Reduce da un fine settimana di pausa, la formazione del Genoa Under 16 allenata da mister Konko tornava in campo all’ora di pranzo per sfidare la Juventus, stessa avversaria del Genoa Under 15 due ore prima (clicca QUI per conoscere il risultato finale). I rossoblu, al comando a braccetto col Torino a quota 11 punti, si presentavano alla sfida con tre punti di vantaggio sulla Juventus. A dirigere la sfida l’arbitro il signor Giorgio Minniti.


FORMAZIONI UFFICIALI 

GENOA (3-4-2-1): Magalotti; Marotta, Pavese, Colonnese; Odero, Marconi, Pagliari, Honest Ahanor; Miragliotta, Nuredini; Ndulue. A disposizione: Massellucci, Oddone, Pesce, Federici, Piacenza, Pastore, Rissone, Renon, Mendolia. Allenatore: Abdoulaye Konko

JUVENTUS (4-3-3): Radu; Zingone, Dimitri, Diallo, Contarini; Lontani, Verde, Bellino; Russo, Giardino, Merola. A disposizione: Cat Berro, Pallavicini, Tavola, Vuillermoz, Vianoli, Costa, Vallana, Yamoah, Becchio. Allenatore: Claudio Rivalta


CRONACA

In un primo tempo bloccato, con poche occasioni e tanto agonismo contornati da un fastidioso vento di trmaontana, è la Juventus ad aprire le marcature con una bella trama in verticale che trova Russo, freddo in area di rigore a battere Magalotti in uscita. Siamo al 35′ e la prima mezz’ora se n’è andata senza grandi sussulti, con qualche spunto sugli esterni di Honest e Odero che ha però trovato l’opposizione, spesso fallosa, degli avversari bianconeri.

Al gol bianconero risponde il Genoa con Miragliotta a pochi minuti dalla fine della prima frazione, ma Radu è bravo a deviare in angolo. Primo tempo che si chiuderà con 6′ di recupero dovuti al fatto che lo staff tecnico rossoblu si è trovato a dover riparare la rete del portiere rossoblu, con un evidente buco sotto la traversa.

Nella ripresa parte meglio la Juventus, ma il Genoa è cinico nello sfruttare gli errori che la retroguardia bianconera gli concede e al 59’ pareggia con Odero, il cui destro deviato finisce sotto la traversa. Al 62’ subito l’occasione rossoblu per andare sul 2-1 con l’ottima punizione di Marconi che si stampa sul palo.

E se qualche minuto dopo Nuredini calcia alto tutto solo davanti al portiere, anche al 74’ sarà nuovamente il palo a dire di no al raddoppio Genoa con Honest, che prima serve Odero, un fulmine nel recuperare un pallone servito non ottimamente, e poi riceve dal compagno a rimorchio calciando col mancino. Palla che, a Radu battuto, trova il palo interno e scorre fuori dallo specchio della porta. Nel più classico dei “gol sbagliato, gol subito” la Juve va in vantaggio al 75’ con Vuillermoz, di testa e su sviluppi di corner. Sarà il gol che deciderà la gara sancendo aggancio bianconero al Genoa in classifica.


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