Nella giornata di ieri, attraverso Radio Sportiva, il direttore generale rossoblu Perinetti spiegava di come Mandragora si sia formato al Genoa e di come non dispiacerebbe poterlo riavere alla propria corte la prossima stagion e. Il calciatore originario di Scampia diventerebbe utile per occupare i famosi quattro slot legati ai calciatori cresciuti nel proprio settore giovanile: fu prelevato da Michele Sbravati quando giocava nella Mariano Keller. Era il 2011.

Oggi la sua valutazione è molto alta, in virtù anche di un contratto in scadenza con la Juventus nel giugno 2021 e di una quotazione che potrebbe permettere alla Juventus una cospicua plusvalenza. Oggi va registrata la presenza dell’amministratore delegato rossoblù Zarbano a Milano, dove peraltro si teneva anche un incontro tra i vertici bianconeri a Palazzo “Parigi”. Allegri compreso. Quella stessa Milano dove si sono tenuti nei giorni scorsi incontri tra il vice presidente del Monaco, Vadim Vasilyev: incontri che, come rimbalza dalla Francia, potrebbero anche aver riguardato profili come Tielemans e Marchisio oltre che quello dell’ex centrocampista del Crotone.

Al nome di Mandragora, che in questi giorni si gode i panorami di Dubai, continua comunque ad affiancarsi quello di Sandro: come già scritto la scorsa settimana, questa sarà la settimana decisiva per capire almeno il futuro del centrocampista brasiliano. Entro la giornata di domani dovrebbero capirsi le intenzioni del club sannita, nelle successive giornate quelle del Genoa, che fin dall’ultima gara di campionato in trasferta aveva messo gli occhi sul capitano del Benevento.

Si dovrà capire se il calciatore sarà riscattato a Benevento oppure tornerà in Turchia, all’Antalyaspor, club al quale è legato contrattualmente ancora per due anni e dal quale se ne sono progressivamente andati Eto’o, Nasri, Menez e quel Drolè che aveva siglato con la maglia del Perugia anche un gol al Genoa in una gara di Coppa Italia giocata al “Ferraris” (1 dicembre 2016).

Intanto dal Portogallo, dalle pagine di Record, viene evidenziato come in Grecia sia salito in cima alla lista del neo tecnico dell’Olympiakos, il portoghese Pedro Martins, il nome di Lisandro Lopez. Il tecnico portoghese conosce il centrale difensivo argentino da avversario, quando allenava Marìtimo e Rio Ave nelle passate stagioni. Già diversi giorni fa aveva sottolineato di voler parlare col tecnico del Benfica per capire il suo reale impiego nella prossima stagione. Non ha cambiato opinione, dicendosi eventualmente più attratti da una nuova esperienza italiana.  Il calciatore è oggi ancora in Argentina (e il raduno del Benfica è previsto il prossimo 29 giugno, ndr) e la situazione in uno stato di silenziosa attesa, alimentata soprattutto a colpi di notizie di giornale.

Sempre nella giornata di ieri è comunque stato chiarito in quali ruoli il Genoa debba essere ancora puntellato dopo le prime operazioni concluse. A fare chiarezza è stato ancora una volta il direttore generale rossoblu. “Noi cerchiamo un centrocampista davanti alla difesa, un interno e un attaccante esterno sinistro di piede destro“.

OFF TOPIC – Sarà una stagione di paralleli intriganti fra Genoa e Sampdoria. Oltre al binomio in attacco Piatek-Kownacki si sommerà anche quello tra Carlo Sabatini, allenatore della Primavera rossoblu, e Walter Sabatini, che dal primo luglio diventerà ufficialmente il responsabile dell’area tecnica della Sampdoria. E se di paralleli si parlava e di voci dal Portogallo legate al Genoa, arrivano anche quelle legati al futuro di Viviano: questa mattina Abola dava per fatta l’operazione per il passaggio dell’estremo difensore allo Sporting Lisbona del neo allenatore Sinisa Mihajlovic.

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