Oltre 50mila persone, compresi oltre 1200 tifosi rossoblu, prenderanno parte alla sfida dello stadio “Maradona” e faranno da contorno a novanta minuti che mettono in palio punti pesantissimi per il percorso salvezza del Genoa. I tifosi partenopei saluteranno Insigne prima, dopo e durante la gara. Il Grifone dovrà isolarsi dal contesto e giocare una partita di grande sacrificio, attenzione e cinismo per provare a strappare tre punti. Ormai anche un pareggio complicherebbe il percorso della formazione rossoblu, che dovrà andare oltre i propri limiti, come dichiarato da Blessin, per giocarsi il tutto per tutti all’ultimo turno col Bologna. Dirigerà la sfida Fabbri della sezione di Ravenna, con Abisso in cabina VAR.


NOTIZIARIO

Oltre al calore sugli spalti, le temperature si alzeranno anche a livello meteorologico. La partita si svolgerà infatti sotto un cielo limpido e con temperature intorno ai 28/29 gradi centigradi che richiederanno un notevole dispendio di forze fisiche. In campo tutta la dirigenza rossoblu già dal riscaldamento e dal sopralluogo: dal General Manager Spors all’Assistant al Presidente Zangrillo, dall’Amministratore Delegato Blazquez al Direttore Generale Corporate Ricciardella. Intorno al Genoa di stringe dunque tutta quanta la società per novanta minuti che indirizzeranno una stagione. A Lorenzo Insigne vengono consegnate una maglietta celebrativa e una lunga serie di regali viene tributata a Insigne già prima del fischio d’inizio alla presenza di Spalletti, De Laurentis e tutto il resto dello spogliatoio. “La sola cosa da dire è grazie” ha dichiarato Insigne. Poi squadre negli spogliatoi.


FORMAZIONI UFFICIALI 

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz; Insigne, Mertens, Lozano; Osimhen. A disposizione: Meret, Marfella, Ghoulam, Juan Jesus, Malcuit, Zanoli, Demme, Elmas, Lobotka, Zielinski, Ounas, Petagna, Politano. Allenatore: Luciano Spalletti

GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Hefti, Bani, Østigard, Criscito; Galdames, Badelj; Gudmundsson, Amiri, Portanova; Yeboah. A disposizione: Frendrup, Cambiaso, Destro, Ekuban, Ghiglione, Hernani, Masiello, Melegoni, Piccoli, Rovella, Semper, Vasquez, Vodisek. Allenatore: Alexander Blessin


PARTITA

Lungo abbraccio allo scambio dei gagliardetti tra Insigne e Criscito, due figli di Napoli che potrebbero giocare le loro ultime partite con le rispettive maglie. Entrambi da capitani. Il primo pallone sarà del Genoa.

1′ – Si parte al Maradona e subìto gioco fermo per un duro scontro a centrocampo tra Mertens e Badelj, che per l’arbitro Fabbri è colui che ha commesso fallo.

2′ – Buon pallone strappato da Gudmundsson sulla sinistra e cross teso e basso a cercare Yeboah, che cerca di girarsi col pallone, ma senza riuscire a controllarlo al meglio.

5′ – Per la seconda volta in cinque minuti, Genoa che prova a cercare il centro dell’area e in particolare il taglio di Gudmundsson, pescato oltre la linea.

6′ – Gioco fermo per una botta alla testa rimediata da Lozano, costretto ad uscire scortato dallo staff medico. Potrà poi rientrare.

10′ – Passati dieci minuti di gara: risultato fermo sullo 0-0. Genoa che concede pochissimo tempo al Napoli per ragionare, partenopei che cercano di saltare il primo pressing per trovare spazi e attaccare con più uomini la porta di Sirigu. Già provvidenziale in due chiuse Østigard, prima su Anguissa e dopo su Osimhen.

12′Traversa clamorosa di Yeboah, che scambia nello stretto con Amiri e poi calcia dal limite trovando il legno. Genoa vicinissimo al vantaggio.

13′ – Ci riprova il Grifone, questa volta con Amiri che calcia di destro e spedisce di poco largo con Ospina che però la aveva battezzata fuori.

17′ – Primo angolo della partita a favore del Napoli. Traiettoria sul secondo palo prolungata da Hefti, ancora in angolo. I partenopei ne batteranno un secondo.

18′ – Sugli sviluppi di un terzo angolo azzurro, è Di Lorenzo a colpire di testa. Pallone che termina abbondantemente largo.

20′ – Partita che raggiunge il ventesimo e che vede il Napoli uscire con maggiore frequenza dalla propria metà campo dopo un inizio veemente e di grande pressing da parte rossoblu.

21′ – Gioco fermo perché Badelj si tocca dietro la coscia destra. In corso valutazioni per capire se sarà necessaria una sostituzione.

23′ – Il cambio si rivedrà necessario: dentro Frendrup al posto del numero 47 rossoblu.

24′ – L’arbitro Fabbri, in ragione del grande caldo avvertito al Maradona, come da Regolamento, concede il primo cooling break della partita a metà della prima frazione.

27′Insigne con la specialità della casa, il tiro a giro col destro, prova a fare male dalle parti di Sirigu. Palla alta sulla traversa, ma è la prima, nitida occasione vera dei padroni di casi.

29′ – Prima Sirigu in scivola è provvidenziale nel chiudere su Mertens, sul ribaltamento di fronte Gudmundsson attacca l’area di rigore e anziché servire un compagno opta per la soluzione personale: il suo tentativo è deviato dalla schiena di Koulibaly e diventa facile preda di Ospina.

31′ – Altra grande occasione per il Genoa con Portanova che tutto solo davanti a Ospina decide di temporeggiare nel calciare e viene recuperato dalla Rrahmani al momento del tiro. Pallone strozzato che Ospina fa suo.

32′Sull’azione successiva il Napoli la sblocca su traversone di Di Lorenzo e colpo di testa di Osimhen, che batte Sirigu. Padroni di casa in vantaggio. Genoa punito dopo aver avuto la grossa chance per provare a sbloccarla.

35′Insigne va vicino al raddoppio con un’azione personale tutta condotta sul filo della linea di fondo: al termine di questa esecuzione scarica un potente destro all’indirizzo di Sirigu, che chiude in angolo. Il Napoli ha preso la partita in mano, Genoa arretra.

37′ – Primo giallo della partita all’indirizzo di Galdames.

41′ – Altro tentativo per Insigne, questa volta da posizione centrale e servito da Mertens: la sua battuta termina larga.

43′ – Altro grande rischio per la difesa rossoblu, con Sirigu che ritarda l’uscita su Osimhen e l’attaccante azzurro che riesce a saltarlo, salvo poi cercare di servire l’accorrente Insigne a centro area trovando una chiusura in angolo. Genoa in difficoltà dopo aver subito la rete dello svantaggio.

45′ – Saranno cinque i minuti di recupero.

45’+3′ – Fabbri fischia rigore per il Napoli ravvisando un tocco di mano di Østigard, ma poi senza ausilio del VAR ravvisa l’errore, si scusa e concede punizione per il Genoa. Il tocco di mano era, infatti, di Osimhen.

45’+4′ – Si gioca poco nel recupero perché in uno scontro aereo rimarranno a terra Rrahmani e Yeboah. In campo i rispettivi staff medici.

45’+5′ – Fabbri manda le squadre negli spogliatoi: Napoli in vantaggio per 1-0.

foto TanoPress

46′ – La ripresa parte senza cambi tra le file del Napoli, così come tra quelle del Genoa.

47′Insigne ci prova col destro, la retroguardia rossoblu chiude il pericolo.

50′ – Quarto tiro dalla bandierina per il Napoli. La difesa rossoblu legge bene e sugli sviluppi della battuta contiene i padroni di casa e guadagna rimessa dal fondo.

53′ – Ripartenza del Genoa orchestrata da Amiri che pesca in profondità Portanova, che potrebbe riscattare l’errore nel primo tempo. Colpisce col destro a tu per tu con Ospina, ma trova la chiusura del portiere colombiano. Grifone vicino al pareggio. Intanto il Settore Ospiti con oltre 1200 tifosi rossoblu mette in scena una coreografia con la solita scritta “Comunque e Ovunque“. Blessin prepara due cambi: Hernani ed Ekuban.

55′Hernani rileverà Hefti, uscito per un fastidio alla caviglia, mentre Ekuban entra al posto di Portanova.

56′ – Buona azione rossoblu con Criscito che riesce ad arrivare al tiro dal limite dell’area: il suo tentativo a incrociare è troppo strozzato e termina sul fondo.

60′ – All’ora di gioco è sempre il Napoli a condurre nel risultato e peraltro ad andare vicino al raddoppio ancora con Osimhen, che trovando più spazi impegna Sirigu dopo essere scappato in profondità a Østigard.

61′ – Prosegue il solo Napoli ad andare a calciare dalla bandierina, e proprio dalla battuta del quinto corner scaturiranno i presupposti per un calcio di rigore netto procurato dal braccio largo e fuori posto di Hernani. Fabbri indica il dischetto, sul quale si presenta Insigne. Il capitano azzurro colpisce il palo, ma sulla ribattuta Di Lorenzo è il più lesto ad avventarsi sul pallone e lo deposita alle spalle di Sirigu. Il rigore però andrà calciato nuovamente perché Di Lorenzo era dentro l’area al momento della battuta: questa volta Insigne raddoppierà calciando alto all’incrocio. In ogni caso, Napoli che raddoppia al 65′.

68′ – Ci prova Mertens, Sirigu neutralizza il possibile 3-0.

70′ – Secondo cooling break della partita concesso da Fabbri.

72′ – Alla ripresa del gioco Spalletti esegue un doppio cambio: dentro Ghoulam, Lobotka e Fabian Ruiz per Mertens, Fabian Ruiz e Mario Rui.

73′ – Nel Genoa è il turno di Melegoni e Destro per Galdames e Gudmundsson. È la mossa del tutto per tutto.

74′ – Amiri costringe in angolo Ospina. Sarà il primo corner della partita per il Genoa, che opterà per uno schema con Criscito a ribadire in area di rigore. Difesa azzurra attenta a chiudere il pericolo.

80′Dieci minuti al termine della gara: Genoa che ci prova, Napoli che però appare in totale conduzione della partita. E che per confermare l’acquisizione del risultato segna anche la terza rete col neo-entrato Lobotka, che si fa metri e metri di campo e scarica un potente destro alle spalle di Sirigu.

82′ – Spalletti toglie anche Anguissa e inserisce Demme.

86′Ammonito Lobotka che ferma una ripartenza di Melegoni.

87′Standing ovation per Insigne che lascia il campo a Elmas.

88′ – Il Genoa ci prova con una sponda aerea di Østigard verso Bani, ma il pallone è fuori misura.

Al triplice fischio, senza recupero, il Napoli vede certificato il terzo posto e il Genoa esce sconfitto pesantemente, reo di non aver capitalizzato le poche occasioni da gol avute con errori tanto grossolani quanto remake di un intero campionato negli ultimi metri. Ormai il Grifone vede il suo destino legato alla retrocessione. Complice la sconfitta incassata al Maradona, inaugurata da una traversa piena colpita da Yeboah, la squadra di Blessin – scioltasi dopo il primo gol incassato – non ha praticamente più speranze di non salutare la Serie A.

Queste residue speranze sono peraltro tutte aggrappate al risultato di Cagliari-Inter in programma questa sera alle ore 20.45. Per un puro paradosso, se la sfida dovesse finire sul punteggio di parità, allora ogni calcolo e la consueta agonia che ha contraddistinto un’intera stagione si protrarrebbero sino all’ultima giornata: in quel caso sussisterebbe infatti ancora l’ipotesi che Genoa, Cagliari e Salernitana possano chiudere a pari punti a quota 31. In questo caso, la classifica avulsa premierebbe il Grifone con 7 punti contro i 6 della Salernitana e i soli 2 del Cagliari. In caso di pareggio questa sera alla Sardegna Arena, all’ultimo turno dovrebbe dunque accadere (ed è assai improbabile, seppur non impossibile) che:

  • Genoa vinca col Bologna
  • Salernitana perda con l’Udinese
  • Cagliari pareggi in casa del Venezia

TABELLINO

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui (72′ Ghoulam); Anguissa (82′ Demme), Fabian Ruiz (72′ Lobotka); Insigne, Mertens (72′ Zielinski), Lozano; Osimhen. A disposizione: Meret, Marfella, Ghoulam, Juan Jesus, Malcuit, Zanoli, Demme, Elmas, Lobotka, Zielinski, Ounas, Petagna, Politano. Allenatore: Luciano Spalletti

GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Hefti (55′ Hernani), Bani, Østigard, Criscito; Galdames (73′ Melegoni), Badelj (23′ Frendrup); Gudmundsson (73′ Destro), Amiri, Portanova (55′ Ekuban); Yeboah. A disposizione: Frendrup, Cambiaso, Destro, Ekuban, Ghiglione, Hernani, Masiello, Melegoni, Piccoli, Rovella, Semper, Vasquez, Vodisek. Allenatore: Alexander Blessin

MARCATORI: Osimhen (32′), Insigne (65′), Lobotka (80′)

AMMONIZIONI: Galdames (37′), Lobotka (86′)

ESPULSIONI: nessuna