È un Vincenzo Italiano visibilmente emozionato quello che si è presentato ai microfoni di DAZN al termine della partita che è valsa la prima (storica) promozione dello Spezia in Serie A. “Mi ricordo di inizio campionato, quando personalmente ho sofferto perché vedevo i ragazzi faticare. Quando non arrivano i risultati è frustrante. Nel vedere i ragazzi piangere di gioia, invece, diventa fantastico. Avevamo fatto un buon lavoro, chiaramente per farlo diventare un capolavoro dovevamo fare quello che abbiamo fatto stasera. Credo che dopo le prime 7 giornate fosse impensabile fare qualcosa come quel che abbiamo fatto, ma ci abbiamo sempre creduto ed è stato tutto un crescendo. La cosa più importante era restare nella storia del club, tornare fra tanti anni ed essere ricordati qui a La Spezia”. 

Sul cammino del suo Spezia: “Quando abbiamo iniziato ad abbinare consapevolezza, testa ed organizzazione, l’identità l’abbiamo portata in giro per l’Italia cercando di fare sempre noi la partita. Da lì è stato tutto bellissimo, i giocatori si sono messi in mostra e siamo arrivati ad alzare la coppa. Merito straordinario a tutti, dal mio staff a magazzinieri ed autisti. Quando si vince c’è sempre lo zampino di tutti”. 

Sul suo futuro, con il Genoa pronto ad accoglierlo sulla panchina, Italiano è piuttosto chiaro: “Adesso c’è tutta la proprietà qui, dobbiamo parlare e ragionare bene per il futuro. Ora c’è tutta una città in festa e anche io non ho parole per descrivere quel che siamo riusciti a fare: stasera festeggiamo, da domani pensiamo anche al futuro. Ma dobbiamo pensarci”. 


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