Il calcio stenta a portare a termine i campionati barcamenandosi col Covid, ma nel frattempo l’IFAB (International Football Association Board) ha deliberato nuove modifiche al Regolamento e alla sua applicazione a partire dal prossimo 1 luglio. Resterà sempre possibile introdurle prima di tale data all’interno delle competizione, anche perché la data di decorrenza risulta già procrastinata di un mese rispetto all’1 giugno 2021, ma sembra difficile poterle vedere in gioco già dagli Europei. Più possibile da amichevoli estive e playoff per le coppe europee.

L’oggetto delle modifiche resta principalmente il fallo di mano. Cosa dice la nuova regola? La nuova regola dice che è fallo di mano quando il giocatore “tocca deliberatamente la palla con la mano oppure il braccio, ad esempio spostandoli verso la palla” o quando “tocca la palla con la mano oppure il braccio quando ha reso il suo corpo più grande in un movimento innaturale”. Poco di nuovo in tal senso, ovvero sia viene considerata un’infrazione quando nel gesto si ravvisano volontarietà oppure non naturalezza del movimento del corpo (il giocatore, in altre parole, muove mani o braccia in maniera non giustificabile rispetto al movimento del corpo che sta compiendo).

Qual è la vera novità? La vera novità è che non sarà più considerato falloso, a patto che sia involontario, quel tocco di mano “che porti un compagno di squadra a segnare un gol o ad avere un’opportunità di segnare“. Già diverse situazioni quest’anno riaffiorano alla mente, nella maggior parte dei casi reti annullate dal VAR. C’è da immaginarsi che il nuovo discrimine sarà fra arbitri che valutino o meno involontario uno specifico tocco di mano o braccio quando gli arti non siano così innaturalmente larghi da poter essere considerate gestualità volontarie.

Ma non sono le uniche modifiche approvate dall’IFAB. Si è deciso, per esempio, di applicare la definizione di “braccio” come parte del corpo che termina sotto l’ascella anche nella valutazione al VAR del fuorigioco. In altre parole, non varrà più la spalla come parte del corpo in potenziale offside. Si è anche discusso dell’emendamento sin qui temporaneo della Legge 3, quella legata al numero massimo di cambi a partita, e si sta valutando quale impatto stia avendo nel calcio giocato e se non sia urgente procrastinare questo ampliamento nel numero di cambi oltre il prossimo mese di luglio.

In ultimo, si è aperto un filone di discussione sul fuorigioco. L’IFAB ha incamerato alcuni suggerimenti arrivati dalla FIFA e si lavorerà per capire se nuove interpretazioni saranno introdotte anche in questo ambito.