L’Italia arrivava a Vaduz già sicura della qualificazione e del primo posto, ma sfoderava una formazione profondamente rimaneggiata con un solo giocatore (Verratti) che aveva preso parte alla sfida contro la Grecia.

La sfida contro il Lichtenstein vede gli Azzurri giocare pressoché sempre a ridosso dell’area di rigore, ma concretizzando poco. L’unica rete del primo tempo è firmata Bernardeschi dopo appena 90 secondi. Le restanti quattro arrivano nel secondo tempo e dopo l’ora di gioco: doppietta di Belotti e singole marcature di Romagnoli ed El Shaarawy.

Il risultato di Vaduz non fa altro che confermare la leadership nel girone dell’Italia di Roberto Mancini, che ha messo alla prova i giocatori con meno minuti ed è entrato nella storia raggiungendo Vittorio Pozzo grazie ai nove successi di fila.

Importante il risultato maturato ad Atene, dove la Grecia ha battuto 2-1 la Bosnia-Erzegovina. La nazionale degli “italiani” Dzeko e Pjanic vede allontanarsi il secondo posto occupato dalla Finlandia, che vincendo sull’Armenia (3-0) ha cinque punti di vantaggio a due giornate dalla fine. E il calendario di novembre proporrà subito il match point contro il Lichtenstein per conquistare gli ultimi due punti necessari alla qualificazione all’Europeo.


I danesi del Genoa: Ankersen dall’inizio, un tempo per Lerager. Schöne a riposo