Cagliari-Genoa, salvo passi indietro o ricorsi, sarà vietata ai tifosi rossoblù residenti in Liguria. Lo scorso 26 febbraio, solo cinque giorni dopo che ora e giorno di Cagliari-Genoa erano diventati noti, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive aveva rimandato la decisione sulla gara di venerdì sera alla Unipol Domus al Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive. Alla fine, la decisione è stata presa dal Prefetto di Cagliari, che ha vietato la trasferta sull’isola sarda ai tifosi residenti in Liguria. La conferma arriva anche dal sito di Ticketone, che recita: “L’acquisto non è consentito ai residenti nella regione Liguria“.

Per la gara di venerdì sera erano già stati acquistati biglietti per gli spostamenti, che dalla Liguria alla Sardegna sono onerosi sia in traghetto sia in aereo. In più, non va dimenticato che la tardiva comunicazione della Lega Serie A su anticipi e posticipi era arrivata solamente il 21 febbraio, alla sera, con poco più di due settimane per organizzare la trasferta, con tutti i costi annessi.

Ieri, allo stadio “Ferraris”, durante il primo tempo di GenoaEmpoli, la Gradinata Nord ha esposto una serie di striscioni che non solo celebravano l’eccezionalità di una gara interna del Grifone in un orario domenicale alle 15 (per il Genoa, si sa, è diventata una chimera giocare in questa fascia oraria), ma recitavano così: “Ma come è bello sostenerti la domenica alle tre. Daspo fuori contesto, caro biglietti, trasferte vietate“.


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