Nel dopogara della sfida tra Genoa e Napoli (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni, partendo fin da subito dall’episodio contestato del gol di Kevin De Bruyne: “La pensiamo tutti nella stessa maniera. Vorrei un giorno vincere una partita del genere così per farvi vedere che verrò qui a dirvi che ho vinto una partita in un modo un po’ particolare. Chi ha giocato non può non ritenerlo fallo, qualsiasi arbitro nel mondo in quel momento ha detto ‘fallo’. Qui mi fermo perché voglio andare in panchina a Roma con la Lazio e in casa con il Como. Questa è proprio brutta, è una grande amarezza per tutti. Penso lo sia un po’ per tutti gli interpreti“.
In questi giorni si è detto che verrà limitato il ricorso al VAR. Questa situazione vi piace?
“Sono un po’ condizionato da ciò che è successo. Mi può star bene di andare meno al VAR, ma non penso sia giusto alternare. Arriva un designatore e ci andiamo di meno, arriva un altro designatore e ci andiamo un po’ di più. Io penso ci debba essere un regolamento fisso, un qualcosa di abbastanza oggettivo. Quando ci sono episodi meno oggettivi, ci sarà sempre l’interpretazione di chi sta in campo e della sala VAR. Io ho buone sensazioni. Io prima della partita ho parlato con Orsato, era sereno e ha una responsabilità grande. Non voglio partire alla prima giornata partendo subito all’italiana. Non voglio, ma questa mi ha fatto tanto male. Lo scorso anno abbiamo perso una partita così al novantacinquesimo su un rigore che era evidente che non ci fosse, ma era diverso: c’era stato un tocco, una sorta di strisciata. Questa di oggi non voglio dire che cos’è, preferisco non dirlo. Andiamo avanti. Ci sono trentasette partite davanti e faremo i nostri punti in un’altra maniera“.
Un episodio che non macchia la prestazione della sua squadra. Le è sembrata la squadra di Daniele De Rossi?
“Guardando la partita sono molto soddisfatto di quanto fatto nei primi cinquanta minuti, meno di quanto abbiamo fatto nel secondo tempo. Ma non posso essere troppo severo con i miei giocatori perché a calcio ci ho giocato. Sarebbe bello fare novanta minuti contro il Napoli come abbiamo fatto i primi 45/50. Ma ci sono gli avversari e i livelli, quindi è normale che esca fuori l’orgoglio dei campioni e la qualità della squadra. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, sia come attenzione in fase difensiva che annullando le loro fonti come i cross di Politano o gli inserimenti dei centrocampisti. Tutta roba sui cui avevamo lavorato e su cui i ragazzi si sono applicati con grande attenzione. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, molto sofferto. Un’altra cosa positiva è stata l’ordine del blocco basso, il calcio è cambiato e non puoi pensare di dominare tutte le partite. Il blocco basso devi farlo in modo ordinato ed energico e noi non abbiamo subito niente o comunque molto poco“.
Nel secondo tempo vi siete difesi con ordine, cosa avresti voluto di diverso?
“Abbiamo tenuto la palla con meno qualità, volevamo difenderci così. Sapevamo che loro con la palla sono fortissimi, abbiamo tenuto la palla in maniera un po’ sterile ma gliel’avevo chiesto un po’ io. Non volevo palle lunghe, pallonate o tiri da troppo lontano. Volevo mantenere il Napoli basso perché sapevo che se avevano il pallone loro, con i giocatori che hanno, potevano creare sempre qualcosa. Sono stati molto bravi nel primo tempo, meno ordinati nel secondo tempo. E’ uscita la loro qualità. Baldanzi ha fatto una partita incredibile su Spinazzola, ma c’è differenza fisica e abbiamo sofferto di più. Hanno inserito gamba e qualità, questo ti schiaccia un pochino. Sapevamo che ci sono momenti in cui sei martello, altri in cui sei incudine. Sapevamo che poteva succedere e non bisogna prendere gol, c’è poco da fare. Secondo me ci stavamo riuscendo bene“.
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