Annunciata da un comunicato diffuso giovedì pomeriggio e firmato dalla Gradinata Nord, la contestazione al presidente Preziosi è ripartita in due luoghi simbolo della storia del Genoa: il cuore pulsante del tifo genoano, la Gradinata Nord, dove i tifosi si sono dati appuntamento intorno alle ore 17, e via Palestro numero 10, storica sede dove il 7 settembre 1893 nacque il Genoa Cricket and Athletic Club.

Pesante contestazione nei confronti del presidente Preziosi, dell’ad Zarbano e della società. La marcia dei tifosi presenti, aumentati nel corso dell’ora e mezza di manifestazione e arrivati ad essere un migliaio, tutti al seguito con sciarpe o bandiere rossoblu, chi in macchina chi in moto e chi appiedato, è partita da via Canevari, procedendo verso Piazza De Ferrari prima, piazza Marsala poi. Infine, l’arrivo in via Palestro, dove è stato intonato l’inno del Genoa davanti alla sede dove nacque il Club più Antico d’Italia. 126 anni fa. La contestazione si è conclusa intorno poco prima delle 18,30.

Da segnalare alcuni cori per i tifosi colpiti recentemente dal Daspo per alcuni fuochi d’artificio lanciati durante il derby e per alcuni tifosi rossoblu recentemente scomparsi. Contestazione del tutto pacifica fra tante sciarpe rossoblu e cori, non solo di protesta. Ve ne sono stati diversi di quelli ascoltati tutte le domeniche al Ferraris a fare da contorno alle gare del Grifone per supportarlo in campo.


LA CONTESTAZIONE IN FOTO

 


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