Sarà un caso, ma lo scorso anno lo stesso giorno di gennaio scrivevamo le stesse cose prima di giocare il giorno dopo, questa volta contro l’Empoli. Avversari e allenatori erano diversi (Udinese e Ballardini) ma l’obiettivo importante era ed è fare tre punti contro l’Empoli. Importanti per la classifica, importanti per Prandelli per cambiare la strategia utilizzata nelle gare giocate ad oggi, gare dove oltre a fare gol si dovrà stare attenti anche a difendersi non lasciando spazi agli attaccanti e trequartisti toscani.

Il calcio di Cesare Prandelli e i punti fatti in classifica attualmente non sono uno show.  Un  pensiero positivo arriva dalla sua mano vista in particolare nell’ultima gara giocata con il Milan e pronta a gratificare chi ha giocato.

Se Prandelli non schiererà subito Sanabria e se non saranno legati a nessun centravanti e con il doppio falso nove, la responsabilità dei gol del Vecchio Balordo domani sera al Castellani non sarà sulle spalle di nessuno se la squadra rimarrà a secco. Cesare Prandelli si dovrà inventare qualcosa di diverso, consapevole che senza un centravanti diventa tutto difficile. L’ultimo studio è il 4-2-3-1 da cercare di conoscere con attenzione perché orfano di incontristi.

Pochi i gol realizzati da centrocampisti, esterni, difensori. Tutto ciò fotografa bene la situazione per cui, senza un centravanti pronto a sfruttare tutto quello che succede dentro i 16 metri avversari, vengono a galla le difficoltà in fase di costruzione della fase offensiva.  Pochi anche i gol su pallone inattivo. Sui calci d’angolo la fisicità non dovrebbe mancare. Tutto ciò vale anche per calci di punizione diretti e indiretti, difficili da ottenere non giocando sempre negli spazi e poco in profondità. La qualità di qualche buon piede dovrebbe esserci anche  sui cross dal fondo e dalla bandierina.

Per i motivi sopracitati domani serve una squadra che deve prendersi delle responsabilità nel cercare la porta avversaria da qualsiasi parte del campo dentro e fuori dall’area di rigore. Pazienza e Coraggio anche se si dovesse prendere la H del rugby: importante averci provato.

Il Presente domani sarà più importante del futuro. Il risultato di domani sarà la chiave per alimentare ambizioni di salvezza alla svelta per il Vecchio Balordo. La formazione del Genoa contro l’Empoli l’aveva già annunciata Prandelli alla fine di Genoa-Milan dicendo che poteva essere la stessa. I problemi gli sono sopraggiunti in settimana con i problemi fisici di Sandro e Mazzitelli già annunciati, con quello di Rolon che tutti sperano di recuperare essendo l’unico incontrista a disposizione.

Non occorreva un veggente: i nuovi arrivati hanno due allenamenti e una rifinitura con la nuova squadra. L’unico da buttare dentro per necessità potrebbe essere Sanabria. Importante buttarla dentro e non fare il solito errore in fase difensiva.

Lunedì sera il Vecchio Balordo può sfatare il numero 13, quello delle vittorie che mancano nel tabellino.

Capitolo Calciomercato. Dispiace parlarne prima di una partita importante. Al Genoa si lavora alacremente per portare un centrocampista non all’ultimo giorno di calciomercato per consegnarlo a Prandelli per utilizzarlo la domenica successiva contro il Sassuolo. I candidati sono tre in ordine di preferenza: Radovanovic, Krunic, Lerager. Se arriva Radovanovic, difficile che arrivi il danese del Bordeaux poiché hanno le stesse caratteristiche. Radovanovic e Krunic entrambi potrebbero essere un regalo importante, ma costoso del Joker.

Capitolo Empoli. Il club toscano è passato da Andreazzoli a Iachini dopo aver perso con Napoli e Juventus ai primi di novembre. L’Empoli dell’ex allenatore in seconda  della Roma  aveva fatto pochi punti, ma tanto gioco di qualità. Una squadra  che ha pagato le ingenuità dei calciatori, non la mancanza di una idea o di un sistema di gioco valido. Licenziato l’allenatore per aver fatto tre punti in 8 gare.

Iachini appena arrivato ha cambiato subito la disposizione tattica che andava avanti da Sarri e, proseguita con Giampaolo, era stata rifinita da Andreazzoli passando al suo 3-5-2.   Mister Berrettino appena arrivato ha fatto 4 risultati consecutivi vincendo tre gare con Udinese, Atalanta, Bologna e pareggiando con la Spal, tirandosi fuori dalla zona rossa della classifica. Dopo i  risultati positivi sono arrivate 4 sconfitte consecutive fino alla fine del girone di andata. La striscia si è interrotta con il pareggio alla prima di  ritorno in casa del Cagliari. Pareggio raggiunto dagli isolani al gong finale su errore lapalissiano del difensore centrale. Pareggio e gioco che hanno meravigliato visto che Iachini ha dovuto ridisegnare il centrocampo e inventarsi quasi un formazione viste le assenze: in campo solo il giovane Traorè classe 2000 che ha utilizzato al meglio l’aiuto dell’esperienza di Acquah, Brighi (che aveva giocato solo 17 minuti nelle gare precedenti) e Pasqual trasportato a centrocampo.

Cosa ha cambiato Iachini nell’Empoli ribaltando il gioco sarriano? Ha lavorato molto sulla fase di non possesso. La fase di non possesso ha avuto vantaggi, ma l’Empoli ha fatto risultati e retto bene in campo quando ha funzionato l’attacco che ha realizzato più gol di quelli attesi, visto il 3-5-2 più adattato a non prenderle.

Il 3-5-2 di Iachini lavora molto senza una costruzione del gioco elaborata, meno palleggio in fase offensiva e un approccio più diretto anche se i passaggi rispetto al passato sono diminuiti. Molto utilizzati i lanci lunghi, adoperati in prevalenza dai centrali difensivi a saltare il centrocampo avversario confidando nella velocità degli attaccanti e nel dribbling uno contro uno.

Traorè è la stella, già della Fiorentina il prossimo anno, mentre Caputo in avanti è sempre decisivo in zona di attacco con la sua velocità. Dietro Di Lorenzo è già nel mirino di Top club. Ma chi cresce gara dopo gara è Zajc, in particolare quando gioca nel suo ruolo, il trequartista pronto a scompaginare le difese avversarie.

Iachini sta aspettando rinforzi in questo calciomercato di riparazione. In difesa ha puntato Bani del Chievo, operazione non facile che si potrebbe sbloccare se i toscani dessero l’ok ai veneti per liberarsi di Pucciarelli e non pagare la clausola del prestito biennale oneroso e obbligo di riscatto. Oltre alla difesa, a Iachini interessa una prima punta non facile da reperire sul mercato. Il numero uno era il polacco della Samp Kownacki ma dopo la rottura del perone di Caprari tutto è più complicato.

Contro il Genoa l’Empoli non dovrebbe recuperare per problemi muscolari i difensori Maietta,  Capezzi e l’attaccante La Gumina. Iachini potrebbe invece utilizzare il nuovo portiere polacco arrivato dalla Fiorentina, Dragowski, e il modulo di Cagliari, un 3-5-1-1, con Zajc alle spalle di Caputo. Alla rifinitura di stamane deciderà se dare spazio a Krunic e Bennacer squalificati sull’isola sarda oppure confermare uno dei due tra Acqua e Brighi, la chiave della buona partita alla prima di ritorno.

Empoli-Genoa sarà diretta da La Penna di Roma, 35 anni avvocato. Passato in stagione alla Can A e al centro di discussione per la gara dei play off tra Palermo e Frosinone essendo lo studio in cui lavora patrocinatore del Presidente del Frosinone. Dopo il campionato in cadetteria è il più pronto a presentarsi nel campionato di serie A. Tutto è dimostrato dalle  nove gare dirette ad oggi senza particolari problemi, di cui due con l’Empoli coincise con le due sconfitte contro Sassuolo e Inter. Due anche con il Genoa: la vittoria in Coppa Italia contro il Lecce e l’unico pareggio stagionale, quello di Juric, in casa della Juventus. In carriera vanta 16 gare dirette in serie A (0 rigori assegnati, 2 rossi sventolati di cui uno a Zajc dell’Empoli contro il Sassol).

Primo assistente Gori di Arezzo, secondo Bresmes di Bergamo. Quarto uomo Minelli di Varese. Al VAR Nasca di Bari, all’AVAR Tasso di Aulla.

Diffidati Empoli: Silvestri, Capezzi, Maietta. Diffidati Genoa: Romero e Rolon.


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