alla possibilità di richiedere un prestito garantito dallo Stato, come autorizzerebbe a fare il Decreto Rilancio e come aveva rilanciato ieri MilanoFinanza.

TUTTOSPORT – Anche Tuttosport fa sua la notizia della prima visita al “Signorini” del presidente Preziosi, sottolineando come la determinazione degli uomini di mister Nicola sia quella giusta. Il presidente rossoblu ha potuto assistere da bordocampo, a fianco della dirigenza, alla partitella in famiglia della squadra, che non sembra aver perso grinta e smalto. Da segnalare anche un breve trafiletto in cui si rilanciano le parole dell’assessore comunale con delega allo sport, Stefano Anzalone, che ha chiesto che il derby tra Sampdoria e Genoa si possa disputare regolarmente al Ferraris. “Si parla di possibile spostamenti di sede, ma credo che il nostro impianto possa offrire tutte le adeguate misure anti contagio Covid-19“.


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Genoa, Preziosi a Telelombardia: “Giusto ripartire, ma regolamentare un eventuale stop”