DI SEGUITO L’AUDIO CON LE PAROLE DI THIAGO MOTTA IN CONFERENZA 

 

“Dopo una partita così…”. Il Genoa esce dal Via del Mare con le ossa mezza rotte. Il passaggio dallo 0-2 al 2-2 nel giro di un tempo è ulteriormente macchiata dalla doppia espulsione rimediata da Goran Pandev e Kevin Agudelo, che salteranno il derby contro la Sampdoria in programma sabato (clicca qui). Thiago Motta, intervistato prima da DAZN e poi da SkySport, ha così commentato il pareggio in Puglia: “Nel primo tempo siamo stati molto bravi e avremmo meritato di andare nello spogliatoio con qualche gol in più, ma dopo questa fine in 9 contro 11 posso dirmi solo che orgoglioso dei miei giocatori, che hanno lottato fino alla fine in un momento difficilissimo. Ho avuto sempre risposte da quando sono arrivato: oggi ancora di più. In tutti gli episodi avuti questo pomeriggio i ragazzi sono rimasti uniti e aggrappati fino alla fine. Anche in 10 abbiamo cercato di vincerla e avuto occasioni, poi in 9 è diventato difficile. Ma i ragazzi devono uscire con la testa alta”.

Sugli episodi arbitrali: “Sicuramente questo lo lascio giudicare a voi. Giudicate voi se sia andata bene o male la partita, io giudico i miei ragazzi che sono stati bravissimi. Ci sono situazioni che dobbiamo migliorare, come sul calcio d’angolo su cui non si può prendere un gol del genere. Se devo fare un’analisi più profonda, soddisfatto non lo sono, perché con tutto quel che abbiamo fatto in partita abbiamo avuto occasioni per chiuderla sullo 0-2. Potevamo fare molti più gol. Poi in 9 diventa difficile giocarla, ma negli ultimi 20 minuti io devo essere – ed anche i giocatori – molto soddisfatto. Sono orgoglioso di avere un gruppo che ha voglia di lottare e di farlo insieme. Sono soddisfatto di questo, del risultato non possiamo esserlo. Siamo penalizzati negli episodi: la squadra vuole giocare anche per il pubblico, per fare divertire chi viene allo stadio, ma siamo stati penalizzati. A cosa mi riferisco? Non devo giudicare io, penso l’abbiate visto. Ognuno ha la sua opinione, io ho la mia e voglio che si rispetti. Una squadra che va a pressare alta e vuole giocare a calcio oggi è stata penalizzata in questo modo. Accettiamo il risultato, da domani torniamo a lavorare con la testa alla prossima partita”.

Il rosso ad Agudelo una leggerezza in vista del derby? “Di questo si parla dentro lo spogliatoio, fuori poso solo dire che sono orgoglioso di tutti. Abbiamo due squalificati ma il calcio è così, ci sono altri giocatori che sono pronti. I giocatori ora devono riposarsi, anche io devo riposarmi perché da domani c’è in testa il derby e lo prepareremo nel miglior modo possibile”. Il gol di Pandev, espulso insieme al colombiano? “Goran ha fatto una bellissima partita. Pensa solo a giocare, a proporre calcio ed è un ragazzo perbene. Poi magari sbaglio io a chiedere ai giocatori di pressare alti e giocare a calcio. Vederlo fuori al derby sarà strano, ma il calcio è così”. La questione Schöne? Deve ancora adattarsi alla Serie A? “No, anche perché il livello del giocatore è enorme. Sono contentissimo del suo lavoro. Oggi l’ho tolto dopo 15′ nella ripresa perché anche Cassata può darci moltissimo a centrocampo. È una scelta che ho fatto io, rispettabile anche da parte del gruppo, ma posso dire che Lasse ha fatto benissimo. Abbiamo tanti giocatori che possono giocare. È normale che quando un giocatore sta tanto tempo all’Ajax abbia nostalgia del club. E spero che possa avere la stessa sensazione anche con il Genoa”.

Queste invece le dichiarazioni di Thiago Motta in conferenza, in una sala stampa agitata da un breve battibecco fra giornalisti. La prima domanda è sull’arbitraggio di Rocchi, poi ancora sul cambio di Schöne dopo un’ora di gioco e prima che il compagno di reparto Agudelo ricevesse il secondo cartellino giallo: “Schöne non era ammonito, ma anche Goran non aveva il cartellino e poi ha preso il rosso: sono cose imprevedibili. Ho fatto la scelta di mettere Cassata per avere un po’ più di consistenza a centrocampo. Dopo gli episodi è vero che uno possa dire di no, ma anche Goran e Kevin devono essere responsabili in campo e cercare di non prendere un altro giallo. Anche se non voglio criticare i miei giocatori: stiamo parlando di due giocatori che vogliono proporre calcio e vanno a pressare alti. Per gli episodi di oggi siamo stati penalizzati: magari sbaglio io a chiedere ai giocatori di andare avanti. Non è una scusa e nemmeno un alibi: abbiamo altri giocatori per la prossima”.

Foto TanoPress

“Vero che abbiamo sbagliato ma abbiamo anche creato tanto. Oggi il primo tempo è stato bellissimo, una parte del secondo abbiamo cercato di andare sempre in attacco e creare occasioni da gol anche in 10. Una volta rimasti in 9 siamo stati uniti e compatti. La partita la meritavamo noi, sicuramente. Dal giorno in cui sono arrivato ho visto un gruppo unito con voglia di lottare e lavorare. Possiamo fare meglio, questo sicuramente, ma sono contento di quel che vedo non solo in campo. Dal punto di vista psicologico che impatto ha avuto questa partita? L’impatto è questo: che siamo molto più forti. Con tutti gli episodi in campo siamo rimasti squadra, uniti e abbiamo lavorato tantissimo: sono orgoglioso di vedere i miei giocatori lottare. Andiamo a casa sì arrabbiati e tristi, perché abbiamo fatto tantissimo e meritavamo di vincere ma non lo abbiamo fatto. Usciamo però da questa partita più forti”.

Il mister del Lecce Fabio Liverani aveva difeso Thiago Motta in settimana, dichiarando che a Genova l’ambiente non dà spazio a chi lavora. Qualcuno lancia qualcosa nell’aria? Dopo questo risultato il mister si sente più solido? “Sono sempre solido. Ringrazio le parole del collega, uno che fa il mio stesso lavoro e conosce la gioia nel fare questo lavoro. Quel che ho detto lo penso al 200%, è così. Restano nel loro posto a pensare, a parlare, ma non si mettono mai in prima fila. Squadra, presidente, staff: andiamo tutti per la stessa direzione, con convinzione e le idee chiare su quello che facciamo in campo. Da quando sono stato chiamato l’impegno era di salvare la squadra. Siamo in prima fila e abbiamo questa voglia e dovere di farlo nel miglior modo. Dobbiamo dare il nostro 200% ogni giorno, io sono solido e sono sempre stato solido”.

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Agudelo è giovanissimo, Pandev invece ha molta più esperienza. Quella simulazione quanto pesa?Goran non è un giocatore che simula. Ha fatto una corsa di tanti metri con la palla al piede, era stanchissimo ed ha preso anche un fallo prima: dobbiamo anche capire che le situazioni non sono tutte uguali nel calcio. Goran è un ragazzo perbene, un ragazzo che entra in campo e pensa solo a giocare a calcio I ragazzi che abbiamo in squadra sono ragazzi perbene. Noi facciamo bene al calcio, facciamo bene a tutti: entriamo in campo per giocare al calcio ed offrire un bello spettacolo, non per ingannare gli arbitri o fare le cose come non vanno fatte. E io chiedo a loro di essere così, perché io voglio aiutare il lavoro degli arbitri e perché solo così facciamo del bene al calcio. Vogliamo che la gente possa andare allo stadio a vedere una partita bellissima, una partita di alto livello come Lazio-Juventus di ieri sera. Da parte di tutti, poi ognuno ha i suoi interessi. Quando si vanno a giudicare i miei giocatori bisogna fare molta attenzione: sono corretti, entrano in campo per fare il bene del calcio e sempre per cercare il risultato in modo positivo. Quando dico di proporre gioco è perché questa è la mia idea. Ci sono anche altri allenatori che ne hanno altre, io sono convinto – e vedendo la partita di oggi ancora di più – che questo sia il modo giusto per andare a fare il risultato. Rispettabile poi il fatto che nel calcio si gioca in diversi modi, sono io il primo a rispettare le idee degli altri, ma come squadra che va a pressare in avanti siamo stati penalizzati. Prima di giudicare vi posso assicurare che i miei giocatori sono corretti, entrano in campo per fare il bene del calcio e cercare il risultato in un modo che secondo me è quello giusto”. 


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