Dopo più di dieci giorni di assenza dagli impegni ufficiali a causa dell’emergenza coronavirus (clicca QUI), il Genoa Primavera ha fatto visita questa mattina alla Juventus, gara valevole la 22ª giornata del campionato Primavera. Se i padroni di casa arrivavano a questa gara dalla vittoria contro il Pescara, i Grifoncini di mister Chiappino dalla sconfitta maturata in casa dell’Inter (clicca QUI per saperne di più).


LE FORMAZIONI 

JUVENTUS PRIMAVERA (4-3-2-1) – Siano; Rosa (68′ Leo), Vlasenko, Gozzi, Anzolin; Ahamada, Barrenechea, Fagioli (65′ Leone); Tongya, Sekulov; Sene (65′ Moreno). A disposizione: Israel, Garofani, Riccio, Lamanna, Dragusin, Leone, De Winter, Leo, Moreno, Chibozo, Miretti, Bonetti. Allenatore: Lamberto Zauli.

GENOA PRIMAVERA (4-3-1-2) – Radaelli; Piccardo (77′ Gasco), Raggio, Serpe, Ruggeri (46′ Gonçalves); Eboa, Da Cunha, Masini; Zennaro (77′ Besaggio); Moro, Cleonise (60′ Buonavoglia). A disposizione: Agostino, Montaldo, Gasco, Gonçalves, Rizzo, Piccardo, König, Turchet, Besaggio, Buonavoglia, Bianchi, Rancati. Allenatore: Luca Chiappino.


LA PARTITA

In perfetto orario, Cristian Cudini della sezione di Fermo, coadiuvato da Rondino e Lenza, fischia l’inizio del match, seguito da pochissime persone per via del comunicato emanato dalla Lega Serie A che vieta le “porte aperte” per tutte le competizioni da lei organizzate (clicca QUI per leggerlo), arrivato in seguito al decreto del Presidente Giuseppe Conte (clicca QUI per approfondire).

Dopo qualche minuto di studio la Juventus sferra il primo attacco alla formazione rossoblù: è l’undicesimo minuto e Sekulov ci prova con un destro. Passa qualche giro d’orologio e anche il Genoa si rende pericoloso: lo fa con un sinistro di prima intenzione di Da Cunha su cui Siano (al debutto in campionato, ndr) compie un autentico miracolo togliendo la sfera dall’incrocio dei pali. Con il passare del tempo i bianconeri conquistano sempre più terreno, rendendosi insidiosi in diversi momenti. Al 31esimo vanno ad un passo dal gol con Tongya, che manca l’impatto con il pallone a due passi dalla linea di porta. Tre minuti dopo trovano il vantaggio con Sene, abile e fortunato ad aggirare Raggio, saltare Radaelli, quindi firmare l‘1-0.

La seconda frazione di gioco si apre con un cambio tra le fila rossoblu: Chiappino chiama in panchina Ruggeri per far posto a Gonçalves. Qualche istante dopo sarà proprio un mancino del giocatore portoghese l’occasione più nitida del Genoa Primavera fin qui. Dopo una fase interlocutoria, ecco che la banda di Chiappino trova il tanto sperato pareggio: Masini, con un traversone dalla sinistra, trova Serpe in mezzo all’area, bravissimo ad anticipare Gozzi e spedire la sfera alle spalle di Siano. Il pareggio galvanizza i Grifoncini, che in pieno recupero raddoppieranno con Buonavoglia (entrato al posto di Cleonise, ndr): Ahamada perderà palla in mezzo al campo, lancerà il contropiede di Eboa che a sua volta allargherà per Buonavoglia, il quale in posizione defilata troverà il primo centro in campionato. Si arresta la corsa della Juventus, il Genoa Primavera ritrova la vittoria e si porta con 31 lunghezze a pari punti della Sampdoria, quindi in piena zona play-off.