Manca ormai meno di un’ora alla gara tra Genoa e Napoli, che metterà di fronte due squadre gemellate da oltre 35 anni. Prima  della partita l’inaugurazione di Piazza Genoa, prima della gara si esibiranno Cristiano De Andrè e gli sbandieratori di Fivizzano. Partiamo col notiziario.

NOTIZIARIO – La serata per questa gara non poteva che essere delle migliori, specialmente a livello climatico. Qualche perplessità la desta invece il terreno di gioco, non proprio regolare in tutte le sue zone. Ma ci sono alcune variazioni sul tema: c’è infatti anche Beniamino Anselmi in tribuna, avvistato prima della gara nelle vesti di tifoso rossoblu. Con lui anche Faccenda e Briaschi, che già avevano presenziato all’inaugurazione di Piazza Genoa in quanto parteciparono, in quel maggio del 1982, alla gara che sancì l’inizio del gemellaggio tra rossoblu e partenopei. Presenti anche alcune emittenti straniere, tra cui DMPP (Digital Media & Post Production), costola di Infront Italy che produrrà la diffusione e condivisione delle immagini della gara tra Genoa e Napoli anche con telecronaca in lingua inglese. In questo momento sono scesi in campo tra gli applausi Massimo Briaschi e Mario Faccenda (in tribuna anche l’ex Napoli Ivan Strinic e il cantante dal cuore rossoblu Jack Savoretti, ndr). I tifosi partenopei sono all’incirca seimila. “Benvenuto Giacomo” lo striscione che compare in Gradinata Nord, “Genova è solo rossoblu” quello importato da Napoli e presente invece nella Sud. Zarbano, Marcheggiani e Donatelli in tribuna. Sono 7790 i paganti, per un incassi di circa 227mila euro.

PRIMO TEMPO 

Sono le 20:30 e le squadre stanno facendo il loro ingresso negli spogliatoi. In campo, oltre a Cristiano De Andrè, anche gli sbandieratori di Fivizzano con una bandiera rossoblu e una azzurra, che si stanno esibendo sulle note di “Napul’è Mille Culure” di Pino Daniele. Mancano meno di dieci minuti: “Quando al ciel si alzeran le bandiere” scuote il “Ferraris”: la Nord infiamma il pre gara. Ricordiamo alcune curiosità: Juric a zero gol segnati contro un Sarri ancora incapace di vincere sul terreno di casa rossoblu.

Mentre vengono annunciate le formazioni, verso il centro del campo scorre lo striscione con sopra l’hashtag #ioleggoperché: la risposta che tutti i campi della Serie A daranno alle vignette di Anna Frank in tenuta giallorossa finite sulle prime pagine di tutti i giornali negli ultimi due giorni. Per il Genoa sarà Perin a leggere alcune pagine del diario di Anna Frank, per il Napoli Marek Hamsik.

Iniziata la partita. Subito pallino del gioco per il Napoli, col Genoa in pressing a centrocampo. Al minuto 2′ subito tiro di destro a giro per Insigne che si spegne sul fondo: ed è già Mertens claudicante e Genoa in vantaggio. Rigoni ruba alto il pallone, Galabinov di prima lancia in porta Taarabt: il suo destro a incrociare batte Reina e si spegne in fondo alla rete. Genoa avanti. Esultanza rivolti alla Mecca e vantaggio del Grifone dopo tre minuti.

Al 10 secondo tiro in porta per Insigne che scappa alla difesa rossoblu e supera Izzo: Perin la fa sua senza problemi. Partenza sprint dei rossoblu, attenti e pronti sempre a non concedere spazi alla manovra partenopea.

Prima punizione per il Napoli dai 25 metri per fallo di Rossettini: occasione per la formazione ospite. Alla battuta va Dries Mertens, che incastra il suo destro dove Perin non può arrivare: pareggio azzurro al “Ferraris al 14esimo.

Adesso la formazione rossoblu si abbassa, il Napoli continua ad insistere. Ghoulam ben marcato finora da Lazovic, Hysaj da Laxalt: i partenopei sono pericolosi soprattutto per vie centrali e quando costringono alle maglie della difesa rossoblu di aprirsi, ad esempio quando Rossettini è costretto a seguire i tagli sull’esterno di Mertens punta centrale. Da segnalare anche il bel duello Galabinov-Chiriches.

Al 20′ ci prova dalla grande distanza Ghoulam: il tiro rimbalza davanti a Perin, che però la controlla senza problemi. La partita continua ad essere giocata su entrambi i fronti, col Napoli che ha in Koulibaly e Hamsik le sue fonti di gioco primarie, oltre a Insigne che spesso si abbassa sulla linea di centrocampo.

Al 27′ primo angolo della gara per il Genoa. Lo schema non funziona e restituisce la palla a Lazovic, e poi al Napoli. Un Napoli che passa in vantaggio al 29′ quando Mertens viene imbeccato in area da un preciso lancio da centrocampo: marcatura persa da Rossettini, con l’attaccante belga che stoppa e infila Perin da posizione ravvicinata aiutandosi anche con la traversa.

L’attaccante del Napoli è una spina nel fianco costante per la squadra di Juric: perso una seconda volta al 32′ arriva di fronte a Perin che lo neutralizza. Il pallone finirà presto sui piedi di Hamsik, che da due passi si fa murare da uno strepitoso Zukanovic. La ribattuta porterà Callejon al terzo tiro in pochi secondi che sfilerà a lato di pochissimi centimetri. Napoli vicino al tris. Al 37′ arriva anche il primo corner per la squadra partenopea: lo schema permette a Ghoulam, straordinariamente sulla destra, di crossare a rientrare e ad Hamsik di colpire di testa. Palla sul fondo non di molto.

Errore grossolano al 42′ da parte di Hysaj, che in orizzontale serve un assist a Lazovic che dal limite dell’area tira a botta sicura: Reina si muove all’ultimo e para centralmente coi piedi. Miracoloso il potere spagnolo, Genoa vicinissimo al pareggio. Su questa occasione si chiude il primo tempo, senza alcun recupero da parte di Mazzoleni. Nessun ammonito, Genoa che passa avanti e poi vede uscire di prepotenza il Napoli. Attesa per il secondo tempo.

SECONDO TEMPO

Si scalda con maggiore intensità Lapadula durante l’intervallo, assistito da Pilati nelle vesti di preparatore e compagno di passaggi dell’ex centravanti del Milan. Ripartito adesso il secondo tempo.

Al 47′ ci prova Hysaj, già per la seconda volta dimenticato sulla destra, a calciare verso la porta rossoblu: pallone abbondantemente fuori. Il Napoli palleggia e quando non trova sbocchi in verticale cerca di calciare a rete dalla distanza, in questa prima fase del secondo tempo senza successo. La formazione di mister Juric invece cerca di fare al meglio il primo pressing, arginando il possesso pallone rapido e quasi mandato a memoria dell’avversaria.

Al 54′ secondo tiro dalla bandierina per il Napoli: se lo conquista Insigne. Sugli sviluppi della battuta ne arriverà un terzo: a colpire di testa è ancora Mertens, nonostante i centimetri. Palla alta di poco sulla traversa.

Il Genoa ci prova, ma nel primo quarto d’ora è stato confinato nella propria metà campo da un Napoli che è alla disperata ricerca del terzo gol. Si prepara a entrare Omeonga, che rileva Veloso. Intanto il Napoli, allo stesso minuto, che è il 59esimo, ha appena portato i partenopei sull’1 a 3: assist al bacio di Insigne che manda fuori giri la difesa rossoblu. Mertens incrocia senza pensarci due volte e batte Perin. Al 62′ esce anche Galabinov per fare posto a Lapadula.

Coi due cambi il Genoa continua a difendere, però con Taarabt molto più vicino a Lapadula. Il Napoli gestisce e allestisce il primo cambio: si sta togliendo la tuta Marco Rog. Mancano 20′ più recupero. Callejon lascia il campo: Zielinski passa a giocare a destra, il centrocampista croato nel mezzo.

Al 73′ primo giallo della gara: Zukanovic viene punito da Mazzoleni per una dura entrata sul neo entrato Rog. A un quarto d’ora dalla fine della gara Centurion e consorte abbandonano la tribuna. Nel frattempo, in campo, il Genoa ha una buona opportunità su punizione: azione insistita che si conclude con l’assist di Rigoni per Izzo, che porta ancora sotto un Genoa che sembrava in grande difficoltà ma che non ha mai rinunciato a lottare. E’ 2 a 3 al “Ferraris e sale il grido “Genoa, Genoa!”.

I rossoblu tirano fuori la testa e al 78′ Lapadula imbeccato splendidamente da Rigoni taglia fuori la difesa azzurra e di prima intenzione prova a beffare in pallonetto Reina. La sfera si alza e finisce di poco alta. Genoa all’attacco: vuole il pareggio.

Second cambio per Sarri: all’80esimo esce Hamsik per Allan. Il tecnico partenopeo ha allentato la tensione con una sostituzione perché il Genoa è ormai nella metà campo del Napoli in maniera insistito da cinque o sei minuti. Il Napoli non riesce più ad uscire, il Genoa è in trans agonistica spinto dal proprio pubblico, che neppure sotto di due gol aveva mai smesso di spingere i rossoblu. Al minuto 84′ ultimo cambio rossoblu: Pandev rileva Bertolacci.

All’85esimo primo giallo anche per il Napoli: Rog trattiene Laxalt e viene sanzionato. Il Genoa è ancora in spinta. All’87esimo primo episodio da VAR della partita, che però non viene interpellata: sembra quantomeno marcata la trattenuta di Chiriches su Lapadula in area su suggerimento di Taarabt. All’89’ dentro anche Giaccherini, fuori Insigne.

Saranno 3′ i minuti di recupero. Il Napoli prova a tenere i rossoblu lontano dalla propria metà campo, portando addirittura il pallone dalla bandiera dell’angolo e conquistando a 50 secondi dalla fine un calcio d’angolo dalla sinistra. Nessuna fretta di battere, tant’è vero che i partenopei concludono la gara sotto la Sud, dalla bandierina, attendendo un fisico che arriva puntuale. Napoli che vince al “Ferraris” e si riprende la testa della classifica, Genoa che parte e chiude forte ma che nel mezzo subisce un palleggio d’alta scuola degli uomini di Sarri e capitola sotto i colpi di Mertens. L’ex bancario toscano coglie anche la prima vittoria contro il Genoa in trasferta.

A breve i contributi dagli spogliatoi