Da tempo nel mirino del Genoa, fresco di debutto con la prima squadra del Belgrano ed inserito proprio ieri nella lista del Guardian (link a fine articolo) composta dai migliori 60 prospetti nati nel 2002, il promettente Bruno Amione “non è venduto”. Si apre così, come ripreso e ribadito da più di una testata argentina, la risposta del presidente della società Jorge Franceschi in merito ad una domanda proprio sul giovanissimo difensore. Ben distante Nel corso di una lunga intervista, rilasciata sulle frequenze locali di Radio Sucesos, Franceschi ha parlato a lungo di Amione, sottolineando il vincolo del tesseramento legato alla sua minore età e criticando le voci secondo cui proprio il 17enne avrebbe già esordito fra i grandi per permettere al Belgrano di riscuotere un bonus economico. A prescindere dal possibile buon esito della trattativa con il Genoa, non si fa alcun riferimento ad accordi già presi, raggiunti e vengono anzi negate opzioni d’acquisto già per la prossima stagione.

Di seguito una traduzione di quanto riportato dai quotidiani online: “Amione non è stato ceduto. […] Da quanto tempo si parla di Bruno e della possibilità che debutti? Dicono che abbia debuttato perché c’era un bonus che siamo andati a riscuotere. Bruno Amione è minorenne e non è un giocatore comunitario, e non si può effettuare un trasferimento per questo motivo: perché è proibito al club europeo. Noi (società Belgrano, ndr) sì che abbiamo ricevuto un’offerta dal Genoa, come già detto pubblicamente. È stata portata avanti su vari aspetti ma alla fine non si è arrivati a qualcosa perché noi (sempre Belgrano, ndr) abbiamo avuto alcuni problemi con le garanzie bancarie. Non è stato venduto, non è possibile e non avremmo alcun problema a renderlo noto qualora ci fosse un diritto di opzione per il prossimo anno. A noi sembrava interessante l’ammontare e l’operazione, però non si è fatta”. 


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