L’Italia di Roberto Mancini, che lo scorso 15 novembre ha avuto la meglio sulla Bosnia, è tornata in campo questa sera al “Barbera” di Palermo per affrontare l’Armenia nell’ultima partita del Gruppo J di qualificazione ai prossimi Europei. Gli Azzurri, arrivati a questa sfida col pass di EURO 2020 già in tasca, se la sono vista con la penultima del girone.

RECORD DI VITTORIE – La Nazionale ha passeggiato sull’Armenia: rispetto alla gara contro la Bosnia, Mancini cambia sette uomini. In una partita a senso unico dal primo al 90esimo minuto di gioco, le reti del primo tempo portano la firma di Immobile, Zaniolo (alla prima rete in Nazionale), Barella e il secondo gol consecutivo dell’attaccante della Lazio. Nella ripresa, che si apre con il 23esimo debuttante della gestione Mancini (Orsolini), va ancora in gol Zaniolo su un suggerimento di Jorginho.

Dal 70esimo ecco che gli Azzurri iniziano a dilagare: prima Romagnoli in mischia, poi Jorginho sigla il settimo sigillo della serata dagli undici metri. Dunque Orsolini su assist di Chiesa, che si vede restituire il favore poco più tardi per la rete del 9-0. Nel frattempo, con Sirigu sostituito col debuttante Meret, c’è anche spazio per il gol della bandiera degli ospiti, arrivato con Babayan sul risultato di 8-1. L’Italia vola al prossimo Europeo, con un record dalla sua.

VITTORIE STRAORDINARIE – “Una bella serata, non si fanno nove gol a caso. I ragazzi hanno dato tutto quello che potevano. Abbiamo tanti ragazzi giovani, tutti di qualità. Sorteggio? Vediamo, godiamoci queste dieci vittorie, straordinarie. Abbiamo sei mesi per l’Europeo e qualcosa va migliorato. La difficoltà sarà lasciare a casa qualcuno dei ventitrè”, dichiarerà a fine gara, ai microfoni di Rai Sport, il c.t. Roberto Mancini.

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