Nel corso della conferenza stampa all’antivigilia di Inter-Genoa (clicca QUI per leggerla integralmente), il tecnico rossoblù Daniele De Rossi ha chiarito quali siano le condizioni di Norton–Cuffy e Otoa, non chiudendo affatto le porte definitivamente ad un’ipotesi convocazione.
“Stanno fondamentalmente tutti bene, qualcuno un po’ meno, ma ancora bisogna capire – ha precisato il tecnico del Grifone – Non ci sono infortuni lunghi. Norton-Cuffy non ha una lesione grave, ma potrebbe non esserci a Milano. Vediamo in questi giorni. Otoa oggi è sceso in campo, sta lavorando sulla caviglia. Vedremo quanto diminuirà il gonfiore e quanto dolore riuscirà a sopportare”.
Nel corso della conferenza stampa (clicca QUI per leggerla integralmente), poi, il tecnico rossoblù ha parlato anche delle possibili alternative a Norton-Cuffy. La domanda era legata al fatto che, la sensazione, è quella che il Genoa non voglia rischiare Norton-Cuffy dopo lo stop contro il Torino.


De Rossi chiarisce: “Non è l’idea di non rischiarlo: qui se bisogna rischiare, rischiamo. Ogni partita è importante. Il discorso è farcela o non farcela. Abbiamo una partita a settimana e abbiamo partite molto importanti, quindi se uno può stare in campo, si mette a disposizione. Poi può essere mia la scelta di non rischiare un giocatore perché non voglio perderlo per tanto tempo. Se c’è il rischio di perderlo per tanto tempo, il giocatore non gioca. Non vale solo per Norton-Cuffy: è stato così anche per Frendrup a Udine. Sono mie scelte. Preferisco avere un giocatore sano che un ipotetico titolatrssimo che non sta benissimo. Le soluzioni sono tante, ma non sono tantissime. Sono, in ogni caso, di tutto rispetto, motivo per il quale sono tranquillo. Se non dovesse farcela Brooke (o comunque dovesse farcela e decidessi di optare per altri giocatori), i nostri quinti che hanno giocato su quella fascia – che non sappiamo più se sia la destra o la sinistra – sono di assoluta affidabilità”.


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