Se nel 1954 la maglia verde usata dall’Italia contro l’Argentina coincise con l’annessione di Trieste alla nazionale italiana e con l’inizio di un periodo non troppo positivo per la selezione azzurra, oggi coincide con la sfida che matematicamente qualifica la Nazionale del ct Mancini all’Europeo 2020. A punteggio pieno, da prima nel girone, con la sensazione di aver trovare il giusto assetto per intraprendere un nuovo percorso di crescita e, se fosse, successi.

All’Olimpico, quasi gremito per l’occasione, è la Grecia dell’ex rossoblu John Van’t Schip a creare una palla gol pericolosa al minuto 11’ con Koulouris, neutralizzato da Donnarumma. La nazionale greca, che ha lasciato a casa i veterani e dato spazio ai giovani, è molto attenta nel chiudersi e concede pochissimo nella prima frazione di gioco.

Mancini è tutto tranne che contento: la manovra è prevedibile, Spinazzola a sinistra spinge, ma cozza sempre sulla difesa avversara, e perso anche l’asse di sinistra, complici problemi fisici per D’Ambrosio e Chiesa, la nazionale azzurra fatica molto a creare pericoli dalle parti di Paschalakis. La ricerca di ampiezza e superiorità numerica nella metà campo avversaria è neutralizzata dalla buona attitudine difensiva della Grecia, pressoché mai pericolosa in ripartenza.

Tra fine primo tempo, col cambio obbligato di Chiesa per Bernardeschi, e l’inizio della ripresa la squadra del ct Mancini cresce poco a poco. La partita non è delle più belle e l’Italia non dominerà mai il gioco, tuttavia con caparbietà farà pendere dalla propria parte l’episodio che aprirà le marcature e metterà in discesa la gara.

All’ora di gioco, infatti, Boukalakis para col braccio una conclusione di Immobile e l’arbitro Karasev concede inevitabilmente rigore. Dal dischetto è freddo Jorginho, che spiazza il portiere e porta avanti gli Azzurri. Passano 17′ e raddoppia Bernardeschi accentrandosi sul sinistro: una deviazione risulterà decisiva per battere Paschalakis.

Dopo tre minuti di recupero e un’occasione sciupata dalla Grecia con Bakasetas per rientrare in partita, l’Italia si gode il primo posto nel girone e stacca il pass per l’Europeo 2020 dopo il solo Belgio. Finlandia, Armenia e Bosnia si giocheranno il secondo posto.

LE PAROLE DEL CT MANCINI – “Siamo stati bravissimi – ha esordito il commissario tecnico azzurro ai microfoni di RaiSport a fine partita – Prima di tutto ringrazio il pubblico per averci sostenuto anche nel primo tempo, quando eravamo contratti. Dedichiamo questa vittoria ai bambini dell’ospedale “Bambin Gesù”. Sulla nostra strada troveremo squadre che ci aspetteranno: nel primo tempo avevamo troppa frenesia di giocare e abbiamo iniziato a lanciare. Non è questo il gioco che va bene. Nella seconda frazione siamo stati migliori tecnicamente. Sono ad una vittoria dalla leggenda Pozzo? Lui ha vinto due Mondiali: questo è leggenda. Il resto non conta”.


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