Caricata di aspettative da una parte e dell’altra, la sfida di questo pomeriggio al “Bentegodi” ha un sapore profondamente differente per Chievo e Genoa. Per i gialloblu rappresenta forse il lumicino salvezza, il crocevia decisivo per poter dire ancora qualcosa nella lotta salvezza. Per i rossoblu, invece, è il vero e proprio test di maturità dopo la vittoria pesantissima in extremis contro la Lazio.

Guai a considerare il Chievo una squadra morta è stato l’avvertimento di Cesare Prandelli, che oggi festeggerà le 350 panchine in Serie A. Guai a considera il Genoa una piccola, la replica di Mimmo Di Carlo. Arbitrerà la sfida Manuel Volpi di Arezzo, all’esordio in Serie A. Al VAR Rocchi, all’AVAR Di Liberatore.

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NOTIZIARIO

Nove gradi sono quelli percepiti allo stadio “Bentegodi”, dove il Genoa scende in campo per primo per effettuare il riscaldamento. Cielo nuvoloso, ma non è prevista pioggia nel periodo che interesserà la gara di Verona. Pubblico particolarmente risicato, almeno a un’ora dal fischio iniziale della gara. Si riempie invece a vista d’occhio il settore ospiti occupato dalla tifoseria rossoblu. Terreno di gioco in ottime condizioni per la disputa della gara, valida per il 25° turno di Serie A.


LE FORMAZIONI UFFICIALI 

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Schelotto, Bani, Barba, Jaronszynski; Hetemaj, Rigoni, Leris; Kiyine; Meggiorini, Stepinski. Allenatore: Domenico Di Carlo;

GENOA (4-3-1-2): Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic, Criscito; Lerager, Radovanovic, Rolon; Bessa; Kouame, Sanabria. Allenatore: Cesare Prandelli.

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PRIMO TEMPO

Ricordiamo anzitutto a tutti i nostri lettori che per questa sfida è diffidato Criscito, che al prossimo giallo sarà costretto a saltare la sfida successiva. Il Genoa in tenuta bianca a bande rossoblu attaccherà immediatamente da destra verso sinistra. Il Chievo, invece, attaccherà sotto il settore che ospita i tifosi del Genoa.

Alle 15:02 parte la gara del “Bentegodi”. Decisamente meno decentrata a sinistra la posizione di Kouame, che gioca vicino a Sanabria. Bessa lavora tra le linee, ma spesso si abbassa sulla linea dei centrocampisti in una sorta di 4-4-2.  Lavoro analogo lo svolge Kiyine, che svaria alle spalle delle due punte clivensi e spesso si defila sulla destra, sostenuto da Schelotto.

Al 3′ primo angolo per i padroni di casa, che produce un’azione insistito all’interno dell’area rossoblù. Libera Criscito dal pericolo. Sale l’urlo dei tifosi rossoblu al “Bentegodi”. Passati cinque minuti, si conferma la sensazione che Bessa sia un calciatore ibrido nell’interpretazione di chi si è avvicendato sulla panchina rossoblu. La sua posizione, infatti, non è sempre la stessa e svaria dalla trequarti alla fascia sinistra.

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Al 7′ di gioco ci provano i padroni di casa con una punizione tesa dalla sinistra, ma Kouame è bravo a liberare. Genoa più confusionario in queste prime fasi rispetto al Chievo. All’undicesimo secondo angolo per il Chievo: un corner pericoloso che solamente Radu renderà vano con un’uscita di pugno.

Al 13esimo primo intervento di Sorrentino sulla prima, vera azione del Genoa in questa prima frazione. Il cross di Biraschi cercherà Sanabria, ma Schelotto bravo a chiudere in diagonale. Sul successivo intervento di Sorrentino in presa alta ci sarà il fallo di Sanabria.

Al 16′ di gioco buon lancio in verticale di Rolon per Sanabria, che si addentra in area e viene chiuso in angolo. Genoa che conquista il primo tiro dalla bandierina, da cui nascerà un’azione insistita su cui prima Rolon cercherà il tiro (ribattuto), poi Sanabria proverà a colpire di testa, ancora una volta ben controllato da Schelotto.

Al 22′ di gioco Bessa conquista il secondo angolo della sua gara grazie a un tiro che viene deviato in corner. Alla battuta Criscito, ma la difesa gialloblu respinge il pericolo. Al 24esimo Criscito leggermente trattenuto in area di rigore: Volpi non ravvisa gli estremi per il penalty, così come Rocchi al VAR. Alla ripresa del gioco, al minuto 25′, arriva il primo giallo della gara per Lerager.

Vicini alla mezz’ora di partita: Genoa che sta crescendo, rischiando meno rispetto alle prime fasi della gara. Allo scoccare della mezz’ora punteggio fermo sullo 0-0. Al 31esimo ci prova Jaroszynski dai 25 metri: Radu la fa sua senza problemi. Al minuto 33′ punizione dalla sinistra per il Genoa che Criscito recapita in area di rigore. Rossoblu protestano per un tocco di mano di Jaroszynski: c’è la revisione VAR, che giudica non sia fallo di mano. Il difensore gialloblu la colpisce con la pancia.

Al 35esimo ammonito Kiyine per fallo su Sanabria. Al 38esimo ottimo recupero difensivo di Rolon a sostenere la copertura di Zukanovic su Schelotto. Al 40esimo calcio di punizione a favore del Chievo per fallo di Radovanovic su Meggiorini. La battuta arriva poco più avanti dei 25 metri e se ne incarica Kiyine: la traiettoria scavala la barriera, ma Radu è bravo a controllarla e farla sua. 

Al 43esimo tiro velleitario col destro da parte di Radovanovic: conclusione che termina in curva. Arrivano i fischi per l’ex gialloblu. Manca meno di un minuto alla fine della prima frazione, che termina sullo 0-0 e senza recupero.

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SECONDO TEMPO

In campo fanno capolino gli stessi ventidue che avevano chiuso il primo tempo. Riprende la sfida del Bentegodi. Si scaldano Pandev, Lazovic e Pereira. 

Al 47esimo primo angolo della ripresa per il Grifone dalla destra. La battuta è tesa e dopo la prima spizzata di testa, Sanabria viene anticipato di un niente da un difensore avversario. Sarebbe stato pronto a battere a rete.  

Al 49′ punizione dai 20 metri a favore dei padroni di casa: Zukanovic ha atterrato Stepinski alle spalle e Volpi non ha potuto fare altro che concedere il calcio piazzato. Sul pallone ancora Kiyine col destro, che cerca il secondo palo. Traiettoria pericolosissima, ma leggermene larga. Radu era sul pallone. Brivido per la difesa rossoblu.

La gara si mantiene sui ritmi bassi della prima frazione. Prandelli vuole cercare di dare una scossa e prepara l’ingresso di Lazovic. Siamo al 56′ di gioco: Lazovic prende il posto di Lerager e si colloca a destra. Bessa adesso scivola a sinistra. Il Genoa, in fase di possesso, sembra giocare con una sorta di 4-2-3-1 che diventa un 4-4-2 in fase difensiva.

Al 58esimo fuori Kiyine e dentro Dioussè: Di Carlo si copre maggiormente dopo le modifiche offerte da Prandelli, che ha modificato strategia tattica. Passata un’ora di gioco, la gara è sempre sullo 0-0.

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A bordo campo si prepara Veloso, che entra al 64esimo rilevando Rolon, mentre al 63esimo il Genoa poteva sfruttare l’ennesimo calcio d’angolo. Il Chievo però difende bene e parte in ripartenza, ma Biraschi chiude su Schelotto con grande vigore. Il numero 2 gialloblu resta a terra per un minuto abbondante prima di rientrare in campo. Veloso va ad affiancare Radovanovic davanti alla difesa.

Al 68′ punizione a favore del Genoa, che dall’innocua battuta di Lazovic si trasforma in un calcio d’angolo dalla sinistra. Sul pallone si avventa Kouame, che da pochi passi conclude di pochissimo sopra la traversa. Grande occasione per il Grifone. 

Al 73′ di gioco secondo cambio per il Chievo: fuori Rigoni, dentro un attaccante come Djordjevic. I padroni di casa vogliono provare a vincere la partita. Un minuto più tardi esce Sanabria per fare posto a Pandev. Si tratta dell’ultimo cambio rossoblu.

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Al 77esimo primo corner della ripresa per il Chievo, dalla sinistra. Batterà Jaroszyski, che vedrà deviarsi la traiettoria. Nello sviluppo dell’angolo ci sarà anche un fallo su Criscito che farà interrompere il gioco. Con Pandev che gioca alle spalle di Kouame, oltre a Bessa e Lazovic larghi, il Genoa è particolarmente offensivo. All’80esimo ha peraltro una buona punizione da sfruttare: troppo lunga la battuta di Lazovic. Sugli sviluppi dell’azione, però, Kouame conquisterà tiro dalla bandierina. Dopo il disimpegno difensivo gialloblu ci proverà Veloso con un sinistro al volo: pallone ampiamente fuori misura.

All’83esimo Volpi ammonisce sia Hetemaj sia Kouame per un accenno di rissa tra i due, maturato dopo un contrasto avvenuto sulla trequarti rossoblu. Mancano ormai cinque minuti alla fine della partita. All’85esimo Criscito segna praticamente un gol chiudendo su Djordjevic a centro area in quella che è una delle ultime offensive del Chievo, che in tutti i modi sta cercando di vincere questa partita. 

All’88esimo c’è un’altra punizione a favore dei padroni di casa, ancora dalla sinistra. Il pallone viene crossato in area di rigore: Kouame si ripete e spazza lontano il pericolo. Sul ribaltamento di fronte è buona la discesa di Lazovic a destra, che penetra in area e serve Pandev, che a sua volta a rimorchio premia Veloso. La sua conclusione mancina viene murata dalla difesa gialloblu. Era una buonissima chance a favore del Genoa. Saranno 5′ i minuti di recupero.

Al 92′ di gioco punizione insidiosissima a favore del Chievo per fallo di Biraschi  su Hetemaj. Mentre Di Carlo toglie Leris e inserisce Piazon, Meggiorini piazza il pallone per poter calciare la punizione da non più di 17/18 metri, dall’interno della lunetta dell’area dirigere. Proprio Piazon va sul pallone, che Radu respinge coi pugni. L’azione cambia fronte e il Genoa ha la grande occasione di andare in vantaggio: Bessa anticipato sotto porta dalla difesa gialloblu. Occasione clamorosa, forse l’ultima della partita. Anzi sicuramente, perché Volpi concede solamente una trentina di secondi aggiuntivi e poi decreta la fine della gara.

Partita che si è accesa solamente nel finale, quando alla tattica si sono sostituite la resistenza fisica e la voglia di andare a cercare la vittoria. Le due squadre, che grandi aspettative riponevano nella gara, si sono di fatto annullate, sprecando diverse occasioni nell’ultimo quarto d’ora sotto porta. Genoa che sale a 29 punti, Chievo che sale a quota 10.

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