Rosi influenzato è l’ultimo colpo di scena prima dell’inizio di Genoa-Sassuolo. Le formazioni ufficiali sono già state comunicate, col Genoa che si gioca dal primo minuto la carta Brlek per sostituire Miguel Veloso. Torna titolare Lapadula dopo il derby alla 12° giornata.

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NOTIZIARIO – Prima gara del girone di ritorno di questa stagione. Temperatura intorno ai 12 gradi sul “Ferraris”, che a mezz’ora dall’inizio della sfida presenta un terreno di gioco un po’ affaticato, specialmente nella metà campo sotto la gradinata Sud. Migliore lo scenario sotto la Nord. Sono 75 i tifosi neroverdi giunti da Sassuolo, mentre 17577 gli abbonati rossoblu presente al “Ferraris” (con 1062 paganti).  “Benvenuta Eva” e “Ciao Grande Villa” gli striscioni che rappresentano delle novità in gradinata Nord per questa sfida casalinga del Genoa. In tribuna presente Mimmo Criscito con famiglia. Arbitrerà la sfida Piero Giacomelli della sezione di Trieste coadiuvato dal primo assistente Costanzo di Orvieto, dal secondo assistente Bindoni di Venezia. Quarto uomo Serra, al VAR Orsato di Schio. Infine, all’AVAR Marinelli di Tivoli. Presente la dirigenza rossoblu. Su sponda neroverde, presente l’amministratore delegato del Sassuolo Carnevali.

PRIMO TEMPO

Iachini fischiatissimo all’annuncio delle formazioni e all’ingresso in campo. Squadre disposte in campo: Genoa che attacca dalla sinistra verso destra. Secondo tempo sotto la Nord. Parte la gara. Sembra Bertolacci in questo primo giro d’orologio l’uomo a ricoprire il ruolo di playmaker in sostituzione di Veloso. Brlek agisce da mezzala sinistra. Biraschi sempre molto largo sulla destra ad attendere il passaggio dei compagni per partire sulla fascia.

Il Sassuolo conquista al 5′ di gioco il suo primo corner della gara dalla sinistra. In Gradinata Nord intanto ricompare “Preziosi Vattene” come striscione. La conclusione dalla bandierina sviluppa uno schema che si conclude in un nulla di fatto.

Al 7′ azione insistita sulla destra di Biraschi a duello con Duncan: alla fine Giacomelli fischia fallo a favore dei neroverdi. All’ottavo un buon disimpegno con appoggio maldestro di Spolli permette a Politano di tentare la conclusione in porta: la difesa rossoblu chiude le maglie e la confusione viene murata.

Passati dieci minuti di gara. Fino adesso impari il duello fra Acerbi e Lapadula, che prova la sua prima conclusione a rete al 12esimo: Bertolacci ne premia il movimento alle spalle di Lirola e gli pennella un pallone con qualche giro di troppo. Buona combinazione rossoblu. Partita non frizzantissima, ma accorta e tattica da parte di entrambe le squadre.

Si rende pericoloso al 17′ il Sassuolo con un crosso teso dalla destra: libera bene Rossettini di testa. Sul fondo la successiva conclusione neroverde. Sassuolo che ci riprova due minuti più tardi con una transizione di Duncan che serve in profondità Berardi: il numero 25 nervoerde non aggancia. Sarebbero stati guai per la difesa rossoblu.

Al 22′ primo tiro verso la porta di Consigli per il Genoa: azione tutta in verticale con Pandev che rifinisce per Lapadula. Il destro dell’attaccante rossoblu finisce sul fondo ma impegna Consigli in tuffo. Primo sussulto rossoblu.

Buona sin qui la prova dei tre di centrocampo del Genoa, che devono vedersela con tre clienti non facili come Duncan, Missiroli e Magnanelli. Brlek come mezzala destra sta peraltro svolgendo co grande attenzione compiti in fase difensiva che offensiva. Al 28′ primo giallo della sfida: è Rigoni il destinatario della sanzione disciplinare di Giacomelli. DA questo fallo scaturisce una pericolosa punizione per il Sassuolo dai 30 metri. Magnanelli chiama lo schema, che però non si concretizza.

Passata ormai la mezz’ora di gioco. Al 32esimo Lapadula colpito da un “pugno” del portiere Consigli. Subito non sembra nulla, poi però dal naso scende copioso il sangue. L’attaccante rossoblu chiede l’aiuto dei medici e viene medicato a bordo campo. Galabinov si era tolto la pettorina, ma l’ex attaccante del Milan non vuole assolutamente abbandonare il match. Genoa momentaneamente in dieci. 

Dopo tre minuti di medicazione Lapadula rientra in campo tra gli applausi della tribuna. Al 37′ primo angolo per il Genoa: alla battuta Brlek. Primo tiro dalla bandierina che si conclude però in un nulla di fatto. E mancano ormai cinque minuti alla fine della prima frazione di gioco. Più eventuale recupero.

Al 41′ secondo angolo rossoblu dopo un traversone di Laxalt che, deviato, per poco non si insacca alle spalle di Consigli. Questo corner dalla destra lo batterà Bertolacci. Prima Peluso e poi Consigli allontaneranno il pericolo.

Al 43′ si ferma ancora il gioco: scontro aereo tra Spolli e Falcinelli, costretti a uscire a bordo campo. Giacomelli nell’occasione ha fischiato fallo a favore del Sassuolo dalla zona di destra. La punizione battuta da Berardi col mancino non crea apprensioni alla difesa del Grifone. Intanto concessi 2′ di recupero.

Il Genoa chiude in avanti guadagnando prima una punizione e poi sui suoi sviluppi il terzo angolo della sua gara. Prima la tocca Rossettini, poi sul rimpallo si avventa Brlek che, ostacolato dagli avversari, colpisce male e manda in curva. Su questa azione finisce il primo tempo. Punteggio sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

Ripartita la seconda frazione di gioco. al 46′ ci prova subito Falcinelli di sinistro ma pallone sul fondo. Sassuolo che guadagna anche una serie di corner nei primi minuti di questo secondo tempo. Nel Genoa si scaldano Lazovic, Galabinov e Giuseppe Rossi.

In campo la manovra della formazione neroverde si sta facendo avvolgente, Genoa rientrato un po’ annebbiato in campo. Perin, allo scoccare del 50′, richiama i suoi a maggiore attenzione. E sono passati appena cinque minuti quando Galabinov si sveste della pettorina.

Al 52′ corner per il Genoa conquistato da Laxalt. La sfera “balla” per qualche minuto senza un possessore prima che la difesa neroverde liberi l’area. Galabinov attende col cappottino a bordo campo, ma è già in assetto da battaglia. Cambio che si concretizza al 55′: fuori Pandev che si tocca il fianco sinistro, dentro Galabinov.

Al 57′ punizione per il Genoa da 35 metri per una trattenuta su Rigoni. Sul pallone Galabinov per calciare direttamente in porta. Pallone senza problemi fra i guantoni di Consigli. Resta comunque il primo tiro in porta del Genoa neutralizzato da Consigli. Passato il 60′.

Nel Sassuolo pronto Matri, che al 64′ prende il posto di Falcinelli. La partita prosegue senza riservare particolari emozioni, anche se dopo la sostituzione neroverde il Genoa può gestire una punizione dai trenta metri. Restano davvero molti gli errori fatti dal Genoa, che al 66′ viene letteralmente salvato dal suo portiere: miracolo straordinario su un rigore in movimento di Matri. Si confermano le indicazioni che avevamo dato in settimana, per primi: tra Donnarumma e Perin, ad oggi, c’è un solco netto.

Al 67′ giallo per Missiroli e poco dopo conclusione di destro a giro di Galabinov che impegna Consigli in angolo. Che occasione per il Genoa: se l’è confezionata da solo il centravanti bulgaro. Al 70′ giallo anhe per Zukanovic: diffidato, salterà la gara contro la Juventus al ritorno dalla sosta.

Le occasioni degli ultimi minuti hanno ravvivato un po’ il match, del quale mancano ancora venti minuti. Al 71esimo ci prova in pallonetto Politano, ma Perin controlla sopra la traversa. Si prepara intano il debutto al “Ferraris” di Giuseppe Rossi. E si toglie la pettorina anche Lazovic.

Brlek lascia il posto a Lazovic, che si colloca tra centrocampo e attacco quasi in posizione da trequartista. La corsia di destra resta di competenza di Biraschi. Al 76′ ammonito Galabinov per aver provocato un avversario rimasto a terra dopo un contrasto avuto con lo stesso centravanti rossoblu.

Al 79′ vantaggio Genoa: l’azione è insistita, con Biraschi che scodella un cross alla Lazovic (che prima aveva servito con un tunnel Laxalt) e lo fa arrivare sulla testa di Galabinov, che freddissimo la colloca in fondo al sacco di testa. Esultanza rabbiosa del centravanti rossoblu. Terza rete in maglia rossoblu.

Il Sassuolo non ci sta ma il Genoa neppure a farsi schiacciare e difende strenuamente un vantaggio preziosissimo. All’83esimo fuori un appaluditissimo Lapadula, dentro Omeonga. Pepito Rossi ritarda il suo esordio in rossoblu davanti al proprio pubblico.

Mancano cinque minuti al 90′. Al minuto 88′ dentro Mazzitelli per Missiroli. Sale l’urlo della Nord per aiutare il Genoa a portare in porto tre punti d’oro. Al novantesimo ci prova Ragusa, entrato al posto di Berardi, ma Perin la controlla sfilare a lato.

Saranno 4′ i minuti di recupero, che porteranno il Genoa alla sua quinta gara a punti di fila. Perin ormai è insormontabile (porta inviolata da oltre 400′ tra casa e fuori, ndr), il Genoa del Ballardini Ter vince sempre di misura ma mantiene un ritmo mostruoso con 15 punti fatti su 24 disponibili. E adesso ha sei punti di vantaggio sul terzultimo posto. Con meno di 600′ minuti giocati, Galabinov è anche diventato il miglior marcatore stagionale del Genoa.