Ieri sono arrivate le parole del presidente FIGC Gravina e, come rilanciato dai quotidiani sportivi questa mattina, quelle dell’AIC. Importanti perché richiamavano alla volontà, dalla Serie A ai Dilettanti, di terminare la stagione anche si dovesse sforare la data del 30 giugno. 

Come riporta Tuttosport, anche domani sarà una giornata di rilievo. “Nel corso di una videoconferenza a cui parteciperanno tutte e 55 le Federazioni – si legge – l’Uefa annuncerà sia la possibilità, ma soprattutto l’intenzione di giocare fino ad agosto pur di portare a termine la stagione”. Si parlerà di vari temi, dai nuovi calendari (con relativo impatto sulla prossima stagione) al calciomercato.

Sottolinea ancor di più quanto la Serie A sia spaccata tra chi vuole andare avanti e chi fermarsi il Corriere dello Sport, che in prima pagina evidenzia anche come i giocatori abbiano preso una posizione chiara: se in sicurezza, terminare la stagione anche in estate e dopo la data limite del 30 giugno. La decisione è maturata ieri durante l’assemblea atra i rappresentanti delle varie squadre (Marchetti a rappresentare il Genoa, ndr) Anche qualche allenatore comincia ad uscire allo scoperto, come Walter Zenga del Cagliari. “Secondo me, se tutto va bene, noi possiamo giocare anche d’estate e con uno stop breve tra un campionato e l’altro. Chi se ne frega delle vacanze. La priorità è tornare alla vita normale e per questo ci vorrà tempo, tanto tempo. Il calcio passa in secondo piano. Ma non dimentichiamoci che è importante il mondo del pallone per il PIL italiano”.

Chiude la Gazzetta dello Sport, che calca la mano sulla solidarietà delle categoria piu alte del calcio italiano verso Lega Pro, Dilettanti e calcio femminile. I giocatori, in altre parole, sono pronti ad istituire e collaborare in un fondo per aiutare le categorie più precarie del calcio italiano, soprattutto se non si dovesse tornare a giocare. È stata la stessa AIC a comunicarlo, malgrado nel comunicato ci si ponga la domanda di che posizione abbiamo preso Lega e FIGC sino ad oggi. Si attendono quindi mosse decise da parte dei due organi del calcio italiano per capire come muoversi anche sul fronte Assocalciatori. E in generale.


GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA 

CORRIERE DELLO SPORT – Riconnettendo i fili con l’introduzione di questa rassegna stampa, il Genoa è inserito dal Corriere dello Sport tra le squadre dal destino “traballante” vista la posizione in classifica e il quartultimo posto attuale. Così la formazione rossoblu è tra quelle che auspicano una sospensione definitiva del campionato. Nel frattempo, però, non ci si ferma: i giocatori rossoblu lavorano da casa, dove si sono create delle mini-palestre. La connessione quotidiano fra di loro e lo staff avviene in video conferenza.

GAZZETTA DELLO SPORT – All’interno del quotidiano in rosa si può leggere della triste vicenda legata alla compagna di Ricardo Centurion, scomparsa dopo un incidente d’auto, e del messaggio inviatogli dal Grifone per le condoglianze. Per il resto, il Grifone finisce per mischiarsi nel calderone generale di quelle decisioni, relative al campionato di Serie A, che ancora latitano.

SECOLO XIX – L’edizione odierna del Decimonono tratta in parallelo le vicende di Genoa e Sampdoria, specialmente sul fronte del taglio stipendi. Ieri è saltato l’incontro fra Lega Serie A e AIC per discuterne nel dettaglio, ma le società hanno le idee abbastanza chiare: se non ci si è potuti allenare e non si è potuto giocare, le società possono appellarsi al Codice Civile per non pagare le prestazioni. Pur vero che servirà trovare una decisione equilibrata e venire incontro ai calciatori, che sono comunque disposti a collaborare e anche ieri sera, via comunicato, lo hanno fatto sapere a chiare lettere. Stanno attendendo soprattutto le mosse di Lega e FIGC. Il Genoa, “che a breve pagherà anche lo stipendio di febbraio”, ancora non ha raggiunto un accordo coi giocatori in attesa che l’AIC trovi una via comune con la Lega Serie A. In questo limbo ci sono diversi giocatori rossoblu, Schöne su tutti, che stanno per fare rientro in patria per motivi familiari. 

Il presidente Preziosi ha affidato al Secolo XIX alcuni virgolettati legati proprio alla vicenda stipendi. “I salari sono legati alle prestazioni, una soluzione si troverà. La Juventus si è spinta avanti, ci si dovrebbe muovere tutti assieme per trovare una soluzione comune. Parleremo coi giocatori per trovare una soluzione, molti hanno contratti pluriennali e quindi sono garantiti”. Sul tavolo ci sarebbe una proposta di decurtamento degli ingaggi, in relazione al periodo di inattività, intorno al 20-30%. Più o meno la stessa percentuale di decrescita nei valori dei cartellini dei giocatori che stima il CIES Football Observatory se non si dovesse tornare a giocare da qui all’estate in Serie A. 


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