La 34ª giornata di campionato, nel segno dell’avviso di garanzia per Rocchi e Gervasoni ai vertici dei designatori AIA, non ha sconvolto particolarmente gli scenari di classifica.

In testa rallenta l’Inter, sempre saldamente al comando con 10 punti di vantaggio e 12 ancora in palio. La lotta per la Champions vede in pole position Napoli e Milan; per l’ultimo posto, che porterebbe nelle casse delle società circa 50 milioni di euro, si sfidano Juventus, Como e Roma.

Il comune denominatore delle squadre che si giocano l’Europa che conta è che giocano male e, se non succederà qualcosa con il calciomercato estivo, rischiano di uscire presto dai gironi di Champions se non abbandoneranno il principio del “prima non prenderle”.

L’Atalanta molla sull’isola sarda e spera nel settimo posto in classifica per giocare la Conference League, nel caso in cui l’Inter vincesse la Coppa Italia. In fondo, Pisa e Verona, anche se non mollano, sono spacciate. Lecce e Cremonese si giocano la terz’ultima posizione. Il pareggio nelle prossime gare potrebbe contare poco, ma tra il dire e il fare c’è un difetto comune: non segnare. Al Genoa, alla Fiorentina e al Cagliari manca solo la matematica per la salvezza, ma i punti di vantaggio fanno vedere un bicchiere più che mezzo pieno.

Napoli-Cremonese 4-0. Squagliato il torrone cremonese sotto il Vesuvio. Quasi una passeggiata degli uomini di Conte contro una squadra inconsistente sul piano fisico e del gioco. Il Napoli vuole il secondo posto anche per gli introiti FIGC, la Cremonese spera ancora ma dovrà fare qualcosa di diverso se vuole avere la meglio sul Lecce.

Parma-Pisa 1-0. La solita sceneggiatura del Pisa: se retrocederà non sarà solo colpa degli allenatori. Altra gara dei toscani che sbagliano il possibile e l’impossibile davanti alla porta avversaria. Il Parma, con un solo tiro in porta in mischia, vince e si salva matematicamente. A Pisa solo la matematica non li condanna.

Bologna-Roma 0-2. Già la scorsa settimana si era capito che Italiano è sotto l’ombrellone con la sua squadra. Contro la Roma solo Orsolini ha provato a rendersi pericoloso. La Roma di Gasperini, oltre alla conferma della proprietà, ha avuto una risposta dalla squadra dopo le polemiche settimanali. Malen conferma che Gasperini riesce a far segnare chiunque giochi da prima punta.

Verona-Lecce 0-0. Brutta gara: entrambe non hanno provato a vincerla per alimentare le speranze di salvezza. Il problema per i due tecnici resta lo stesso: creare gioco e segnare. Il Lecce si consola con un punto in più della Cremonese, il Verona con uno in più del Pisa.

Fiorentina-Sassuolo 0-0. Caldo e troppa paura di perdere. Per salvarsi devono ancora aspettare la matematica: per ora sono a +8 sul Lecce. Il Franchi ha rumoreggiato per il risultato e le poche emozioni contro una squadra che ha come unico obiettivo scalare la classifica per incassare un premio maggiore. La Viola meritava di più, fermata da due grandi parate di Turati.

Torino-Inter 2-2. Il cuore del Torino sorprende l’Inter: sotto di due gol e padrona del gioco per 70’. I cambi di D’Aversa hanno avuto effetto, quelli di Chivu sono arrivati in ritardo. Il biscione perde due punti ma resta saldamente in testa. Il Toro, con il nuovo tecnico, punta alla parte sinistra della classifica.

Milan-Juventus 0-0. Brutta partita con l’obiettivo principale di non farsi male. Tanta tattica, pochi spunti, solo qualche guizzo di Conceição. Un punto per entrambe per restare in corsa Champions.

Cagliari-Atalanta 3-2. Dea ubriacata non dal mirto ma dal giovane Mendy, classe 2007, autore di due gol nei primi 7 minuti. Scamacca pareggia intorno al 45’ con una doppietta, ma nella ripresa l’Atalanta subisce subito il terzo gol. Palladino prova a recuperare ma trova un ottimo Caprile. La Dea resta a mani vuote per la gioia dei sardi.

Lazio-Udinese 3-3. Spettacolo sotto il Cupolone con gol e sorpassi. Partita a ritmi elevati e buon gioco da entrambe le squadre. Lazio galvanizzata dalla finale di Coppa Italia, Udinese solida in trasferta, dove rende meglio rispetto alle gare casalinghe.


Genoa | La situazione indisponibili e infortunati – IN AGGIORNAMENTO