Le stecche degli arbitri solamente in Lazio-Genoa. Tutti i commentatori continuano a dire che i falli di mano sono contemplati nel regolamento del gioco del calcio e del protocollo Var. Non è vero.
Il VAR mostra al Direttore di gara davanti allo schermo solo il fermo immagine del tocco di braccio o di mano ma non l’azione completa neanche rallentata che il Direttore di gara deve giudicare sul campo.
Il Divino pelato Collina degli anni passati predica che al massimo in una partita devono essere fischiati non più di 30 falli, seguito solamente in Italia.
Rocchi prova a cercare altre strade e ai VMO promossi non per meriti affianca gli arbitri internazionali con poca sostanza.
Rocchi sui falli di mano continua a ripetere di tenere conto dello svolgimento dell’azione. Inascoltato dai VMO, come dagli arbitri che si sollevano davanti alla Tv per avere responsabilità.
Tutto quello raccomandato deciso nel ritiro estivo di Cascia non è stato mai osservato : “Guardare bene i replay, ma se l’arbitro è in posizione consona per giudicare tocca a lui , senza intervento del Var, intervenire solo quando l’arbitro è coperto. Le ferme immagini non corrispondono mai alla verità. Le immagini viste al Var sono appiattite. Per i falli di mano cercate di essere sempre nella posizione giusta. Non tutti i falli di mano sono massime punizioni, la volontarietà fa sempre parte del gioco.
Difficilmente un fallo di mano o di braccio se non volontario o andare incontro al pallone viene fischiato in Europa
Ripetiamo Collina e Rosetti devono mandare al Var italico arbitri internazionali non impegnati nei loro campionati per salvare il campionato in cima e in fondo alla classifica.
Complimenti alla saccente Nuova Domenica sportiva, i rigori di Lazio Genoa alle ORE.24 della domenica non sono sati esaminati . Lotito docet anche in Rai?





