La trasmissione Open VAR ha analizzato la situazione del tocco di braccio di Ekuban subito dopo il raddoppio rossoblù in Genoa-Torino. Anche l’AIA, che in questa analisi non utilizza certamente le ridicole immagini diffuse da qualche buontempone del web (immagini palesemente fake che avrebbero voluto Ekuban allargare il braccio volontariamente e contemporaneamente portare il dorsale numero 16 quando indossa il 18!), conferma che non si tratta di una decisione sbagliata di Guida. Anzi, ne sottolinea l’ottimo operato assieme a quello della Sala VAR dove si trovano Maresca (VAR) e Fourneau (AVAR).

Testa! Nulla, è attaccato! Ce l’ha attaccato” spiega subito Guida dal campo, in attesa di comunicazioni dalla sala VAR. Una sala VAR che ritiene il braccio di Ekuban in posizione naturale e aderente al corpo sul tiro del granata Kulenovic, peraltro molto vicino. “Come hai visto tu, Marco – dice il VAR Maresca – il braccio è lungo il corpo, la tocca con la mano, ma non è punibile. Puoi riprendere il gioco“. Un aspetto interessante dell’analisi in sala VAR e sul campo è che il tiro di Kulenovic è sì diretto verso la porta, ma quest’ultimo non è un parametro che va considerato.

In studio parla dell’episodio anche Dino Tommasi, componente della CAN. “È un’ottima decisione di campo, per l’importanza della centralità dell’arbitro, posizionato ottimamente. Guida è posizionato molto bene e valuta che il movimento è congruo e il braccio lungo il corpo, quindi in posizione assolutamente non punibile. Non c’è un movimento del braccio verso il pallone, non fa sé stesso più grande e, poi, che il braccio si muova a livello ottico è conseguenza dell’impatto del pallone che, da distanza ravvicinata, lo colpisce in posizione assolutamente congrua“. 


Serie A | Genoa 3-0 Torino, tris pesante in chiave salvezza. Seconda clean sheet di fila