Il Genoa è un continuo nodo stretto con la storia, e come tale questo filo va talvolta ripercorso. Lo farà la Fondazione Genoa, nel più consono degli scenari, quello del Genoa Museum and Store, attraverso una serie di incontri e dialoghi dal titolo “Genoa Stories, uomini di grande Genoanità“.

Come si apprende dal sito della Fondazione Genoa, è stato elaborato “un vero e proprio viaggio nella memoria. Sono previsti, con cadenza mensile, dodici appuntamenti, ma altri se ne potranno aggiungere al termine del primo ciclo di incontri. La location non poteva che essere il Museo della Storia del Genoa, straordinario raccoglitore di cimeli e testimonianze del club più antico d’Italia.

A stimolare i protagonisti a ricordare attraverso racconti, aneddoti, retroscena e a provare anche a svelare qualche mistero ancora irrisolto di quell’ affascinante romanzo popolare che è la storia del Genoa sarà Gessi Adamoli che, prima da tifoso e poi da giornalista, ha seguito in prima persona gli ultimi anni 50 anni del Grifone. Sarà di volta in volta affiancato da un collega, una grande firma che spesso coincide anche con l’essere un grande genoano. Tra gli altri Franco Manzitti, Massimo Donelli, Roberto Perrone, Giampiero Timossi, Pinuccio Brenzini, Giovanni Porcella, Giorgio Cimbrico e Edoardo Bozano.

Si comincerà venerdì 22 novembre, ore 18, col primo dialogo dal titolo “Gli eroi di Anfield”. Presenti Tomáš Skuhravý e Simone Braglia insieme a Pato Aguilera in collegamento via skype da Montevideo e Osvaldo Bagnoli da Verona. L’ingresso all’evento è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione (scrivere a info@fondazionegenoa.com oppure telefonare allo 0105959709).

Si proseguirà poi con “Il Genoa operaio di Fossati” alla presenza di Onofri, Martina, Briaschi e Testoni nelle vesti di narratori. Già in cantiere sono poi “I ragazzi di Sandokan” con Turone, Maselli, Garbarini e Manera e uno speciale sul professor Scoglio, il mister più amato dai genoani.


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