Nella giornata di ieri, presso la Sala 1893 del Museo del Genoa, è stato presentato il secondo volume della trilogia “Il Genoa che non vidi” scritta da Franco Venturelli. Il titolo di questo secondo volume è “Il Genoa dei Genovesi“: il testo, come raccontato dallo stesso autore, coprirà un arco temporale che va dal 1919, l’anno in cui riprese il campionato dopo l’interruzione causata dalla Prima Guerra Mondiale, al 1923, l’anno del campionato vinto senza sconfitte.

I racconti sono una giustapposizione di articoli di giornale dell’epoca, cronache e storie che France Venturelli aveva raccolto dai Genoani della Rametta, che aveva iniziato a frequentare fin dall’adolescenza, ascoltando le imprese del Genoa che vinse gli scudetti e di quello degli anni successivi. Presenti al Museo del Genoa al fianco dell’autore non soltanto Giovanni Villani, membro del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Genoa, e Claudio Onofri, che ha scritto la prefazione del libro, ma anche Luca De Prà, nipote di Giovanni; Ottavia Barbieri, nipote di Ottavio; Isabella Rhode, pronipote di George Davidson e figlia di papà Roy Rhode, nipote dello stesso George Davidson.



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