Le linee guida delle Regione, che saranno il testo base per tutti coloro che da domani riapriranno le saracinesche, sono state annunciate in via ufficiale dal governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, poco dopo le 14,30 di questa domenica. Presente anche il sindaco Marco Bucci, che ha annunciato l’emanazione entro questa sera (al massimo domattina) di una seconda ordinanza sindacale che si atterrà a quella regionale, disponendo però la riapertura delle spiagge, dove non si potrà però sostare. Permarrà l’obbligo di mascherine in tutti i luoghi pubblici e all’aria aperta, eccezion fatta per chi fa attività fisica, che ciononostante dovrà averla sempre con sé.

LA NUOVA ORDINANZA REGIONALE: COSA RIAPRIRÀ DALLA MEZZANOTTE

In Liguria, sulla base dell’ordinanza che entrerà in vigore dalla mezzanotte di questa domenica, tornerà la libera circolazione dei cittadini, senza autocertificazione, pur nei limiti del territorio regionale (gli spostamenti tra regioni diverse saranno possibili dal 3 giugno, ndr). Dalla giornata di domani, lunedì 18 maggio, saranno aperti tutti i possessi dei cittadini, da barche a seconde case passando per i propri possedimenti, come ad esempio appezzamenti di terra e orti.

Ci si potrà incontrare senza doverne dare giustificazione fra amici, conoscenti, fidanzati, mantenendo sempre un forte senso di responsabilità: andranno adottate e mantenute tutte le misure di prudenza già attive come l’utilizzo della mascherina, confermata come obbligatoria dal sindaco Bucci, e il distanziamento sociale di almeno un metro.  Nell’elencazione fatta dal governatore regionale Toti, in linea con quanto già annunciato dalla conferenza delle Regioni 48 ore prima, da lunedì 18 maggio riapriranno:

  • parchi, ville, giardini;
  • archivi, biblioteche, luoghi di cultura;
  • attività commerciali al dettaglio;
  • attività di ristorazione (bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie, etc.);
  • servizi alla persona (estetisti, parrucchieri, tatuato, etc.);
  • stabilimenti balneari (comprese spiagge libere e libere attrezzate che saranno oggetto di singole ordinanze dei Comuni responsabili: domani è programmato un incontro per gestire ordinatamente la situazione attraverso un’azione coordinata fra sindaci);
  • strutture ricettive (alberghi, B&B, affittacamere, campeggi, etc);
  • attività sportive di base e attività di base svolere presso piscine e palestre (apertura anticipata rispetto alla scadenza nazionale del 25 maggio);
  • commercio al dettaglio in aree pubbliche (mercati, fiere, mercatini);
  • tirocini extracurricolari;
  • uffici;
  • attività di manutenzione del verde;
  • scuole guida (aperte da mercoledì 20 maggio perché la Regione Liguria si è detta in attesa delle linee guida prodotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). 

LA NUOVA ORDINANZA SINDACALE: SPIAGGE APERTE, MA SENZA STANZIAMENTO

“Questa sera uscirà un’ordinanza valida sino alla mezzanotte del prossimo 2 giugno – ha annunciato a margine della conferenza il sindaco di Genova, Marco Bucci Nel Comune di Genova, il sindaco può restringere i criteri delle ordinanze precedenti: accerteremo quanto previsto dal Governo con alcune eccezioni. Rimane l’obbligo della mascherina e del distanziamento per tutti gli edifici pubblici (negozi, supermercati, bar, ristoranti) e all’aperto, a meno che non si facciano attività sportive. Da domattina apriremo anche spiagge e scogliere, limitandole soltanto al movimento: non sarà possibible lo stanziamento fisso. Domani incontreremo anche ANCI e decideremo come organizzare spiagge libere e libere attrezzate: abbiamo intenzione di usare una linea condivisa per entrambe le tipologie di spiaggia, in modo tale che a Genova non si vada diversamente al mare rispetto a Bogliasco. L’obiettivo è quello di fare una bella estate, turistica, facendo in modo che il contagio non vada avanti. Dobbiamo trovare assolutamente il modo di contrastarlo”. 


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