Virtus Entella e Spezia sono tornate in campo in questo primo sabato di ottobre e lo hanno fatto in contemporanea: la prima allo “Scida” di Crotone, in un ambiente particolarmente unito vista la scomparsa in settimana di Sergio Mascheroni (preparatore atletico dei calabresi); la seconda davanti ai propri tifosi contro il Benevento, in un clima infuocato. Se i biancocelesti stanno attraversando un gran momento, testimoniato da una classifica che li vede aggrappati alle zone alte, gli Aquilotti di Vincenzo Italiano sono in piena crisi visti i soli 4 punti raccolti finora.

CROLLO ALLO SCIDA – La Virtus di Roberto Boscaglia esce sconfitta da Crotone con un netto 3-1. Risultato pesante per una partita giocata dai calabresi a grandi ritmi per tutti i 90 minuti di gioco: i Diavoli Neri soffrono il pressing alto dei rossoblu, sempre pericolosi dalla trequarti con un Messias, che propizierà il secondo gol di giornata, ancora una volta ispiratissimo. I primi due centri arrivano nel primo tempo e portano la firma di Simy (alla seconda doppietta stagionale dopo quella siglata in casa dello Spezia), il terzo gol è un gran destro ad incrociare di Crociata. Nel mezzo Boscaglia (espulso nel secondo tempo per proteste) recrimina per un gol annullato a Mancosu per un fallo (dubbio) commesso su Gigliotti sul risultato di 1-0 per i padroni di casa, che a loro volta si vedono annullare un centro per un fallo in attacco. Per provare ad impensierire i calabresi lo staff biancoceleste butta nella mischia Sala al posto dell’ex di giornata, Mirko Eramo, schierandosi così a specchio. Scelta che porta i suoi frutti dopo poco: Sala imbecca Giuseppe De Luca, che supera Cordaz con un diagonale vincente. Questo sarà il gol della bandiera per i liguri, alla seconda sconfitta stagionale dopo quella rimediata in casa contro il Venezia. Secondo passo falso, ma c’è tempo per rimediare.

ANCORA SCONFITTO – Lo Spezia di Vincenzo Italiano non sa più vincere: tra le mura amiche del Picco arriva anche la quinta sconfitta in campionato. Mister Filippo Inzaghi e il suo Benevento hanno la meglio sulla formazione bianconera solo nei minuti finali, precisamente all’87esimo quando Tello svetta e infila la sfera alle spalle di Scuffet. Gli Aquilotti non sfigurano nel secondo tempo ma ora tremano, scivolati momentaneamente in terzultima posizione davanti a Cosenza e Juve Stabia, così come traballa la panchina di Vincenzo Italiano. “Spero che rimanga, perché non si può giudicare il lavoro di un tecnico dopo 7 giornate” è l’augurio di Inzaghi in conferenza stampa, mentre in tribuna s’intravede anche l’ex allenatore di Entella e Sampdoria Primavera Alfredo Aglietti. Il Benevento di Superpippo, dal canto suo, si va a sedere al primo posto in classifica confermandosi a pieno titolo una fra le squadre candidate alla promozione diretta. Dovrebbe esserlo anche lo Spezia, che però rischia di veder naufragare ogni proposito di Serie A già nei primi mesi di campionato. Tutta colpa di un avvio e un filotto di sconfitte e pareggi completamente da cancellare.


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