Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha affidato all’ANSA un primo commento dopo il Consiglio Federale straordinario che si è tenuto questo pomeriggio (alla presenza fisica anche di Lotito e Ghirelli, con tutti gli altri membri collegati via Skype) e dal quale sono uscite tre proposte qualora il campionato di Serie A non dovesse terminare entro il 31 maggio. “Nell’ipotesi più negativa che ci siano problemi di ripartenza del campionato – ribadisce e aggiunge il presidente – Ciascuna componente farà la sua proposta e il consiglio federale adotterà un principio mai previsto. Una mancata assegnazione del titolo sarebbe un atto di grande mortificazione per il valore della competizione sportiva”. L’alternativa? “Tenere conto delle posizioni già consolidate in quel momento”.

Nel comunicato ufficiale diramato questo pomeriggio, veniva presentata anche una terza proposta, ovvero quella di allestire un meccanismo di playoff e playout per sancire la vittoria del campionato e le retrocessioni. Proposta che non viene menzionata nella breve intervista a Gravina, che ha poi aggiunto: “Prendendo atto del dpcm del 9 marzo abbiamo sospeso due giornate di campionato, con ripresa quindi fino al 3 aprile. Le conseguenze hanno un impatto sulla competizione sportiva e sui valori economici. Abbiamo quindi chiesto e ottenuto, con grande disponibilità da parte del ministro Spadafora, di essere inseriti in un decreto legge che consenta lo spostamento della parte di contributo fiscale al 30 giugno. Anche tutto il processo legato alle iscrizioni si esaurirà il 15 luglio”. 


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