GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA 

CORRIERE DELLO SPORT – La notizia del cambio di allenatore in casa rossoblu non viene riportata in prima pagina dai principali quotidiani sportivi nostrani ad eccezione del CorSport, che definisce quello che si sta vivendo oggi in casa del Genoa “un paradosso”. Dopo aver sostituito lo “stanchissimo, a lungo contestato e battagliero” Preziosi, gli americani si sono affidati con convinzione tutta statunitense agli algoritmi, praticando un calcio tutto al contrario rispetto alle logiche del nostro campionato. “Mi dicono che siano dei simpaticoni, ma la simpatia non fa punti” si legge in un editoriale. Si fa il riferimento a Charles Gould, fondatore e CEO di Retexo Intelligence, compagnia specializzata nella creazione di strategie e analisi per conto delle società sportive. Nel filone dei dirigenti “prodotto” di questo filone, oltre al general manager Spors, anche Tiago Pinto (Roma), Ribalta (Parma) così come l’ormai ex allenatore genoano Shevchenko. Il GM rossoblu, dopo aver spiegato alla squadra che Konko sarebbe rimasto fino al termine della stagione, l’ha silurato dopo una sola partita. Ha conosciuto anche la contestazione, per ora morbida, della tifoseria, prima di infilarsi nel tunnel delle scelte complesse puntando su Blessin. In un incontro con i giocatori, di fronte a una richiesta di chiarimento Spors avrebbe detto ai giocatori di avere 7 nomi “di livello” sulla lista, ricevendo come risposta: “Veramente, direttore, noi dovremmo pensare a giocare e fare punti sabato”. Il miracolo di Spors? È riuscito ad “anestetizzare” Zangrillo, che gli aveva portato Gattuso. Identica sorte è toccata a Ballardini e Maran.

GAZZETTA DELLO SPORT – Parla, gesticola, urla e sprona tutti: si presenta così il nuovo tecnico in casa rossoblu, cercando di portare su il morale e l’ottimismo proprio come fatto all’Oostende, dove era riuscito a conquistare lo spogliatoio. Spors, con l’avallo della proprietà americana, ha scelto una figura controcorrente, personaggio descritto come “fuori dall’ordinario”, per provare una rincorsa ancora possibile alla salvezza. Si procede un passo alla volta ma domani arriva già il secondo match-point del girone di ritorno, dopo che il primo (quello in casa contro lo Spezia) è stato fallito. Vengono poi riportate le parole di tecnico e general manager (clicca qui). La sintesi è “nessuna pressione, massima resa sul campo”. Cosa che pare un ossimoro, ma questo è il Genoa che verrà. Blessin è cresciuto davanti alla cattedra di Rangnick, ha ricoperto ruoli analoghi a quelli dell’attuale allenatore del Borussia Dortmund (Marco Rose) e nella passata stagione la sua squadra è quella ad aver concesso meno passaggi agli avversari. “Certo Red Bull è un colosso – si legge – E replicarne il successo non sarà semplice”. La sintesi del modus operandi del nuovo mister si riassume in “ri-aggressione, verticalità in campo, giovani sul mercato e tanto lavoro con i dati”. Capitolo calciomercato: Piccoli è vicino, amiri in dirittura d’arrivo? Il nome nuovo porta a Salcedo, seguito anche dal Grifone.

REPUBBLICA GENOVA “Rivoluzione doveva essere, rivoluzione è stata”. Il quotidiano si concentra sul doppio blitz degli americani, che oltre al tecnico tedesco hanno portato anche Stefano Vincis, nuovo direttore finanziarlo: “È con grande onore e orgoglio che posso ora servire nel ruolo di CFO del club più antico d’Italia” le sue parole. Tornando con l’attenzione sul campo, si evidenzia come il nuovo allenatore non avrà a disposizione, oltre allo squalificato Sturaro, neppure Criscito e Rovella. In gruppo sono tornati Maksimovic e Bianchi, con quest’ultimo vicino al Brescia così come Andrenacci.

IL SECOLO XIX – Blessin suona subito la carica, chiedendo l’aiuto di tutti fra una pacca sulla spalla di Pandev e un incitamento a Galdames. Oltre al vice Deschacht, a Genova sarà aiutato da Murgita, Pilati e Raggio Garibaldi, figure che si riveleranno fondamentali per per aiutarlo ad inserirsi nei meccanismi della squadra. C’è anche un traduttore, Massimo, che ha già lavorato con Tuchel e Klopp. Molti in squadra si attendevano un mister italiano, un esperto di salvezze come ad esempio Davide Nicola. La scelta del tecnico tedesco? È coerente con il progetto avviato andando a scegliere un general manager come Spors, ma può portare costi altissimi visto il momento così complicato di classifica. Lui però si è buttato nella nuova avventura con grande entusiasmo, a differenza di altri tecnici come Labbadia. Il nuovo allenatore non avrà a disposizione Criscito, il cui rientro è stato frenato dal Covid ed è stimato in almeno un paio di settimane ancora, e con tutta probabilità Rovella. Pienamente recuperato, invece, Maksimovic. Sul fronte societario, le chiavi del club sono ora in mano a Spors, definito “uomo solo al comando”. Sheva ha pagato gli scarsi risultati ma anche il fatto di non parlare il suo stesso “football language”.

777 Partners sta investendo parecchio sul club, che è da risanare ma non ci sono solamente macerie: è un capitale che va salvaguardato. In quest’ottica si parla anche di settore giovanile, che durante la gestione preziosiana ha portato risultati. La rivoluzione si sta completando a livello dirigenziale con l’inserimento di Stefano Vincis, manager ex Hyundai e Total. Si avvicina così l’uscita di Zarbano, al Genoa da 18 anni. Sul mercato già oggi potrebbe sbloccarsi l’arrivo di Piccoli, così come resta vicino Amiri. Il Servette valuta l’offerta per Imeri.

TUTTOSPORT“No al prestito” per Miranchuk, che con tutta probabilità non lascerà più l’Atalanta. Rispetto a qualche giorno fa, ora le possibilità che il trequartista possa lasciare Bergamo in prestito sono quasi azzerate, complice l’esonero di Shevchenko così come il rendimento altalenante di Ilicic e le buone risposte date sul campo dal russo a Gasperini. Data invece per certa la partenza di Piccoli, ma non prima della prossima settimana. Vengono poi riportate le parole del nuovo allenatore genoano: “nuovo tecnico, nuova mentalità, nuova grinta. Il Grifo ci crede e vuole salvarsi” si legge.


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