Lecce-Genoa 1-0. Anche De Rossi, consapevole che non sarebbe stata questa partita a decidere la salvezza del Lecce, ha rinunciato a giocatori con leggeri infortuni per non rischiarli: su tutti Ostigard e Vasquez, rimasti in panchina e pronti a raggiungere in settimana le rispettive nazionali per il Mondiale al via il 15 giugno.

La salvezza del Lecce era arrivata già con la vittoria in casa del Sassuolo all’ultimo istante di gioco e, in precedenza, grazie alla doppietta di Cheddira: tre reti complessive in campionato per il calciatore passato a gennaio 2026 dall’Emilia alla Puglia. Alla Cremonese la scelta non è piaciuta e non è stata digerita, anche alla luce del calendario affrontato nell’ultima giornata.

De Rossi ha voluto premiare tanti giovani della Primavera che da parecchie settimane, anzi mesi, si allenano con la prima squadra.

Tutto questo è anche un premio per la società Genoa, che negli anni ha investito per far crescere questi ragazzi e metterli nelle condizioni di vivere una partita tutti insieme nella Badia di Cornigliano.

Grande soddisfazione per il settore giovanile e per tutti gli allenatori che hanno accompagnato nella crescita Grossi e Carbone, arrivati dalla cantera fino alla Primavera, oltre agli altri ragazzi che hanno debuttato. Il Genoa, come scritto da Buoncalcioatutti che ha seguito tutte le gare del settore giovanile in questa stagione, avrà un altro record: 14 calciatori delle giovanili convocati al “Pio Signorini” da De Rossi.

La maggior parte di questi ragazzi è arrivata da bambina dalla provincia di Genova e dalla Liguria e oggi, vicini ai vent’anni, si ritrova già adulta non solo sul prato verde, grazie anche a Bianchi che li accolse da pulcini e a tutti i tecnici che li hanno cresciuti. Per loro sarà una soddisfazione immensa vederli esordire in Serie A.

Grande soddisfazione anche per Sbravati senior che, oltre a scoprire giovani intorno alla Lanterna, ha contribuito alla crescita di un allenatore come il figlio Jacopo. Il lavoro svolto insieme allo staff nel campionato Primavera appena concluso ha permesso a questi ragazzi di vivere l’emozione dell’esordio nella massima serie.

Un lavoro nel settore giovanile che proseguirà anche con il nuovo responsabile Roberto Trapani, che non ha dimenticato quanto costruito in passato e continuerà a svilupparlo in futuro. Meglio precisare, però, che non tutti questi giovani faranno parte della prossima rosa del Genoa.

De Rossi lo ha confermato anche nell’ultima conferenza stampa: “Dipende dal percorso che vogliamo far fare loro. Io li manderei in società che li facciano giocare, anche in categorie inferiori, per crescere davvero, prendere qualche schiaffo e iniziare a vivere il vero calcio, non a scaldare la panchina. I giovani devono giocare o andare a giocare”.

Personalizzazione. In psicologia è il termine con cui si definisce la sensazione di non essere semplici spettatori. Nel prossimo campionato De Rossi vuole trasmettere proprio questo al suo Genoa. Quanto visto nelle ultime gare della stagione appena conclusa DDR vuole renderlo sistematico anche in futuro.

Nell’attesa della prossima stagione, sperando che non sia vana, una certezza esiste: si è chiuso un campionato non avaro di soddisfazioni.

Una considerazione che apre le porte a molti complimenti, anche per le notizie che arrivano a Buoncalcioatutti dall’Europa e da altri campionati: Francia, Germania e Paesi nordici. Uomini dello scouting del direttore sportivo Lopez sono stati accreditati in diversi paesi alla ricerca di calciatori in grado di adattarsi al “DDR-play”, con De Rossi che osserva e valuta personalmente i profili segnalati.

Sulla partita contro il Lecce. Difficile per il Vecchio Balordo continuare a crescere nel Salento nella comunicazione tra i reparti e nella velocità della manovra, soprattutto davanti a Leali e dentro l’area di rigore. È una questione di personalità, di crescita, di uno step ulteriore che i titolari della difesa hanno raggiunto col tempo, imparando a conoscersi attraverso tante partite giocate insieme.

Fare gol non è mai facile contro nessun avversario. Importante è trovare la quadra in difesa e nella fase difensiva. A Lecce qualcosa è cambiato, non solo per il gol subito, ma anche per i due pali colpiti in contropiede, con la difesa non pronta nel posizionamento e non adeguatamente protetta dal centrocampo.

Il Genoa ha provato ad attaccare con tanti uomini, mettendo in difficoltà Di Francesco, ma lasciando anche molti metri liberi alle spalle dei difensori.

L’equilibrio è l’aspetto su cui De Rossi e il suo staff hanno lavorato di più, migliorandolo progressivamente. Equilibrio e compattezza tra i reparti non possono mancare in Serie A.

Anche quando si segna, è difficile sostenere una fase offensiva con tanti uomini senza perdere equilibrio. Fare l’allenatore richiede coraggio e DDR ne ha da vendere; la sua forza, anche da calciatore, è sempre stata quella di non trasformare il coraggio in follia.

Da oggi pomeriggio si aprirà un altro teatrino: tutti a discutere di chi sarà venduto, chi riscattato, chi acquistato e di quanti minuti giocheranno nella prossima stagione gli assenti del Salento, qualora venissero confermati. I conti del Genoa sono migliorati, altrimenti non sarebbe arrivata la Licenza UEFA dopo quattro anni, ma i debiti dovranno continuare a diminuire anche attraverso qualche cessione.

Qualcuno, tra i più richiesti e dopo aver dato tanto alla causa rossoblù, potrebbe voler intraprendere altre strade per crescere dal punto di vista calcistico ed economico. Importante, come vuole DDR, sarà avere già pronto il sostituto da plasmare nel suo gioco attraverso il lavoro suo e del suo staff.


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