Quinta giornata di campionato e dopo lo stop di Cagliari, col blackout finale che ha vanificato la rete dell’uno a uno siglata da Kouamé, il Genoa ritrova il proprio pubblico al Ferraris, la propria gente, e la ritrova in quella che si configura come una partita difficile, contro un Bologna reduce dalla sconfitta con la Roma, ma annunciato come “arrabbiato”. Arbitrerà la sfida Massa della sezione di Imperia, coadiuvato al VAR da Manganiello di Pinerolo.


NOTIZIARIO

Sono 22 i gradi percepiti al Ferraris, dove una leggerissima brezza rende piacevole il contorno climatico alla partita. Campo in ottime condizioni con le linee del fuorigioco ben visibili. “Benvenuto Ettore“, “Hertanher Haltet Durch” e “Save The Planet” gli striscioni che rappresentano una novità nel contorno rossoblu del rettangolo di gioco. In tribuna presente l’ex direttore sportivo del Milan, Mirabelli, e l’ex rossoblu Thomas Skhuravy. Presente anche Jon Dahl Tomasson, vice allenatore della nazionale danese. Così come Attilio Lombardo fa le veci di Roberto Mancini per conto della Nazionale azzurra. Presenti anche Sturaro e Biraschi. Spettatori presenti conteggiati in 20.497 unità.


FORMAZIONI UFFICIALI 

GENOA (3-5-2): Radu; Romero, Zapata, Criscito; Ghiglione, Schöne, Radovanovic, Lerager, Barreca; Kouamè, Pinamonti. Allenatore: Aurelio Andreazzoli. A disposizione: Jandrei, Marchetti, El Yamiq, Pajac, Ankersen, Agudelo, Jagiello, Cassata, Saponara, Pandev, Sanabria, Favilli.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomyiasu, Bani, Denswil, Krejci; Medel, Poli; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. Allenatore: Miroslav Tanjga. A disposizione: Da Costa, Sarr, Paz, Santander, Mbaye, Olsen, Destro, Corbo, Schouten, Dzemaili, Svanberg.

Foto TanoPress

LA PARTITA

Squadre in campo con leggero ritardo. Bologna in tenuta bianca a bande rossoblu, mentre il Genoa gioca con la divisa rossoblu. Prima del fischio iniziale, esposto uno striscione indirizzato alla Reggiana per il compimento dei proprio cent’anni di storia (“100 di questi secoli, auguri AC Reggiana“). Al fischio d’inizio, Schöne agisce da mezzala sinistra, Radovanovic gioca in posizione centrale. Lerager mezzala destra. Al primo minuto subito cartellino giallo per Tomyiasu per trattenuta su Barreca. Sugli sviluppi del calcio piazzato, il pallone arriva a Schöne che si apposta e calcia dai trenta metri spedendo largo di poco alla destra di Skorupski. Genoa ben messo in campo e propositivo in questi primi cinque minuti di partita. Proprio allo scoccare del quinto giro d’orologio arriva il primo calcio d’angolo, dalla zona di sinistra. La battuta sul primo palo verrà deviata da Medel e spedita in rimessa laterale.

Il Bologna prova a farsi vedere dalla parti di Radu con Palacio, che in spaccata cerca di capitalizzare un suggerimento di Orsolini, ma il tocco è debole e Radu la farà sua senza problemi. All’undicesimo è Schöne a ottenere il secondo tiro dalla bandierina, questa volta dalla destra, e Massa prima della battuta richiama Kouamé e Skorupski. La difesa felsinea è brava ad allontanare il pericolo. Al 13′ una lenta scolatura della difesa rossoblu permette a Soriano di calciare dalla distanza e trovare una traiettoria di poco larga, ben controllata da Radu. Il centrocampista del Bologna chiede una deviazione che non c’è. Al quarto d’ora annullato un gol al Bologna per fuorigioco di Sansone. La transizione in palleggio dei felsinei era stata ottima, uscendo dalla propria area di rigore e arrivando in area di rigore avversaria con otto passaggi. Al 18′ la risposta del Grifone con una buona trama che porterà al tiro da dentro l’area Ghiglione. Parata di Skorupski e terzo angolo della gara, ancora dalla destra. Medel, il libero sui calci piazzati del Bologna, allontana un’altra volta il pallone dalla propria area.

Al minuto 21′ ci prova Orsolini a giro col sinistro, accentrando la propria posizione: pallone alto sulla traversa. Allo scoccare del 25′ di gioco rischiano tanto Bani e Skorupski, con quest’ultimo che farà carambolare addosso a Kouamè un rinvio ad avversario ravvicinato. Grande rischio per la difesa felsinea. Al minuto 27′ ammonizione gratuita che Lerager si cerca da solo calciando in tribuna, a gioco fermo, un pallone appena recuperato dal Bologna nella propria metà campo. Massa aveva fischiato fallo di Ghiglione su Poli. Al 29′ punizione per il Genoa da buona posizione, all’incirca sei metri fuori dall’area di rigore e leggermente defilata sulla destra. Buona posizione per un piede mancino, ma sul pallone c’è anche Schöne. Di calciarla si occupa proprio il danese, che colpisce in pieno la traversa a Skorupski battuto.

Al 37′ da un’azione di marca genoana si passa al ribaltamento di fronte per il Bologna, che riesce a lanciare Orsolini in uno contro uno con Zapata, che temporeggia coi tempi giusti, dà il tempo ai compagni di ripiegare e porta Orsolini sul piede forte, ma non in condizione di trovare lo specchio. Pallone che terminerà larghissimo.

Foto TanoPress

Al 39′ primo angolo per il Bologna su chiusura difensiva di Barreca. Il piazzato non sarà immediatamente pericoloso, ma tratterrà il Bologna per un minuto abbondante nei pressi dell’area di rigore del Genoa. Il break felsineo sarà fermato da un fallo ai danni di Criscito. Al 42′ ammonito Zapata per proteste. Precedentemente Kouamè aveva reclamato per un fallo al limite dell’area, in particolare per una spinta di Banti neppure tanto velata nel rivedere il replay. Per Massa è tutto regolare. Al 43′ pallone perso a difesa scoperta da Zapata, che rilancia la ripartenza avversaria nel tentativo di uscire palla al piede a centrocampo. Al limite dell’area arriverà Palacio, calciando altissimo. Grosso rischio per il Grifone. Il primo tempo va in archivio sullo 0-0 e senza recupero.

Appena scattata la ripresa, col Genoa all’attacco sotto la Nord, subito fallo su Kouamè all’altezza del vertice destro dell’area di rigore e giallo per Denswil. Di conseguenza, punizione invitante per il Grifone al 46esimo. Della battuta si incarica Criscito, Tomyiasu colpisce di testa. Ma il pallone rimane in area di rigore e Romero, nel tentativo di calciare verso la porta di Skorupski, colpisce in pieno Orsolini che rimane a terra. Massa concede punizione e ferma il gioco. Proprio Orsolini proverà ancora col sinistro, da posizione centrale, al 49esimo: pallone in gradinata.

Sul fronte opposto, a ridosso del 50esimo di gioco, Barreca impegna Skorupski incrociando col sinistro. Sulla ribattuta il pallone viene colpito da Radovanovic, che però non impatta bene e spedisce largo. Al 52esimo pericolosi gli ospiti con Sansone, che spedisce fuori il suo destro a cercare il primo palo dall’interno dell’area di rigore. Al 60esimo primo angolo della ripresa per il Bologna dalla bandierina di destra: Grifone che si difende bene e rompe l’offensiva avversaria guadagnando anche un fallo.

Partita dai frequenti ribaltamenti di fronte, ma avara di occasioni nitide da gol. Al 65esimo arriva il primo tiro dalla bandierina anche per il Genoa: se lo conquista e lo calcia Schöne. Il traversone arriverà dalla sinistra. Sulla battuta si avventa Skorupski, attento ad allontanare coi pugni. Al 67esimo ammonito Ghiglione per un duro intervento su Denswil. Nella stessa occasione, a gioco fermo, mister Andreazzoli inserisce Saponara rilevando Pinamonti. Il neo entrata giocherà alle spalle dell’unica punta Kouamè. L’urlo della Nord cresce, specialmente quando al 69esimo il Genoa batterà il suo secondo angolo della ripresa.

Anche il Bologna si gioca la sua prima carta dalla panchina: dentro Santander al posto di un applauditissimo Palacio. Al 72esimo il Bologna reclama per un atterramento di Sansone in area di rigore, ma per Mass e il VAR non c’è nulla. Il minuto successivo, cartellino giallo pesante per Romero: quarta sanzione che fa scattare la diffida. Oltretutto il Bologna avrà un’ottima punizione per Sansone. Il suo destro a girare termina fuori misura senza impensierire Radu.

Foto TanoPress

Al 76esimo rigore per il Bologna: Schöne vorrebbe calciare per spazzare il pericolo dall’area di rigore, ma prende in pieno Soriano. Rigore evidente che Massa concede senza dubbi, ma Sansone lo spreca tentando un improbabile cucchiaio. Pallone sulla traversa e risultato fermo sullo 0-0. Scatta il nervosismo in campo, con Radovanovic e Poli ammoniti.

A dieci minuti dal termine, la partita si accende. Il Genoa è pronto a inserire anche Favilli, che rileva Lasse Schöne all’81esimo. Saponara arretra come mezzala sinistra, Favilli torna a fare coppia con Kouamè come nella trasferta di Cagliari. Passa un minuto e Andreazzoli dispone l’ultima sostituzione: Pajac per Barreca. Spinge il Bologna e all’84esimo trova la deviazione di Criscito in calcio d’angolo. La prima battuta produce un secondo corner, sempre dalla destra, ma il Genoa riesce ad uscire e guadagna rimessa laterale. All’86esimo grande occasione per la formazione ospite con Soriano, ben tamponato da Criscito. Solo rimessa dal fondo per Radu. Il Bologna, in vista del finale di gara, si gioca anche Skov Olsen e Dzemaili per Poli e Soriano.

Nei tre minuti di recupero concessi da Massa, oltre all’ammonizione di Skov Olsen, il Genoa proverà a chiudere in avanti, ma senza esito. Al triplice fischio il Ferraris con qualche fischio mostra di non aver particolarmente gradito lo spettacolo in campo, col Bologna che nel secondo tempo è cresciuto e ha rischiato di fare bottino pieno. Il Grifone ora è atteso nel weekend dalla difficile trasferta contro la Lazio, sconfitta dall’Inter a San Siro.


Genoa, Andreazzoli: “Pochi andranno a letto soddisfatti. Radovanovic esempio da seguire” – AUDIO