Kevin Agudelo, per gli amici più semplicemente “Toto”, ha preso parte questo pomeriggio all’incontro con tifosi del Genoa al Museum and Store nel cuore del Porto Antico. Arrivato per firmare autografi e scattare fotografie insieme ai compagni di squadra Radu e Sturaro, già intervistati a margine dell’ultima trasferta a Ferrara contro la Spal (clicca QUI), il centrocampista colombiano è tornato a parlare dell’ultima partita, di quella che verrà contro il Torino e del suo rapporto con i tifosi rossoblu. Tifosi che ha già fatto entusiasmare con una rete e tanta energia.

La partita col Torino sarà molto importante.

“Sì, sappiamo che per noi sarà importante vincere e prendere tre punti. L’ultima partita abbiamo dato tutto, nel secondo tempo abbiamo avuto diverse occasioni, ma abbiamo sbagliato un po’. Alla fine è arrivato un punto che ci ha lasciato un sapore amaro perché credevamo ai tre punti. Ma ora voltiamo pagina: arriva un Torino che ci renderà la vita difficile, non sarà facile e dovremo stare tranquilli. Dovremo migliorare alcune cose dalla partita precedente per fare i tre punti che sono la cosa più importante”. 

Tutta la squadra ha bisogno del tuo apporto. Tu preferisci giocare da centrocampista o in attacco?

“Da centrocampista mi trovo bene, riesco ad esprimere al meglio il mio gioco. Posso cambiare ritmo e andare verso l’area avversaria. Però, per me, la posizione in cui mi mettono mi sento comodo e va bene. Che sia a centrocampo o in attacco. Ci sono partite dove c’è bisogno di maggiore attenzione difensiva, altre dove sono più libero di poter attaccare. Mi trovo bene in entrambe queste posizioni. Contro la Spal, ad esempio, per 65′ ho giocato largo in attacco. Poi, col cambio di Pandev, il mister mi ha messo al centro e, avendo un po’ più di spazio, ho potuto attaccare più centralmente, più diretto, anche perché la Spal era un po’ stanca e noi mantenevamo una linea a quattro molto rigida. In questo modo potevo avere più opzioni di gioco”.

E intanto piaci molto alla tifoseria del Genoa

Sento molto l’appoggio dei tifosi, sono felice. Sui social mi scrivono in molti, cerco di rispondere a tutti, però non è semplice. Cerco sempre di dare il massimo per una squadra che mi ha accolto nella maniera migliore. Mi trovo molto bene qui e voglio dare una mano per cercare di vincere”. 

Com’è stato il tuo impatto col calcio italiano?

“Sapevo che ci voleva un periodo di adattamento, che il cambio da un calcio all’altro, molto differente, ci sarebbe stato. Lo sapevo. Il calcio italiano è molto più aggressivo e tattico, ma col giocare sempre di più, come nelle ultime 4/5 partite, mi sento di gara in gara sempre più a mio agio. Sono molto contento: continuo a lavorare per giocare sempre un po’ di più il mio calcio”.

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