Altro turno, altra girandola di reti. La Coppa Italia del Genoa Primavera è arrivata agli ottavi di finale, dove i Grifoncini affronteranno la Fiorentina, ma per farlo si è dovuti passare da due sfide all’ultimo respiro, senza esclusione di colpi. Prima il pari con rigori contro l’Empoli (clicca QUI), oggi la rimonta contro una Virtus Entella cinica e combattiva (clicca QUI). Alla fine passa il Genoa, soffrendo e con le unghie, ma 8 reti in 2 partite sono davvero tanti. A sottolinearlo nel postpartita è anche mister Luca Chiappino“Non lo so, è stata una partita di matti. Sul 5-4 ho pensato che chi avrebbe letto il risultato potesse pensare che fosse finita 0-0 e fossimo andati ai rigori. Invece no, è stata una partita bella, le due squadre l’hanno giocata bene provando a vincerla. A volte il predominio di una, a volte il predominio dell’altra. Oggi molto bene la fase offensiva di tutte e due ma molto male la fase offensiva. Parlo per i miei ragazzi: non si può subire gol con questa frequenza. Sempre per i miei: è assurdo aver fatto molto bene nelle prime 5 partite, quando praticamente non subivamo niente, e dopo la partita contro l’Inter – dove pur vincendo abbiamo preso 3 gol  – essere entrati in un loop che non mi piace per niente”.

Meglio ripartire dalla prestazione del secondo tempo, dove il Genoa ha creato pericoli con numerose imbucate riuscendo a giocare con meno tocchi e più spavalderia. Puniti dall’Entella su una ripartenza, l’errore è dietro l’angolo quando si gioca così alti.

“L’Entella ha fatto una grandissima partita, assolutamente – ribadisce Chiappino – I meriti sono evidenti, parliamo di una squadra allenata e preparata bene ma noi non possiamo andare così in difficoltà. I gol che abbiamo preso, tutti a parte l’ultimo in cui l’azione è stata fatta davvero molto bene, sono stati tutti causati da errori troppo grossi per la categoria. Non si deve però dire che anche il quarto gol…perché potevamo fermare l’azione prima, a 50 metri dalla porta. Non è essere antisportivi, nella maniera più assoluta, ma è non essere attenti, con la testa nella partita, perché mi accorgo del pericolo e devo rimediare. Non posso non accorgermene. Se ho fatto un errore, devo rimediare  Noi invece facciamo un errore in qualsiasi zona del campo e li mettiamo in serie”.

Rinviata a dicembre la partita contro la Juventus (clicca QUI), ora vi aspetta una settimana di lavoro prima della trasferta contro la Fiorentina. Che, per inciso, sarà la vostra avversaria negli Ottavi di Finale. “Partita rinviata? Meglio, così non prendiamo gol per due giorni” sostiene il mister con un lungo sorriso Durban’s. “Almeno abbiamo modo di stare un po’ sereni, ma la si preparerà come tutte le altre. Noi quest’anno siamo partiti con l’idea che ci giochiamo tutte le partite. Quando siamo attenti determinati e concentrarti possiamo giocarcela con tutti, quando invece siamo superficiali – poco determinati, poco attenti, mi viene da dire poco squadra – Allora possiamo andare in difficoltà contro tutti”.

L’intervista si chiude con un messaggio a Yayah Kallon, operato ieri per la rottura del perone. Al Genoa Primavera lo aspettano già tutti. “Sono stato in ospedale con lui fino a ieri alle 20 perché era giusto così. Il ragazzo sta bene, ovvio che sia rammaricato e dispiaciuto per quel che è successo: aveva cominciato un lavoro grosso e direi anche importante, ora lo vede interrotto in questa maniera per un fatto violento che pero nel calcio ci sta. È stato un brutto fallo che però ci sta nell’economia del gioco. Anzi, ringrazio pubblicamente l’allenatore Alberto De Rossi che si è informato e mi ha telefonato più volte così come ha fatto il ragazzo della Roma che ha procurato questa frattura. La Roma non si è comportata bene, benissimo”.


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