Home Rubriche Pagina 2

Rubriche

Sassuolo-Genoa, dopo 3 mesi e mezzo sarà ancora Ballardini contro De Zerbi

Una prima volta c’è sempre. E se quello fra Ballardini e De Zerbi è un incrocio che si ripete a distanza di circa tre...

Continuo da tre

Continuo da tre, Ballardini non è come Massimo Troisi: "Ricomincio da tre". Di giocare con il 3-5-2 o 5-3-2 in generale ne abbiamo scritto la scorsa settimana, questa volta ci soffermiamo sulla difesa a tre. Sul giocare a tre o quattro, se potessero esprimersi i difensori del campionato, sarebbero chiari. Roncaglia nelle passate conferenze stampa genoane aveva detto: "Nella difesa a tre si fatica meno, ti concentri sull’attaccante, in quella a quattro bisogna fare avanti e indietro". Tre è il numero quasi perfetto per Ballardini, anche se in corso di partita ricorre a divagazioni strategiche. Molte squadre nel nostro campionato si sono convertite a questo modulo: garantisce la superiorità numerica nella zona centrale e una migliore protezione della  propria porta contro gli avversari che schierano due attaccanti.

Sassuolo-Genoa, bilancio in equilibrio nei 10 precedenti. L’ultima rete rossoblu firmata Dzemaili

Dopo quattro incroci da cui era sempre uscito un vincitore, Sassuolo-Genoa della passata stagione è terminata col pareggio ad occhiali. Era l'esordio in campionato, il Genoa uscì a bocca asciutta al termine di una gara giocata su buoni livelli e con una traversa colpita da Biraschi che trema ancora adesso. In tribuna, fra le altre cose, sedevano Ballardini e il suo vice Regno per osservare l'esordio rossoblu in campionato 2017/18. Quello della passata stagione, nei precedenti di Serie A (10 in totale), risulta il primo e tutt’ora unico segno X fra le due compagini al Mapei Stadium. Eppure dagli scontri diretti nel massimo campionato emerge un bilancio in perfetto equilibrio: 4 successi rossoblù, 4 vittorie neroverdi, cui dobbiamo aggiungere 2 pareggi.

Il commento alla giornata di Serie A: Gianni Mura (Repubblica) – AUDIO

Gianni Mura, giornalista e scrittore che ha dedicato un’intera vita al calcio e che oggi lavora per “La Repubblica”, ma che è stato anche firma de “La Gazzetta dello Sport” distinguendosi per passione e bravura retorica, ci ha brevemente detto la sua sull'incipit di questo campionato di Serie A. Ecco il suo commento. Guardando la classifica e il campo, ci sono già novità in queste prime due giornate di campionato? Novità assolute non direi, anche se un certo effetto lo fanno la Spal a sei punti e l'Inter ad uno. Sotto il profilo del gioco, la novità più interessante è l'Atalanta che riesce a fare la partita che ha fatto all'Olimpico ieri giocando con tre titolari dall'inizio. Una prova di forza da parte di Gasperini veramente forte.  Se là davanti si rinnoverà il duello scudetto fra Napoli e Juventus? Credo che la Roma risalirà e si potrà reinserire: intanto è già più avanti di Milan e Inter. Fra Napoli e Juventus c'è una piccola differenza d'intensità: con l'arrivo di Cristiano Ronaldo, si pensava che la Juventus avrebbe ammazzato il campionato subito e dominato le partite. Invece si è capito fin dall'apertura che così non era: certamente quella bianconera era una squadra forte e si è ulteriormente rinforzata.  Il Napoli, dal canto suo, è abbastanza sorprendente perché è passato da un modulo di gioco ad uno completamente opposto con Ancelotti, che è senza dubbio uno dei più preparati, pazienti e saggi dei nostri allenatori. Ha badato a non stravolgere niente. Con lui il Napoli naturalmente non gioca come con Sarri e fino adesso gli è andata bene. Una brutta partenza contro due squadre forti, ma comunque sei punti in cascina.  La grande delusione è l'Inter, ma questo succede spesso. Inutile che Spalletti si arrabbi con chi ha dato loro il titolo di "anti-Juve": era il minimo che si potesse fare dopo la campagna acquisti fatta. Invece l'Inter del secondo tempo contro il Torino era più che altro l'anti-Inter, una squadra che si smarrisce dopo un buon primo tempo. Non si capisce cosa le manchi: quando si è avanti 2-0 in casa non ci si può fare recuperare in quel modo, rischiando di perdere.

Statistiche Serie A, gli exit poll del campionato

Cominciata la Serie A, cominciata la conta con l'abaco dei numeri del campionato. In qualche modo, le prime due giornate (ancora da completare con...

Fabio Della Monica, confessioni e ricordi di un massaggiatore rossoblu – VIDEO

Fabio Della Monica, cuore rossoblu, è uno di quei profili che lontano dai riflettori ha lavorato per oltre 15 anni a favore della causa del Genoa. Massofisioterapista passato dalla Gradinata al campo, ha lasciato al termine dell'ultima stagione il Grifone per lavorare. Nel 2002 entrò a far parte dello staff sanitario del Genoa Calcio, prima nella squadra primavera, e nel 2004 passò con la prima squadra vivendo più di un momento emozionante da bordo campo. In occasione dell'evento "Gavilonga", nei locali della palestra VivaFitness presso cui lavora in sinergia con altri professionisti del settore, si è raccontato ai nostri microfoni. “Il primo giorno di luglio, abituato a preparare la roba per il ritiro, un po’ di mancanza l’ho sentita. Anche mia figlia mi ha detto: “papà, da quando sono nata, è la prima estate che sei a casa”. Quel lavoro a me piace, il lavoro di campo ed il contatto con lo stadio. Fin da piccolo andavo in Gradinata e passare da lì al campo per me è stata una cosa particolare. Ricordo le trasferte a Liverpool piuttosto che la mia prima partita in casa, un Genoa-Juventus con gol di “Dustin” Antonelli. E dopo anni ebbi in squadra, in infermeria, il figlio di Antonelli (Luca, ndr).  

Genoa-Empoli, secondo confronto fra Ballardini e Andreazzoli

Stagione 2012/2013, quella di Zeman nuovamente sulla panchina della Roma. Ma il primo febbraio, dopo l’ennesimo KO stagionale e con i giallorossi in ottava piazza, arriva l’esonero per il tecnico boemo. Al suo posto la dirigenza capitolina chiama Aurelio Andreazzoli, già collaboratore tecnico di Luciano Spalletti e Vincenzo Montella. Curiosamente il mister originario di Massa esordisce in Serie A contro l’altra squadra del capoluogo ligure, la Sampdoria. Qualche giorno dopo il suo insediamento arriva, difatti, un KO per 1-3 in casa dei blucerchiati e le polemiche per il penalty che Osvaldo decide di calciare, fallendolo, nonostante il rigorista designato sia un certo Totti. A distanza di oltre cinque anni Andreazzoli è nuovamente nel massimo campionato italiano. Vi è arrivato trionfalmente alla guida dell’Empoli. Da quando siede sulla panchina dei toscani, subentrando a Vivarini a metà dello scorso dicembre, ha saputo inanellare soltanto gare a punti: 17 successi e 7 segni X fra cadetteria 2017/2018 e Serie A 2018/2019.

Radio Nostalgia, 20 anni di radiocronache del Genoa: il commento di Lino Marmorato –...

Anche per questa stagione, la ventesima, il Genoa sarà seguito da Radio Nostalgia attraverso le consuete dirette radiofoniche con gli speaker Lino Marmorato e Pinuccio Brenzini. Ieri la lettera firmata dai due speaker ha ringraziato per i primi vent'anni di attività radiofonica al fianco del Grifone: oggi è arrivato anche il Reve commento di Lino Marmorato. Su www.buoncalcioatutti.it il commento e il ringraziamento di Lino Marmorato

Genoa-Empoli, toscani imbattuti nel 2018. Ma la seconda giornata sorride al Genoa

È un bilancio in equilibrio quello che emerge dagli incroci fra Genoa ed Empoli in Serie A. Di più, in equilibrio perfetto. Perché i numeri rossoblu...

Calamai (Gazzetta dello Sport): “Empoli piccolo gioiello dalle idee tattiche chiare” – AUDIO

Riparte la stagione del Genoa, sul campo ma con il cuore e la testa ancora alla tragedia di martedì 14 agosto. L'iniziativa della tifoseria organizzata rossoblu farà da contorno ai primi 43' minuti della sfida tra Genoa ed Empoli. Ci siamo fatti raccontare da Luca Calamai, firma de La Gazzetta dello Sport, che aveva seguito la truppa di Andreazzoli all'esordio contro il Cagliari.  Dove iniziavano i meriti dell'Empoli e dove finivano i demeriti del Cagliari nella vittoria di domenica scorsa da parte dei toscani?  "Il Cagliari molto male, ma sarebbe un errore pensare che nella bilancia sia stata prevalente, per quella partita, la mediocrità sarda anziché i meriti di un Empoli che nel suo piccolo è, per l'appunto, un piccolo gioiello. Ha una sua idea tattica, un suo modo di vivere le partite. E soprattutto viene da un campionato di Serie B vinto con numeri da record. E non è un caso: la storia dei campionati, in tutte le categorie, insegna che chi arriva vincendo comincia le stagioni successive con un'autostima e una sicurezza importanti. Se poi all'interno di un gruppo storico, rappresentato dal tecnico Andreazzoli, si inseriscono giocatori d'esperienza come Acquah, Antonelli o Silvestre che si inseriscono bene in questo contesto di ragazzini impertinenti ma di grande qualità, allora dico che in questo primo mese e mezzo di campionato l'Empoli non sarà magari un mostro ma sicuramente sarà un avversario temibile". Cos'è cambiato dall'Empoli dell'anno scorso a quello presentatosi domenica scorsa? "Come idea è cambiato pochissimo: resta quella di vincere facendo un gol in più degli avversari. E ciò genera un atteggiamento estremamente aggressivo, col rischio - alzandosi il livello delle avversarie - di faticare a trovare un giusto equilibrio nella fase difensiva. In Serie B l'Empoli giocava quasi uomo contro uomo, portando addirittura 6/7 uomini nella fase d'attacco. Ora in Serie A c'è un minimo in più d'attenzione, ma l'idea resta quella: fare la partita, mettervi capacità di attaccare con più uomini, marchio di fabbrica di Andreazzoli che cercherà di riproporre in Serie A. Ho visto anche la partita di Coppa Italia col Cittadella dove la squadra non era concentrata. Lo schiaffo è servito perché ha rimesso tutti nella giusta concentrazione. Adesso c'è molta curiosità per questa seconda sfida col Genoa, avversaria di livello superiore che affronterà in trasferta. Sarà un momento di ulteriore verifica".
9,527FansMi piace
3,506SeguaciSegui
514SeguaciSegui
639SottoscrittoriSottoscrivi

L'Outlet di Buon Calcio a Tutti