Nel dopogara del Trofeo Spagnolo il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha parlato lungamente del capitolo calciomercato, spiegando anche il perché del mancato schieramento di Norton-Cuffy. A breve sui nostri canali la conferenza stampa integrale.
“Non è facile fare un’analisi su tutto il campionato, perché non è facile capire a che punto siamo, non sappiamo neanche chi saremo per fare la stagione, dobbiamo un attimo contarci, capire, ci mancano dei giocatori che sono arrivati da poco, hanno fatto il Mondiale, e poi c’era chi era fuori per un motivo, chi per un altro. Insomma, dobbiamo fare un’analisi su come abbiamo lavorato in allenamento e in tal senso sono soddisfatto sia dell’atteggiamento che delle proposte. Sono molto meno soddisfatto delle amichevoli: i risultati non c’entrano assolutamente niente, perché abbiamo vinto con il Leicester e forse è stata la peggiore partita che abbiamo fatto. Abbiamo affrontato squadre che erano secondo me tutte fastidiose, come quella che affronteremo domenica sera, perché è una squadra difficilissima da affrontare”.
“Ho chiesto tre giocatori e per ora è arrivato solamente Sow e sembro preoccupato? Gli allenatori d’estate sono tutti preoccupati, tutti vorrebbero allenare il PSG con cento giocatori, quindi bisogna essere realisti e sapere chi siamo, sapere che direzione prendere. Quella è la mia preoccupazione più grande. Abbiamo cercato di continuare a mettere gamba e qualità e dobbiamo capire se questa è la strada giusta e virare per continuare a mettere solo gamba, perché è difficile trovare giocatori di qualità che abbiano anche gamba. Probabilmente quelli vanno in squadra che si possono rimettere un altro tipo di giocatori, non sono preoccupato: io sono molto consapevole di quello che sta succedendo, spero che lo siano tutti quanti. Ripeto: i risultati non mi interessano per niente fino a domenica prossima, da oggi in poi mi interesseranno. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda a livello umano, siamo sempre uniti, siamo uniti.
“Ogni tanto voi scrivete che sono nervoso, scrivete centinaia di nomi che io neanche ho mai aperto WeScout per vedere, che sono mie richieste e non li ho mai visti. Vi lascio fare, perché vengo da un posto dove questa è l’usanza più divertente dell’estate. Abbiamo delle cose da fare e delle cose sulle quali dobbiamo capire cosa succederà, quindi anche la lunghezza d’onda dipende da quello che decideranno di fare gli altri che verranno a bussare da noi. Poi dovremo essere bravi a completare il puzzle e ad essere molto onesti e valutarci per quello che siamo. Non un allenatore che sottovaluta la squadra perché vuole lamentarsi, chevuole prendere alibi, ma neanche a sopravvalutare alcuni membri della rosa perché alcuni sono molto giovani, alcuni hanno bisogno di tanta esperienza e alcuni non hanno neanche fatto mai una partita in Serie A. Dobbiamo essere attenti a valutarli come pronti per far parte della rosa”.
A seguire, un passaggio chiave su Norton-Cuffy che lascia supporre che ci sarà una sua cessione e che ci sono interessi da altri club: “Ci sono delle cose di mercato. Lui sta bene, si è allenato, si sta allenando bene, sta crescendo tanto, ma mi è stato detto che ci sono delle situazioni di mercato, quindi lo abbiamo tenuto a riposo, però era abile e arruolato“.
Spazio anche al capitolo Sow, ultimo arrivo dal mercato. “Lui è un giocatore importante. È un giocatore che tra quelli che potevamo prendere era, penso, il mio preferito da subito. Era uno dei miei preferiti. È un giocatore che abbina qualità tecnica e anche qualità di dinamismo e di presenza in campo. Occupa molto spazio e copre molto spazio. Sono sicuro ci darà una mano. Fa gol. Ha fatto sempre 4-5 gol per stagione. Ha una caratura importante a livello europeo, quindi non vedo perché non debba essere uno dei pilastri del nostro centrocampo. Come atteggiamento è venuto super positivo. Pronto a livello mentale. Ovviamente fisicamente no, ma se puoi prendere i giocatori dal Mondiale tra i migliori devi aspettare che escano dal Mondiale e facciano le vacanze come tutti gli altri. Lo aspetteremo. Lui si sta mettendo a disposizione. Ha già voglia di giocare. Ovviamente oggi avevamo il dubbio di fargli fare un quarto d’ora, venti minuti ma non era il caso, né per quanto poco si è allenato, né per il trambusto degli ultimi giorni. Viaggio, visite, firme. Insomma, non volevamo che il corpo fosse troppo stressato e rischiare infortuni adesso che non servono a niente. È però un giocatore importante per noi e sono questi i giocatori che ti danno tanto, secondo me, nella costruzione di una squadra. Giocatori che in poco tempo riescono a diventare importanti per una squadra, non solo per il centrocampo, ma in generale”.
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