Che 2016 è stato quello del Genoa? Abbiamo pensato di analizzarlo mese per mese, dando vita a piccole rubriche che raccoglieranno, di tre mesi in tre mesi, il percorso del Grifone nella parte finale della stagione 2015/2016 e nelle prime 18 giornate della nuova con Ivan Juric in panchina.

GENNAIO 2016

Il Genoa apre il 2016 nel peggiore dei modi. Non solo perché inizia il calciomercato e le voci di un possibile addio di Diego Perotti si fanno poco a poco più insistenti (andrà via il 31 gennaio dopo lo 0-0 con la Fiorentina, ndr), ma anche perché l’Epifania rossoblu non è delle migliori. Il Grifone perde infatti per 3-2 il Derby con la Sampdoria: è la sesta sconfitta consecutiva, se si considera anche l’uscita dalla Coppa Italia per mano dell’Alessandria, e il Genoa di Gasperini è condannato a passare il Natale a due punti dalla zona retrocessione.

Ma la batosta della stracittadina, giocata a due facce con un secondo tempo che aveva fatto sperare in una clamorosa rimonta, rilancia il Genoa. La formazione rossoblu, nel mese di gennaio, conquista 8 punti in cinque partite e raccoglie due vittorie con Atalanta (0-2) e Palermo (4-0), pareggiando con Hellas Verona (1-1) e Fiorentina (0-0).

E’ il mese in cui inizia ad esplodere Suso, che dopo il gol con il Palermo va a segno subito anche a Verona su punizione. Pavoletti, tra la trasferta di Bergamo e il poker del “Ferraris”, segna 3 gol in due partite, che sommati a quelli del derby diventano cinque nell’arco di 270′.

A fine gennaio, con Perotti ormai giallorosso e un Suso in rampa di lancio, il Genoa si trova dunque a 23 punti e in acque un po’ più tranquille.

FEBBRAIO 2016

Il mese di febbraio non si apre però nel migliore dei modi. Nel primo impegno del mese, quello casalingo con la Lazio (0-0), si infortuna nuovamente Pavoletti. Lo stop durerà un mese e mezzo, dal 7 febbraio al 18 marzo: l’attaccante livornese sarà costretto ai box per cinque partite. Sfide dalle quali gli uomini di Gasperini conquisteranno soltanto 4 punti, tutti in casa (pareggio con la Lazio e vittoria con l’Udinese per 2-1, ndr), uscendo sconfitti dalle trasferte con Chievo, Milan e Juventus.

A creare apprensione nell’ambiente rossoblu è soprattutto la sconfitta a “San Siro” con il Milan (2-1) datata 14 febbraio e giocata all’ora di pranzo conoscendo già il risultato del Frosinone di Roberto Stellone. I ciociari infatti hanno vinto ad Empoli e sono saliti a quota 22 punti come prima delle retrocesse. Il Genoa, a braccetto con la Sampdoria, si trova a soli tre punti di distanza dalla formazione ciociara.

Il 20 febbraio è dunque data cruciale e crocevia decisivo della stagione. Le porte del “Ferraris” si spalancano infatti per accogliere l’Udinese, non più il blasone degli anni passati e in profonda crisi di risultati. La partita si caratterizza per essere una di quelle che non si possono sbagliare dal momento che il Frosinone giocherà in casa contro la Lazio conoscendo già il risultato della partita del Grifone. Dopo un assedio rossoblu nel primo tempo, Ali Adnan ammutolisce il Tempio segnando su punizione, ma nel secondo tempo Cerci e Laxalt regalano la vittoria al Genoa: è un momento di svolta della stagione. Perin, a pochi minuti dal termine, para anche un rigore a Di Natale riscattando l’errore sul gol friulano e garantendo tre punti d’oro al suo Genoa.

Febbraio poi si chiude con la sconfitta di Verona contro il Chievo. Il Genoa è a 28 punti, a cinque da un Frosinone battagliero e pericoloso. Ma c’è ancora lo scontro diretto al “Ferraris”.

MARZO 2016

Doppio impegno casalingo per il Grifone ai primordi della primavera. A Genova sbarcano prima l’Empoli, battuto per 1 a 0 con una zampata di Rigoni, e il Torino di Ciro Immobile. Lo scugnizzo ex Genoa segna due bellissime reti, ma il Vecchio Balordo non molla e sfodera l’arma Cerci. Per l’esterno ex granata doppietta su rigore. Rimonta completata poi da Rigoni con un gol da rapinatore d’area. Se il giocatore del mese fosse stato promosso già la passata stagione, la palma di miglior rossoblu di marzo sarebbe andata senz’altro a Luca Rigoni: il numero 30 diventa decisivo come non mai e utilissimo alla causa genoana.

Il Genoa, collezionati sei punti e due vittorie consecutive, si presenta poi al “San Paolo” di Napoli per affrontare i partenopei. È la 30esima giornata: i rossoblu sono a 34 punti al dodicesimo posto mentre gli azzurri di un fenomenale Higuaìn lottano ancora per il primo posto con la Juventus e difendono il secondo dalla rimonta di una Roma rediviva dopo la cura Spalletti. La formazione di Gasperini, illusa dal bel gioco e dal vantaggio firmato da Rincon, viene infine sconfitta per 3 a 1. Doppietta del Pipita e gol finale di El Kaddouri.

Questo marzo “calcistico” si conclude però anzitempo a causa degli impegni della Nazionale. Pausa che cade a fagiolo perché Gasperini torna da Napoli con un bollettino medico non certo invidiabile visti gli infortuni di Burdisso e Cerci nel giorno del ritorno in campo di Pavoletti.

Delusione a parte, le settimane che seguiranno diventeranno molto importanti: al ritorno in campo il programma prevede Genoa-Frosinone all’ombra della Gradinata Nord. Sarà un passaggio cruciale della stagione rossoblu.

Questa la classifica alla fine del mese di marzo 2016: