Allo stadio “Filadelfia”, diretta dall’arbitro Colombo della sezione di Como che ci metterà lo campino nel finale, andava in scena la seconda giornata del campionato Primavera tra il Genoa di mister Sabatini e il Torino, allenato da Francesco Coppitelli e reduce dalla sconfitta all’esordio in casa del Palermo. Il rossoblu Flavio Bianchi è il capitano della Primavera rossoblu e pure il grande ex della sfida: la passata stagione era stato girato in prestito con diritto di riscatto proprio al Torino, marcando coi granata 8 gol in 36 presenze. Oggi è tornato alla base e vanta già una rete all’esordio contro l’Atalanta.

PRIMO TEMPO – Il Genoa parte dal primo minuto con un 4-3-3 in cui l’attacco è sostenuto da Micovschi, Bianchi e Ventola. Il giovane di origine romena tende spesso ad accentrarsi alle loro spalle sempre pronto a poi decentrarsi nuovamente sulla sinistra. Il centrale di centrocampo è Pina Nunes, fresco vincitore dell’Europeo Under 19 col Portogallo, mentre Rovella e Karic gli giocano intorno. In difesa, da destra, agiscono Piccardo, Raggio, Zanoli e Candela. Fra i pali Alessandro Russo. Il Torino risponde con un 4-2-3-1: Adopo e Murati davanti alla difesa, Koné a supporto di Rauti, Djoulou e Millico.

Parte subito forte la squadra padrona di casa, che di fronte a un pubblico che espone lo striscione “Vicini alla città di Genova”, firmato dalla Curva Maratona, si porta in vantaggio al 4′ di gioco. Candela sbaglia un appoggio in orizzontale sulla sinistra, il centrocampo del Torino recupera il possesso e provvede rapidamente a recapitare il pallone a Koné, che dal limite dell’area si libera lo spazio per calciare di sinistro e segnare un pregevole gol, imparabile per Russo.

Granata subito avanti, Genoa che deve rincorrere. E che dal 20esimo deve rincorrere un doppio svantaggio perché Millico, al terzo gol stagionale, realizza il rigore che lui stesso si procura facendosi atterrare da Pina Nunes dal vertice alto di destra dell’area. Russo intuisce e tocca con la punta delle dita, ma non basta.

Nella foto, il fallo di Pina Nunes che procura il rigore del 2-0 a favore del Torino (foto Sportitalia.tv)

Al minuto 25′ il Genoa avrebbe due occasioni per accorciare, ma due controlli imprecisi prima di Ventola, poi di Bianchi, non permettono di concludere in porta da posizione ravvicinata. Ai rossoblu sta mancando lucididità negli ultimi trenta metri.

Alla mezz’ora c’è un salvataggio di Zanoli in area su tiro di Rauti che vale un gol. Sulla ribattuta, Konè non troverà la porta da centro area per segnare la terza rete granata. Il Genoa si è visto colpire alla schiena dopo l’ennesima errore a centrocampo. Seguirà anche un errore di Russo sul rinvio, ma il Torino – questa volta con Djoulou – sbaglia ancora a pochi passi dalla porta. Il Torino ha l’inerzia della gara dalla propria parte e si difende con grande ordine portando sempre almeno 6/7 giocatori dietro la linea del pallone, facendo appostare al limite dell’area i due mediani Adopo e Murati. Trovare spazi per il Genoa diventa difficile e mancando ritmo al centrocampo non bastano le iniziative di Karic e Micovschi, fra i veterani di questa Primavera.

Al 37′ è proprio un guizzo di Micovschi, che combina con Bianchi nello stretto, a portare a spasso quattro giocatori granata e far sì che il numero 10 rossoblu possa introdursi in area palla al piede e calciare di potenza col mancino. Traversa e gol del momentaneo 2-1. Esultanza col cuore rivolta alla panchina e scintilla che accende un fiale di primo tempo interamente di marca genoana. Passano infatti cinque minuti e il Genoa pareggia: a propiziare un gol il palo di Rovella con un preciso destro dai 35 metri. Sul pallone si avventa Karic, il cui tiro diventa un assist a centro area per Ventola che accompagna in porta la rete del pareggio. Primo gol stagionale per l’attaccante brindisino arrivato in estate dall’Ascoli.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione si apre col primo cambio della gara per il Torino: dentro Onisa, fuori Murati. Al 51′ risponde Sabatini con una doppia sostituzione: fuori Zanoli e Rovella, dentro Da Cunha e Zvekanov. Pareggia i cambi la formazione granata al minuto 56′ quanto mister Coppitelli toglie Djoulou per gettare nella mischia De Angelis.

I quattro cambi non mutano il Genoa, che nell’atteggiamento è quello di fine primo tempo. Torino contratto e più equilibrato dopo l’ingresso di De Angelis. Al 58esimo primo giallo della gara per il difensore rossoblu Raggio, ex elemento dell’Under 17. Al 61′ la prima chance per tornare avanti da parte del Torino in questa seconda frazione: Konè se la trova sul destro, che non è il suo piede, e spedisce ben oltre la tribuna. Una destinazione dove non sarebbe certamente finita la conclusione di un minuto dopo, da parte di Millico, murata in società da Russo e Piccardo.

Il Torino alza il proprio baricentro e cerca in tutti i modi di tornare avanti. Genoa strenuamente in difesa, capace di innescare pericolose ripartenze anche direttamente dal proprio portiere Russo. Al 66′ entra Adamoli al posto di Ventola, autore della rete del pareggio. Il neo entrato, che veste la casacca numero 16, si colloca vicino a Da Cunha e Rggio e si prende cura prevalentemente di Konè e permette al Genoa di chiudersi anche con una linea a cinque. Al 72′ ammonito un secondo rossoblu per aver stoppato una ripartenza pericolosa di Ferigra: si tratta del numero 15 Da Cunha.

Al 79′ ultimi due cambi di mister Sabatini sui cinque disponibili: fuori Karic e Bianchi, dentro Masini e Petrovic. Il Genoa conclude la gara con un centrocampo rinnovato, col solo Pina Nunes a presidio della difesa e con Matteo Piccardo dolorante a una caviglia che stringerà i denti. All’86esimo terzo giallo per il Genoa (Masini, ndr) e all’87esimo fallo non fischiato ai danni di Petrovic per una trattenuta del capitano granata Capone. Sarebbe stato cartellino rosso e punizione dal limite per il Genoa. Episodio importante a questo punto della gara.

Tanto più quando Rauti, all’87esimo, lotta con caparbietà a centro area strappando il pallone al rossoblu Raggio e calciando d’esterni destro alle spalle di Russo. Torino ancora avanti a pochi minuti dal termine.

Il Genoa non molla: al secondo minuto di recupero prima Ambrogio, poi Capone negano a Petrovic la gioia del gol e del pareggio. I rossoblu fino all’ultimo provano a riprenderla, ma non basterà. Genoa ancora a zero punti, Torino che risponde alla sconfitta col Palermo avendo la meglio su un Genoa mai domo. Che ha più di qualcosa da recriminare.

Nella foto, la trattenuta di Capone su Petrovic al minuto 86′ che sarebbe valsa punizione per il Genoa ed espulsione per il capitano granata (foto Sportitalia.tv)

TABELLINO

TORINO (4-2-3-1): Gemello; Gilli, Ferigra, Capone, Samakè; Adopo, Murati (46′ Onisa); Djoulou (56′ De Angelis), Kone (74′ Buonavoglia), Rauti; Millico. Allenatore: Francesco Coppitelli.

GENOA (4-3-1-2): Russo; Piccardo, Zanoli (51′ Da Cunha), Raggio, Candela; Karic (79′ Masini), Pina Nunes, Rovella (51′ Zvekanov), Micovschi; Ventola (66′ Adamoli), Bianchi (79′ Petrovic). Allenatore: Carlo Sabatini.

RETI: 4′ Konè (T), 19′ Millico (T), 37′ Micovschi (G), 42′ Ventola (G), 88′ Rauti (T)

AMMONIZIONI: 58′ Raggio (G), 72′ Da Cunha (G), 86′ Masini (G), 88′ Rauti (T)

ESPULSIONInessuna

ARBITRO: Andrea Colombo (Como)


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