Allo “Stade de la Mosson” prendeva vita l’ottavo di finale che riguardava l’Italia femminile, che incrociava il proprio destino con la pericolosa nazionale cinese, una delle migliore terze uscite dalla fase a gironi.

L’Italia, che giĂ  nelle conferenze stampa della vigilia raccontava di voler essere cinica, parte col piglio giusto. Pur mancando un po’ la fantasia di Girelli e Bonansea, ma agendo con grande attitudine offensiva i due esterni bassi Bartoli e Guagni, oltre alla mezzala desta Bergamaschi, al nono minuto viene annullata la rete del vantaggio all’Italia: Giacinti, attaccante azzurra, parte leggermente oltre alla sua marcatrice.

Non passano neppure cinque minuti che al 14esimo la stessa Giacinti, poco prima pericolosa una seconda volta dalla distanza, segna la rete del vantaggio dopo aver lottato, pressato e vinto il rimpallo che avrebbe dato il via all’azione del vantaggio. Si parte da destra, si finisce a centro area dopo l’uscita fallosa del portiere cinese su Bartoli, che rimarrĂ  a terra. L’arbitro brasiliano Edina Alves Batista concede vantaggio e Giacinti, a porta sguarnita, deposita in rete.

Al quarto d’ora l’Italia è avanti, ma la Cina cresce nel gioco e cerca in piĂą occasioni la via del pareggio. Al minuto 27’ è attenta e reattiva Giuliani a chiudere sulla numero 13 cinese, Wang Yan, che calcia d’esterno destro dal limite dell’area. Al minuto 32’ rispondono le Azzurre con Bergamaschi: anche in questo caso è ottima l’opposizione del portiere cinese Peng che neutralizza un potente destro.

Il primo tempo, o quel che ne resta, si giocherĂ  principalmente nella metĂ  campo italiana. Le Azzurre soffriranno, Milena Bertolini si giocherĂ  un primo cambio tattico per cercare di contenere le offensive avversarie inserendo Galli per Girelli. Al duplice fischio si andrĂ  negli spogliatoi sul risultato di 1-0 e nella ripresa bastano quattro minuti all’Italia per raddoppiare.

Il gol è ancora di Galli, dopo la doppietta contro la Giamaica, e arriva ancora grazie al suo marchio di fabbrica: un destro dalla distanza che si insacca a fil di palo, dove Peng non può arrivare.

Il copione poi sarĂ  lo stesso del primo tempo: meglio la Cina nelle transizioni offensive e Italia brava a chiudersi e ripartire con discreto ordine. Da parte delle calciatrici cinesi non arriveranno tiri in porta e, soprattutto, la difesa azzurra e le sue centrali, Gama e Linari, si riveleranno insuperabili. Al triplice fischio, dopo 4′ di recupero, scoppierĂ  la gioia azzurra e Milena Bertolini festeggerĂ  il suo migliore regalo di compleanno.

La Nazionale femminile azzurra, quindi, è nuovamente ai quarti di finale, come non accadeva dalla Coppa del Mondo cinese del 1991. In quell’edizione, la prima in assoluto per il calcio femminile, ai quarti le Azzurre trovarono la Norvegia. Questa volta si giocherà contro la vincente di Olanda-Giappone, sfida in programma questa sera (ore 21). Il quarto di finale si disputerĂ  sabato 29 giugno (ore 15) ancora una volta, la terza in questo Mondiale, a Valenciennes.


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