Durante la trasmissione We Are Genoa in onda su Telenord è intervenuto questa sera Francesco Marroccu, direttore sportivo del Genoa, a 72 ore dalla fine del calciomercato. Molti gli argomenti toccati, soprattutto in sede di operazioni last minute nell’ottica di costruire una squadra per la salvezza.

L’abbiamo colta nel pieno del lavoro. Doveva avere un incontro importante alle 19: è ancora in corso?

“In questo momento siamo nel pieno, non l’ho finito. Ho staccato e proseguirà. Stiamo lavorando con Donatelli e Marco Rossi, coadiuvati dalla supervisione del presidente Preziosi. Stiamo lavorando in maniera importante. Un’operazione che si potrebbe concretizzare già stasera? No, ma stiamo gettando le basi affinché la squadra sia completata e possa giocarsi le sue chance di salvezza con tutti i crismi”. 

Che ci dice di Falque e delle sue condizioni fisiche?

“Oggi ha fatto una prima parte di viste mediche, che verranno ultimate domani come accade per tutti i giocatori che arrivano al Genoa. Le visite si svolgono su due giornate. È un giocatore che conoscete ancora meglio di me: è un giocatore importante che nel Genoa potrebbe fare la differenza. Rimaniamo fiduciosi in attesa della fine delle visite mediche”. 

Continua l’operazione nostalgia al Genoa: ieri è arrivato anche Masiello

“Durante la presentazione di Nicola avevamo tracciato l’identikit di quella che sarebbe stata la campagna acquisti del Genoa. Giocatori forti e motivati caratterialmente, che sappiano cosa significa indossare questa maglia. Una maglia che trasuda storia, con una gradinata esigente. È corretto che tutti i giocatori abbiano i requisiti idonei per rappresentare il Genoa”.

Un suo giudizio su alcuni innesti, che da un po’ non giocavano, come Behrami o Destro: c’era la sensazione che il tempo fosse un po’ dilatato per ritrovare la migliore condizione

“Perin ha giocato da subito e ha dimostrato di essere in grande condizione. Behrami e Destro ci metteranno un po’ più di tempo, ma nel momento in cui entreranno in condizione saremo nel vivo della battaglia agonistica e ci daranno una mano. Eriksson e Masiello giocavano nei loro club di appartenenza e sono quindi abili e arruolabili”.

 

Ci dobbiamo aspettare qualcosa ancora davanti?

“A livello di centravanti inteso come prima punta non faremo altre operazioni: ne abbiamo anche troppi. Pinamonti potrebbe restare? Pinamonti rimarrà sicuramente. Stiamo cercando giocatori di rifinitura della fase offensiva. Sono seconde punte offensive”.

Sottil e Parigini sono due opzioni possibili in questo mercato? Li state trattando?

“In questo momento il mercato ci dice che dobbiamo fare anche operazioni lungimiranti. Qualche nome che sta uscendo adesso è programmazione futura, non per l’immediato”.

C’è un cambio di modulo nella testa di Nicola?

“Non ci sarà nessun cambio di modulo, il Genoa ha un’identità ben precisa. I giocatori che stiamo cercando si adattano a giocare anche sotto punta. Non arrivano proprio degli sterni. Questo comunque lo giudicherete poi a fine campagna acquisti”. 

Numericamente che rosa pensate di dare a mister Nicola?

“L’idea dell’allenatore è di avere coppie in ogni ruolo e qualche giocatore di movimento in più per variare il modulo in corsa. Una rosa composta da 22, massimo 23, giocatori di movimento più i portieri. Questi ultimi tre giorni verranno infatti dedicati anche a qualche uscita per quei giocatori che possono trovare più spazio altrove. Se arriverà un secondo portiere? Abbiamo qualche richiesta per Jandrei e stiamo cercando di facilitare l’uscita di Radu per consentirgli di giocare altrove. Se Radu dovesse uscire, la rosa dei portieri rimarrebbe quella attualmente in organico”.

Lerager che tempi di recupero ha?

“È sulla via del recupero. Credo che tra una decina di giorni dovrebbe potersi aggregare al gruppo”.

Agudelo può essere in uscita?

“Se dovessimo trovare una squadra che riesce a valorizzarlo in maniera più continua di quanto potremmo fare noi, valuteremmo anche questa opzione”. 

Dall’intervista emerge soprattutto il fatto che, pur essendo possibile anche aver assistito ad un bluff nell’ottica delle ultime 72 ore di mercato, Pinamonti e i 18 milioni del suo obbligo di riscatto dopo la fine del mercato bloccano l’innesto di un centravanti al Genoa. Soltanto una sua partenza al Napoli, soprattutto se il club partenopeo andasse ad offrirgli 4 anni di contratto, potrebbe sbloccare il mercato in entrata per un centravanti in queste ultime ore. Altrimenti si andrebbero a cercare giocatori per la fase di rifinitura offensiva, come spiegato dal direttore sportivo rossoblu. Con l’esigenza di sfoltire la rosa per assicurare a Nicola una rosa numericamente completa.


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